Concetti Chiave
- I protagonisti dei romanzi di Svevo, Alfonso Nitti, Emilio Brentani e Zeno Cosini, condividono il tema dell'inettitudine e della coscienza, affrontando la vita in modi simili ma con profondità diverse.
- L'inetto sveviano è un personaggio debole che, pur essendo incapace di agire, riesce a comprendere le complessità della realtà, distinguendosi dal "vinto" del Verga.
- Nei primi due romanzi, i protagonisti affrontano un fallimento totale, mentre Zeno Cosini evolve verso una maggiore consapevolezza della propria inettitudine e critica la società borghese.
- Alfonso Nitti, in "Una vita", è destinato al suicidio a causa della sua inettitudine e della fuga dalla realtà, rifugiandosi nella relazione con la madre morente.
- Emilio Brentani, in "Senilità", si lascia ingannare dall'autoinganno e dall'amore per una donna crudele, rovinando la sua vita e quella della sorella, fino a ritornare alla solitudine.
Analisi dei Protagonisti nei Romanzi di Svevo
Nei tre romanzi, "Una vita", "Senilità" e "La coscienza di Zeno", Svevo analizza e approfondisce il tema della coscienza e dell'inettitudine, che accomuna i tre protagonisti. Alfonso Nitti, Emilio Brentani, Zeno Cosini che appaiono molto simili nel modo di affrontare la vita e la propria interiorità, anche se nell’ultimo personaggio i movimenti del suo io interiore vengono visti da un’angolatura diversa e comunque in modo più approfondito,
L'Inetto Sveviano e la Società
Innanzitutto, bisogna precisare che l’inetto di Svevo non coincide con il vinto del Verga. L’inetto è un personaggio del XX secolo che è debole ed incapace di agire. Egli analizza in continuazione la propria psicologia, ma nonostante la nevrosi da cui è attanagliato, egli risulta essere in grado di comprendere meglio la realtà nei suoi aspetti più complessi. Esiste, però una differenza fra i tre inetti. Nei primi due romanzi il protagonista “inetto” va incontro ad un fallimento totale. Invece ne La coscienza di Zeno, poco a poco, il protagonista diventa sempre più consapevole del proprio stato e ponendosi al di fuori della propria nevrosi (=straniamento) riesce a criticare in modo corretto, da persona sana, la società borghese in cui vive.
Caratteristiche dell'Inetto Moderno
L’inetto si identifica con l’intellettuale moderno che sembra essere rifiutato e quindi escluso dalla società, il cui unico scopo è il guadagno. In realtà, egli è l’unica persona in grado evidenziare le mancanze e i difetti della società stessa. Sostanzialmente i tre personaggi sono tre sconfitti dalla vita, incapaci di vivere; infatti, invece di intervenire attivamente con il mondo esterno, continuamente sono ingannati da loro stessi e dalle loro continue riflessioni, soprattutto i primi due. Non sono capaci di accettare la sconfitta e continuano ad auto ingannarsi di essere migliori di quanto esternamente non appaiono. Sono inetti non solo perché sono incapaci di affrontare la vita, di gestire il rapporto con gli altri ed i cambiamenti che si verificano intorno a loro, ma soprattutto perché non riescono ad accettare questa dura e pesante verità e pertanto si auto ingannano.
• Alfonso Nitti in "Una vita" fugge dalla città e dalla relazione con Annetta per rifugiarsi dalla madre morente. Vittima della sua inettitudine, arriva al suicidio. Per la sua inettitudine e la sua abulia (mancanza di volontà, inerzia), Alfonso è destinato a soccombere
• Emilio Brentani, in “Senilità” si innamora di una donna crudele, bugiarda e volgare (Angiolina) . Nonostante abbia scoperto la verità, egli continua a rifugiarsi nel sogno e nell’autoinganno (= illusione dell’onestà di Angiolina, trasformazione dell’amore in avventura), finendo per rovinare la sua vita e quella della sorella. Il lutto per la morte della sorella Amalia gli consente di ritornare alla sua vita solitaria e quindi di riprendere la sua vita “senile”
• .A distanza di più di vent'anni dai primi due romanzi, "La coscienza di Zeno" si presenta come la miglior elaborazione delle figura dell’inetto. Zeno è inetto di fronte alla vita, ma al contrario degli altri è consapevole della propria inettitudine, sa di essere malato e che tutti i suoi alibi e autoinganni servono soprattutto ad ingannare la sua coscienza e il mondo esterno. Con Zeno, Svevo analizza non soltanto la figura dell'inetto, ma la crisi dell'uomo contemporaneo. Zeno è un uomo alienato e autoconsapevole del senso di vuoto che lo circonda, rassegnato a questa angoscia esistenziale che lo fa avvicinare a quella delineata da altri grandi autori come Pirandello.
Domande da interrogazione
- Qual è il tema centrale che accomuna i protagonisti dei romanzi di Svevo?
- In che modo l'inetto di Svevo si differenzia dal vinto di Verga?
- Come si manifesta l'autoinganno nei protagonisti di Svevo?
- Qual è il destino di Alfonso Nitti in "Una vita"?
- In che modo Zeno Cosini rappresenta un'evoluzione rispetto agli altri protagonisti?
I protagonisti Alfonso Nitti, Emilio Brentani e Zeno Cosini condividono il tema della coscienza e dell'inettitudine, affrontando la vita e la propria interiorità in modi simili, ma con Zeno che offre un'analisi più profonda della sua condizione.
L'inetto di Svevo è un personaggio del XX secolo, debole e incapace di agire, ma capace di comprendere la realtà in modo complesso, a differenza del vinto di Verga, che rappresenta una sconfitta più totale e passiva.
I protagonisti, in particolare Alfonso e Emilio, si autoingannano credendo di essere migliori di quanto appaiano, incapaci di accettare la loro inettitudine e di affrontare la vita e le relazioni con gli altri.
Alfonso, vittima della sua inettitudine e abulia, fugge dalla realtà e dalla relazione con Annetta, arrivando al suicidio come esito della sua incapacità di affrontare la vita.
Zeno è consapevole della sua inettitudine e della sua malattia, riuscendo a criticare la società borghese in modo sano, rappresentando così una riflessione più matura sulla crisi dell'uomo contemporaneo rispetto ai suoi predecessori.