Concetti Chiave
- Dal 1979, l'Afghanistan è teatro di un conflitto tra il governo comunista e i mujaheddin, che combattono per una guerra santa contro i comunisti.
- I talebani emergono nel 1996 come forza dominante in Afghanistan, approfittando del caos tra i vari gruppi di mujaheddin e sostenuti da religiosi pashtun.
- L'Emirato islamico di Afghanistan, fondato dai talebani, si basa su un'adesione rigorosa alla Sharia, imponendo severe restrizioni, specialmente nei confronti delle donne.
- Nonostante l'ascesa di movimenti islamici radicali, molti paesi islamici rimangono laici e non applicano la sharia come base della loro legislazione, garantendo maggiori libertà politiche.
- I movimenti radicali, come quelli in Iran e Palestina, non condividono la stessa corrente confessionale e, per questo, non si coordinano tra loro nonostante la loro visibilità e influenza.
Conflitto in Afghanistan
Negli ultimi anni mentre la situazione palestinese non trova una soluzione, un altro imprevisto processo di profondo cambiamento ha luogo in una diversa area del mondo, ovvero l'Afghanistan. Dal 1979 è in corso una guerra tra il governo comunista afghano, sostenuto dalle truppe di occupazione sovietiche, e le formazioni guerrigliere di mujaheddin, che battono una guerra santa contro i comunisti.
Qual è l'Ascesa dei talebani?
Travolta dalla crisi interna dei travagli all'Urss, nel 1989 ritira le truppe. Nel 1992 il governo afgano viene sconfitto dai mujaheddin islamici, che tuttavia sono divisi al loro interno in vari gruppi, guidati da diversi 'signori della guerra'. Ne seguono quattro anni di caos e di scontri tra i diversi gruppi di guerrieri, fino a che nel 1996 il gruppo islamico radicale dei talebani (studenti di scienze islamiche), guidato da religiosi islamici di etnia pashtun (gruppo che vive nell'Afghanistan meridionale al confine con il Pakistan), tra cui in particolare il mullah Mohammed Omar (nato nel 1959), non si impone sulle varie fazioni combattenti e riesce ad assumere il controllo di quasi tutto l'Afghanistan.
Stato islamico e sharia
Nel 1996 viene costituito l'Emirato islamico di Afghanistan. I talebani che sono musulmani sunniti, danno vita a uno Stato che è anche più pratico di quello iraniano. Le leggi vengono basate su un'adesione integrale alla Sharia, il che comporta l'applicazione di norme che in Occidente suscitano sorpresa e riprovazione: colpisce, in particolare il trattamento delle donne, che in pubblico devono indossare il burqa, il velo integrale che non lascia visibile alcuna parte del corpo; a esse inoltre sono precluse le attività lavorative ed è impedito loro l'acceso a scuole che non siano scuole di istruzione religiosa.
Diversità nei paesi islamici
Questi processi in corso nell'area islamica (nascita dello Stato islamico iraniano, formazione dell'Afghanistan talebano, influenza dei movimenti politici radicali come Hamas in Palestina) non esauriscono affatto la complessità dell'evoluzione politica e culturale dei paesi islamici, molti dei quali continuano a essere guidati da Stati laici, che non fondano la propria legislazione sul rispetto della sharia, che ammettono una maggiore o minore libertà di discussione politica e non sottopongono le donne alla segregazione fisica e normativa prevista dagli Stati teocratici iraniano e afghano.
Divergenze confessionali
Inoltre i movimenti islamici radicali iraniano, afghano e palestinese non nascono dall'iniziativa di gruppi che appartengono alla stessa corrente confessionale, essendo la Repubblica iraniana di confessione sciita, mentre la maggior parte dei membri di Hamas o i talebani sono sunniti. Sono movimenti che, proprio per questa divergenza confessionale, non pensano nemmeno a coordinarsi o a unificarsi in un unico fronte islamico. Tuttavia il loro successo o comunque la loro visibilità, dà impulso ad altre esperienze analoghe, improntate a una concezione religiosa dell'azione politica, con movimenti islamici radicali che nascono o si diffondono ulteriormente in Algeria, in Egitto, in Libano e in Pakistan.
Domande da interrogazione
- Qual è l'origine del conflitto in Afghanistan?
- Come si è affermato il gruppo dei talebani in Afghanistan?
- Quali sono le caratteristiche principali dello Stato islamico talebano?
- Qual è la diversità politica e culturale nei paesi islamici?
Il conflitto in Afghanistan ha avuto inizio nel 1979 con la guerra tra il governo comunista afghano, sostenuto dall'Unione Sovietica, e le formazioni guerrigliere di mujaheddin, che combattevano una guerra santa contro i comunisti.
I talebani, un gruppo islamico radicale, si sono imposti nel 1996 dopo anni di caos e scontri tra vari gruppi di mujaheddin, riuscendo a controllare quasi tutto l'Afghanistan grazie alla loro organizzazione e leadership, in particolare del mullah Mohammed Omar.
L'Emirato islamico di Afghanistan, fondato dai talebani nel 1996, si basa su un'adesione integrale alla Sharia, imponendo leggi severe, in particolare sul trattamento delle donne, che devono indossare il burqa e sono escluse da molte attività sociali e lavorative.
I paesi islamici presentano una complessità politica e culturale, con alcuni Stati laici che non seguono la Sharia e garantiscono maggiore libertà politica, in contrasto con i regimi teocratici come quelli dell'Iran e dell'Afghanistan talebano, evidenziando le differenze tra le varie correnti islamiche.