Concetti Chiave
- La rivoluzione industriale ha visto una lenta evoluzione nella protezione doganale, con un'alleanza politica tra capitalisti e piccoli produttori per garantire sviluppo e stabilità.
- La diminuzione delle nascite e l'invecchiamento della società hanno portato alcune regioni a ricorrere all'assunzione di lavoratori stranieri.
- L'istruzione secondaria non ha soddisfatto le esigenze della società industriale, con un limitato successo delle scuole tecniche e una preferenza degli studenti per percorsi accademici.
- Il protezionismo ha sostenuto la sopravvivenza di molte industrie durante la depressione economica e ha contribuito a un significativo boom economico nel 1896.
- Nonostante le difficoltà nel settore del carbone e la mancanza di prestiti dalle banche, nuovi settori industriali come quello chimico e automobilistico hanno cominciato a emergere.
Qual è il ruolo della rivoluzione industriale nella protezione doganale?
La rivoluzione industriale era timida e lenta per la protezione doganale. La Repubblica era fondata su un'alleanza politica tra capitalisti e piccoli produttori, i capitalisti volevano oltre ad uno sviluppo economico, equilibrio e stabilità. Dovevano inoltre sostenere la piccola borghesia e i contadini per averli come alleati elettorali.
Problemi demografici e istruzione
Un problema che si presentava era la diminuzione delle nascite e l'invecchiamento della società: alcune regioni dovettero assumere degli stranieri.
Istruzione secondaria: non riusciva ad adattarsi alle necessità di una società industriale. Limitato successo delle scuole tecniche. Gli studenti miravano a divenire dotti.
Protezionismo e sviluppo industriale
Verso la fine del secolo però le ricerche scientifiche vennero applicate all'industria, automobile, gomme, settore chimico.
Salivano i laureati in ingegneria. Vi era però ancora un tipo di sistema protezionistico: negli anni '80 per alleviare i problemi della repressione economica, disoccupazione ecc.....
Con il protezionismo molte aziende (siderurgiche, cotoniere, del carbone) sopravvissero alla depressione.
- 1896: boom economico, aumenta la produzione industriale e raddoppiarono gli investimenti.
- Lentezza nel settore del Carbone (molti e mal distribuiti) dazi protezionistici che influirono sull'economia del paese. L'arretratezza del capitalismo du dovuta anche ad una mancanza di rapporti tra Finanza e Industria. Le banche erano restie a fare prestiti. Comunque emergevano sempre di più i nuovi settori industriali: chimico, della gomma, idroelettrico, automobilistico.
Domande da interrogazione
- Qual è l'impatto della rivoluzione industriale sulla protezione doganale?
- Quali erano i principali problemi demografici e di istruzione durante la rivoluzione industriale?
- Come ha influenzato il protezionismo lo sviluppo industriale alla fine del secolo?
La rivoluzione industriale ha avuto un ruolo limitato nella protezione doganale, poiché la Repubblica si basava su un'alleanza tra capitalisti e piccoli produttori, i quali cercavano stabilità e sostegno reciproco per affrontare le sfide economiche.
Durante questo periodo, si osservava una diminuzione delle nascite e un invecchiamento della popolazione, portando alcune regioni a dover assumere lavoratori stranieri. Inoltre, l'istruzione secondaria non si adattava alle esigenze della società industriale, con un limitato successo delle scuole tecniche.
Il protezionismo ha permesso a molte aziende di sopravvivere alla depressione economica, contribuendo a un boom economico nel 1896, con un aumento della produzione industriale e degli investimenti, nonostante le difficoltà nel settore del carbone e la mancanza di rapporti tra finanza e industria.