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Concetti Chiave

  • Il movimento commerciale in Europa si intensificò con lo sviluppo delle città, in particolare nelle Fiandre e lungo le coste del Baltico.
  • Le città italiane, tra cui quelle lombarde, toscane ed emiliane, conobbero un'urbanizzazione significativa nel XII-XIII secolo, favorendo il commercio internazionale.
  • La lega mercantile "Hansa" si formò nel XII secolo a Lubecca, concentrandosi su merci come ferro, legno, pellicce e miele.
  • Furono introdotte nuove monete, come i "denari imperiali" e i "grossi", che permisero un commercio più sicuro e controllato, specialmente nei mercati internazionali.
  • L'innovazione del "pagamento a credito" facilitò le transazioni commerciali a distanza, rivoluzionando il modo di effettuare scambi economici.

Qual è lo sviluppo commerciale in Europa?

In contemporanea allo sviluppo delle città si sviluppò il movimento commerciale in tutta Europa specialmente nelle Fiandre e sulle coste del Baltico.

Con lo sviluppo di numerosi centri urbani, nelle Fiandre, cominciò la produzione di tessuti di lana di alta qualità e, infatti, è molto utilizzato il termine "stoffa di Fiandra" sinonimo di "alta qualità".

Nel XII secolo, nei territori tedeschi del Baltico, le città si associarono per formare una nuova lega mercantile denominata "Hansa" con sede a Lubecca, città fondata nel 1143. Alla base del loro commercio vi era il ferro, il legno, le pellicce e il miele.

Espansione delle città italiane

L'Italia nel XII-XIII raggiunse la più intensa urbanizzazione d'Europa che portò allo sviluppo delle città lombarde,toscane ed emiliane e all'espansione delle città marinare (Amalfi, Pisa, Venezia e Genova) che alimentarono i commerci internazionali e favorirono gli scambi tra Oriente e Occidente.

Evoluzione del sistema monetario

Con lo sviluppo dei commerci ci fu la necessità di maggior quantità di denaro dal valore certo e controllato, valido su tutti i mercati anche internazionali.

Fra il 1155 e il 1161 apparvero in Lombardia i "denari imperiali" voluti dall'imperatore Federico I. Poco dopo anche a Venezia e Genova apparvero delle nuove monete in argento dette "grossi".

Nella seconda metà del XIII secolo riapparvero le monete d'oro scomparse in Occidente al tempo di Carlo Magno. Nel 1252 anche Genova e Firenze produssero le loro monete chiamate rispettivamente "genovino" e "fiorino"; mentre Venezia nel 1284 produsse lo "zecchino". Queste monete erano considerate "forti" ovvero di maggior valore essendo tutte in oro e, infatti, erano utilizzate nei commerci di maggior importanza come i traffici internazionali, mentre nei commerci locali venivano utilizzate le monete d'argento.

Oltre allo sviluppo della moneta vi fu anche l'introduzione del "pagamento a credito" ovvero il trasferimento non materiale a distanza di somme di denaro: i creditori potevano riscuotere le somme di denaro recandosi in appositi uffici dove i mercanti avevano un conto aperto.

Domande da interrogazione

  1. Quali furono i principali centri di sviluppo commerciale in Europa durante il XII secolo?
  2. Durante il XII secolo, il movimento commerciale si sviluppò principalmente nelle Fiandre e sulle coste del Baltico, con la formazione della lega mercantile "Hansa" a Lubecca, che si concentrava su merci come ferro, legno, pellicce e miele.

  3. Come influenzò l'urbanizzazione italiana il commercio internazionale?
  4. L'urbanizzazione intensa in Italia nel XII-XIII secolo portò allo sviluppo delle città lombarde, toscane ed emiliane, e all'espansione delle città marinare come Amalfi, Pisa, Venezia e Genova, che favorirono gli scambi commerciali tra Oriente e Occidente.

  5. Quali innovazioni monetarie si verificarono in Italia durante il XIII secolo?
  6. Nel XIII secolo, si assistette all'introduzione di nuove monete d'oro come il "genovino" e il "fiorino", oltre allo "zecchino" di Venezia, utilizzate nei commerci internazionali, e all'innovazione del "pagamento a credito" per facilitare le transazioni a distanza.

Domande e risposte

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