Concetti Chiave
- Dopo l'anno 1000, si diffonde un fervore religioso in Europa occidentale, con monasteri benedettini che ampliano i loro possedimenti, ma l'opulenza di Cluny porta all'abbandono del lavoro manuale.
- Roberto di Molesme fonda nel 1075 un'abbazia in Champagne, dando inizio a una riforma monastica che culmina nella creazione del monastero di Citeaux nel 1098.
- Il monastero di Citeaux diventa rapidamente il centro di una congregazione di oltre 350 monasteri in Europa, grazie all'operato di Etienne Harding e Bernard de Fontaine.
- La vita monastica cistercense, sotto la guida di San Bernardo, è caratterizzata da rigide regole e un rigoroso programma di lavoro e preghiera, con un risveglio molto precoce.
- Clairvaux emerge come un importante centro agricolo e produttore di ferro, grazie all'introduzione di fattorie isolate e all'attività mineraria, contribuendo alla prosperità dell'abbazia.
Fervore religioso e monasteri
Dopo l’anno 1000, un grande fervore religioso si diffonde nell’Europa occidentale. In Champagne, i monasteri ingrandiscono i loro possedimenti. Essi sono quasi tutti seguaci della regola benedettina e, alcuni, dipendono dalla grande federazione di Cluny, che comprende più di 1.000 case e 10.000 monaci. Tuttavia, l’opulenza di Cluny porta le abbazie dell’Ordine ad abbandonare il lavoro manuale ed il lavoro intellettuale a vantaggio di una magnificenza oltre misura.
Riforma di Roberto di Molesme
Un monaco originario della regione francese della Champagne, Roberto di Molesme getta le basi di una riforma e crea, nel 1075, in Francia, un’abbaia che diventa un centro di vita monastica. Nel 1098, Roberto si metta alla ricerca di un estremo isolamento e della povertà assoluta.
Espansione dei cistercensi
Fonda così il nuovo monastero di Citeaux, in Borgogna che, nello spazio di pochi decenni, diventa il capo di una congregazione di più di 350 monasteri, presenti in tutta l’Europa. Questo successo è dovuto alle abbazie dipendenti a cui Etienne Harding, e 3° successore di Roberto di Molesme, affida di occuparsi dello sviluppo dei cistercensi. Nel 1115, Bernard de Fontaine creò il monastero di Clairvaux che assicurerà un gran numero di filiazioni e sarà il centro del mondo religioso occidentale fino alla morte del suo fondatore, avvenuta nel 1153. La regione della Champagne conserva le vestigia di dozzine di abbazie cistercensi.
Regola benedettina e vita monastica
San Bernardo definì in modo assai intransigente e fece applicare la regola benedettina. Egli impose ai suoi monaci di Clairvaux e per estensione a tutti i monaci dell’ordine cistercense, delle condizioni di vita piuttosto rigide. L’uso del tempo giornaliero era scandito con una precisione metodica. Il risveglio avveniva fra l’una e le due del mattino. Le preghiere occupavano da 6 a 7 ore al giorno ed il resto del tempo comportava lavoro manuale, lavoro intellettuale e lettura sacre.
Organizzazione e lavoro nell'abbazia
Il capo della comunità era l’abate. Esso viveva fra i suoi monaci, con i quali condivideva i pasti. Veniva assistito nel ruolo, da un priore che, in caso di assenza, lo sostituiva. Nell’abbazia vivevano tre categorie di persone:
• i monaci che pregano e si dedicano al lavoro di amanuense
• i conversi che si incaricano del lavoro dei campi
• gli oblati, che aiutano i conversi. Essi sono dei laici che partecipano alla preghiera e lavorano per permettere al monastero di sopravvivere ed in cambio ricevono cibo ed alloggio.
Importanza del lavoro agricolo
La Regola attribuiva una grande importanza al lavoro della terra, a tal punto che Clairvaux non tardò a diventare un centro agricolo di primo piano, a capo di un movimento di dissodamento del terreno e di colonizzazione. Il sistema di lavoro agricolo si basava sulla presenza di fattorie isolate che comprendevano, oltre agli edifici agricoli, un dormitorio, un refettorio, un ambiente destinato ad essere riscaldato e una cappella. Ben presto, alle attività agricole si aggiunse lo sfruttamento delle miniere e di ferriere che fecero dell’abbazia il primo produttore di ferro nella Champagne. Le ferriere di Clairvaux, situate a circa due chilometri da Clairvaux, esistono ancora oggi, sul luogo creato a suo tempo dai monaci e, senza dubbio, costituiscono la più antica officina francese in attività ininterrotta da più di nove secoli.
Domande da interrogazione
- Qual è stato l'impatto della riforma di Roberto di Molesme sulla vita monastica?
- Come si è sviluppata la congregazione cistercense?
- Quali erano le regole di vita imposte da San Bernardo ai monaci cistercensi?
- Quali erano le diverse categorie di persone che vivevano nell'abbazia?
- Qual è stata l'importanza del lavoro agricolo per l'abbazia di Clairvaux?
Roberto di Molesme ha fondato nel 1075 un'abbazia che ha dato inizio a una riforma monastica, cercando isolamento e povertà assoluta, portando alla creazione del monastero di Citeaux, che è diventato un centro di vita monastica in Europa.
La congregazione cistercense è cresciuta rapidamente, raggiungendo oltre 350 monasteri grazie all'opera di Etienne Harding, successore di Roberto, e alla fondazione del monastero di Clairvaux da parte di Bernard de Fontaine nel 1115, che divenne un importante centro religioso.
San Bernardo impose regole rigide ai monaci, con un programma giornaliero che prevedeva risvegli all'una o due del mattino, 6-7 ore di preghiera e il resto del tempo dedicato a lavoro manuale, intellettuale e lettura sacra.
Nell'abbazia vivevano tre categorie: i monaci, che pregano e lavorano come amanuensi; i conversi, che si occupano del lavoro nei campi; e gli oblati, laici che partecipano alla preghiera e lavorano in cambio di cibo e alloggio.
Il lavoro agricolo era fondamentale per Clairvaux, che divenne un centro agricolo di primo piano, contribuendo anche alla colonizzazione e allo sfruttamento delle miniere, rendendola il principale produttore di ferro nella Champagne.