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Concetti Chiave

  • Il proemio della Gerusalemme liberata di Tasso presenta un'impostazione chiara, introducendo subito le gesta di Goffredo di Buglione, in contrasto con il caos dell'Orlando furioso.
  • L'invocazione alla Musa nel poema di Tasso è reinterpretata in chiave cristiana, differente da quella pagana, collegandosi alle gerarchie angeliche per l'ispirazione.
  • I lettori sono attratti da versi di bellezza poetica, evidenziando l'importanza dell'estetica nel coinvolgimento del pubblico, come suggerito da Lucrezio.
  • Tasso utilizza un motivo encomiastico dedicato ad Alfonso II d’Este, invitandolo a sostenere il poema e a incoraggiare una nuova crociata contro gli infedeli.
  • Le ottave presentano una triplice opponibilità: tra Cielo e Inferno, tra l'esercito cristiano e quello pagano, e tra Goffredo e gli altri paladini, evidenziando il focus sulla guerra.

A differenza del proemio dell’Orlando furioso che ha fin da subito un’impostazione caotica e labirintica, nel proemio della Gerusalemme liberata, Tasso immediatamente introduce al lettore il contenuto dell’opera.

Rispetto al doppio chiasmo con cui si inaugurava l’Orlando furioso, Tasso è estremamente preciso: dice fin da subito di narrare le gesta di Goffredo Di Buglione, il personaggio più importante dell’opera, al quale appare l’angelo Gabriele per dargli la testimonianza di Dio che lo invita ad espugnare Gerusalemme. Questa lotta nella prima ottava è rappresentata non come una semplice lotta tra uomini, ma come una lotta ancestrale tra bene e male, tra cielo e inferno, tra Dio e Satana, in uno scenario terreno.

Invocazione alla Musa Cristiana

Nella seconda strofa troviamo l’invocazione alla Musa; qui il concetto di Musa è trasportato in una concezione cristiana. Tasso, infatti, a differenza di Dante, differenzia la musa pagana da quella cristiana presentata come ispirazione celeste, la quale si trova non dove la collocava la mitologia classica ma si trova nelle gerarchie angeliche.

Nella terza strofa Tasso scrive che il mondo, ovvero i lettori, sono attratti di più dai versi che presentano maggiore bellezza poetica (l’autore si riferisce a Lucrezio quando dice che il verso è il miele con il quale l’umanità si rallegra).

Motivo Encomiastico e Dedica

La quarta e la quinta strofa di Tasso contengono il motivo encomiastico (ovvero un motivo lodativo, di esaltazione): Tasso, seppur non fosse molto legato alla corte, era pur sempre un poeta cortigiano ed era abitudine che i poeti cortigiani dedicassero l’opera al proprio mecenate. Tasso, infatti, si rivolge ad Alfonso II d’Este, duca di Ferrara, pregandolo di accogliere benevolmente il poema e di trarne incitamento per una nuova crociata al fine di sconfiggere definitivamente gli infedeli.

Triplice Opponibilità nelle Ottave

Le ottave ruotano, inoltre, intorno a una triplice opponibilità: la prima è quella tra Cielo e Inferno, Dio e Satana, la seconda è quella tra l’esercito cristiano e l’esercito pagano proveniente dall’Asia e dell’Africa, mentre la terza è quella tra Goffredo e gli altri paladini erranti. Goffredo era, infatti, l’unico dei paladini che si concentrava sull’azione della guerra senza rincorrere altri oggetti.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è la principale differenza tra il proemio dell'Orlando furioso e quello della Gerusalemme liberata?
  2. A differenza del proemio caotico dell'Orlando furioso, Tasso introduce immediatamente il contenuto della Gerusalemme liberata, narrando le gesta di Goffredo Di Buglione e presentando la lotta come una battaglia tra bene e male, tra cielo e inferno.

  3. Come viene reinterpretata la figura della Musa nel proemio della Gerusalemme liberata?
  4. Tasso differenzia la Musa cristiana da quella pagana, presentando l'ispirazione celeste come parte delle gerarchie angeliche, contrariamente alla concezione mitologica classica.

  5. Qual è il significato del motivo encomiastico nel proemio di Tasso?
  6. Tasso si rivolge ad Alfonso II d’Este, esprimendo un motivo encomiastico per ottenere il suo sostegno e incitamento a una nuova crociata contro gli infedeli, evidenziando il legame tra poeti cortigiani e i loro mecenati.

Domande e risposte

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