Concetti Chiave
- Il proemio del poema è composto da cinque ottave, con un focus sulla crociata di Goffredo di Buglione per liberare Gerusalemme dagli infedeli.
- L'invocazione alla Musa è fondamentale per assistere il poeta, giustificando l'uso di immagini fantastiche per abbellire la verità storica e rendere l'opera più accattivante.
- Tasso introduce un "meraviglioso cristiano" nel suo poema, con elementi come concili infernali e maghe, per mantenere l'ortodossia cristiana senza sacrificare la piacevolezza del racconto.
- La dedica al signore d'Este loda Alfonso, evidenziando i suoi meriti e l'urgenza di una nuova crociata contro l'espansionismo turco.
- Il poema riflette un cambiamento rispetto all'assenza di scopi didascalici nei poemi epici precedenti, incorporando la moralità come principio fondamentale dell'arte.
Il proemio è particolarmente lungo ed è composto di cinque ottave. La prima contiene l'anticipazione dell'argomento centrale del poema che non è altro che la crociata condotta dall’abilissimo condottiero che era chiamato Goffredo di Buglione con l'intento di liberare Gerusalemme dagli infedeli ovvero tutti coloro che non credevano alla religione cristiana.
Invocazione alla Musa?
La seconda e la terza ottava esprimono il passaggio che rappresenta l'invocazione alla Musa, che ha lo scopo di assistere la figura del poeta nella sua scrittura dell’opera e che come sappiamo è tipica in questi tipi di componimenti, ma il discorso è arricchito dalla giustificazione per la scelta poetica fatta da Tasso: egli ha abbellito la verità storica e l'espressione della morale cristiana mediante immagini fantastiche e invenzioni piacevoli, in modo che la lettura risulti più allettante e l'ammaestramento che ne deriva sia accolto volentieri e non più rifiutato. Questo tipo di preoccupazione risulta del tutto nuova rispetto alla totale assenza di uno scopo didascalico nei poemi epici del primo Rinascimento; ma nell'età di Tasso le opere d'arte ricadono sotto i principi della morale, e anche il nostro poeta risente di questo clima dominante.
Nella seconda ottava, in particolare, il perdono che il poeta invoca dalla Musa riguarda le invenzioni fantastiche di cui egli ha «intessuto» il vero. Tali invenzioni, tuttavia, sono di una tipologia nuova e particolare. Infatti, il genere di fantasie appartenenti alla tradizione dell'epica rinascimentale comprendeva maghi e magie, castelli fatati e armi incantate, e cioè elementi pagani che mal si accordavano all'esigenza di aderire all'ortodossia cristiana. Siccome Tasso non può eliminare il meraviglioso dal suo racconto pena la grave perdita di piacevolezza per i lettori, nonché il mancato riconoscimento della sua opera come appartenente al genere epico ricorre a un «meraviglioso cristiano», verosimile per i credenti, fatto di concili infernali, maghe adescatrici che sono inviate dal demonio per distogliere dal dovere i cavalieri cristiani, incantesimi effettuati dalle forze demoniache.
Dedica al Signore d'Este
Nelle ultime due ottave compare la dedica al signore d'Este, in ossequio alla tradizione del genere, che come sappiamo prevedeva la lode della figura che aveva dimostrato generosità verso il poeta o di cui questi sollecitava la benevolenza. Nel poema di Tasso il motivo encomiastico è trattato con ampiezza: i meriti di Alfonso sono tali da destinarlo a divenire «emulo di Goffredo» (v. 39). Questo particolare, insieme alla richiesta di una nuova crociata contro gli infedeli, richiama alcuni avvenimenti dell'epoca: infatti, gli anni in cui viene scritta la Gerusalemme liberata vedono numerosi assalti dei Turchi sulle coste italiane e un loro più generale espansionismo, contro il quale si sente l'urgenza di opporre una reazione militare di tutto il mondo cristiano di nuovo unito («in pace», v. 33), come era stato durante le crociate.
Domande da interrogazione
- Qual è l'argomento centrale del poema "Gerusalemme liberata"?
- Qual è il ruolo della Musa nell'opera di Tasso?
- In che modo Tasso integra il "meraviglioso" nel suo poema?
- Qual è la dedica presente nelle ultime ottave e quale significato ha?
L'argomento centrale del poema è la crociata condotta da Goffredo di Buglione per liberare Gerusalemme dagli infedeli, come anticipato nel proemio.
La Musa è invocata per assistere il poeta nella scrittura, giustificando la scelta poetica di Tasso di abbellire la verità storica con immagini fantastiche, rendendo la lettura più allettante e accettabile.
Tasso utilizza un "meraviglioso cristiano", con elementi verosimili per i credenti, come concili infernali e maghe, per mantenere la piacevolezza del racconto senza allontanarsi dall'ortodossia cristiana.
Nelle ultime ottave, Tasso dedica l'opera al signore d'Este, lodandone i meriti e richiamando l'urgenza di una nuova crociata contro i Turchi, riflettendo il contesto storico dell'epoca.