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Che cos’è l’Influenza sociale?

Definizione aperta

Lo studio dell’Influenza Sociale approfondisce le modalità con cui i processi mentali, le emozioni e i comportamenti degli individui (o dei gruppi) sono modificati dalla presenza (effettiva o simbolica) di altri individui (o gruppi).

Tipi di influenza

  1. Influenza della Maggioranza
  2. Influenza Minoritaria
  3. Influenza della Competenza
  4. Influenza senza messaggio
  5. Malattia psicogena di massa

Cosa comporta un processo di Influenza sociale?

Il destinatario (Bersaglio) compie un riaggiustamento del proprio comportamento, idea o sentimento in conseguenza del comportamento espresso da altri (Fonte o Agente di influenza).

L’Influenza può provocare vari tipi di cambiamenti:

  • Nessuna assunzione o rifiuto di una determinata posizione.
  • Riflessione sul problema in questione, migliorando o peggiorando il livello della loro prestazione.
  • Avvicinamento alla posizione della fonte.
  • Effetto Boomerang: l’agente di influenza produce una reazione negativa, di senso opposto a quello auspicato.
  • Omissione di Cambiamento: può agire come freno e impedire alla persona di cambiare quando lo vorrebbe. (Esempio: si tiene al giudizio degli amici e non si riesce a dichiarare di aver cambiato idea su un argomento).

Cosa differenzia l’influenza da altri processi

Influenza sociale e persuasione

Influenza Sociale

  • È uno dei possibili tipi di influenza sociale.
  • Non necessariamente ci si avvicina o si aderisce alla posizione della fonte.
  • Si può essere influenzati da comportamenti o immagini, non solo da parole.
  • Intenzione anche involontaria.

Persuasione

  • Si aderisce alla posizione della fonte.
  • Esposizione a un messaggio.
  • Intenzione volontaria di modificare i pensieri o le azioni del bersaglio.

Influenza sociale e cambiamento di atteggiamento

Influenza Sociale

  • Può produrre effetti sul comportamento e sui sentimenti oltre che sulle idee.
  • Colloca in primo piano il contesto sociale e le relazioni che intercorrono tra sorgente e bersaglio.

Cambiamento di Atteggiamento

  • È solo uno dei possibili esiti di un processo di Influenza Sociale.
  • Non deriva necessariamente dall’influenza che una persona esercita su un’altra ma può essere attivato dal ragionamento, comportamento o sentimento della persona stessa. (Esempio: Dissonanza Cognitiva).
  • Lo studio degli atteggiamenti è focalizzato sull’analisi dei processi psicologici individuali.

La possibilità di un cambiamento auto provocato è suggerita anche dalla Teoria dell’Autopercezione di Bem (1972), per la quale gli atteggiamenti mutano in relazione ai comportamenti assunti anche quando questi ultimi non sono particolarmente contrastanti con le idee iniziali.

Gli individui riaggiusterebbero continuamente i loro atteggiamenti basandosi sull’osservazione del proprio comportamento. (Fazio, 1987)

Un cambiamento di atteggiamento può sopravvenire anche solo per abitudine («la familiarità porta al gradimento»). La mera esposizione a uno stimolo, se ripetuta, è sufficiente a migliorare il nostro atteggiamento nei confronti dello stimolo stesso.

Influenza e potere

Influenza

  • Basata essenzialmente sulla persuasione. (Secondo Hollander, 1985)
  • Si riferisce a un processo.

Potere

  • Possibilità di controllare le persone. (Secondo Hollander, 1985)
  • Esprime una relazione.
  • Influenza con potere: processi di influenza di A su B.
  • Influenza senza potere: B, senza potere, influenza A.

Influenza come

  1. PROCESSO UNIDIREZIONALE (Teoria comportamentista): il bersaglio risponde in maniera meccanica allo stimolo proveniente dalla fonte.
  2. PROCESSO DI TIPO COSTRUTTIVO O BIDIREZIONALE: il bersaglio reagisce alla sollecitazione proveniente dalla fonte sulla base delle informazioni di cui è in possesso, delle emozioni che lo muovono. Coloro che entrano in rapporto si influenzano reciprocamente.

Nella vita quotidiana ciascuno di noi è spesso contemporaneamente fonte e bersaglio di influenza sociale.

Influenza sociale

Fonte passiva

La semplice presenza degli altri è sufficiente a favorire o a inibire certi comportamenti e certe attività cognitive.

Fonte attiva

Altre volte è il risultato di un’influenza intenzionale. Chi si propone di influenzare qualcuno può essere mosso da intenti di vario tipo: egoistici, altruistici, da intenti di entrambi i tipi o da una ragione più genericamente sociale/antisociale.

Fonti passive

Facilitazione sociale

  • Da Triplett in poi molte ricerche confermano la tesi secondo cui la presenza di altre persone migliora la prestazione in un’ampia gamma di compiti semplici (Guerin, 1986).
  • Nei compiti complicati e difficili le nostre prestazioni peggiorano quando altri sono presenti (Bond e Titus, 1983; Guerin, 1986).
  • Zajonc, 1965: l’effetto della facilitazione sociale si verifica perché la presenza di altri accresce il livello di attivazione fisiologica del soggetto, il che rende a sua volta alcuni comportamenti più facili e altri più difficili.

Indolenza o inerzia sociale (social loafing)

Il calo di motivazione e di impegno che si verifica quando le persone sono coinvolte in un’attività collettiva, rispetto a quando le stesse agiscono individualmente.

Un caso di tipo di Indolenza sociale riguarda i comportamenti d’aiuto.

L’omicidio di Kitty Genovese, 1964.

Apatia degli Astanti (Latané e Darley, 1970): è un meccanismo di influenza sociale. Il fatto che a un’emergenza assistano molte persone è una delle cause della mancata assistenza.

Quando la situazione ci è poco chiara, il comportamento degli altri condiziona il nostro. Tale fenomeno è stato definito come influenza informativa o prova sociale che può portare a:

  • Ignoranza Pluralistica: ciascuno degli astanti è indotto dall’apparente mancanza di coinvolgimento degli altri a sottovalutare la gravità della situazione.
  • Diffusione di responsabilità: se sono presenti numerosi testimoni il senso di responsabilità individuale tende a calare.

Fonte attiva

  • Pressione Diretta: sono messaggi che avvalendosi di gradi diversi di pressione, sollecitano il bersaglio ad assumere un determinato comportamento. Può spingersi fino alle tecniche di indottrinamento coercitivo note come «lavaggio di cervello».
  • Pressione Indiretta: viene esercitata senza richiedere esplicitamente al bersaglio di adottare un certo comportamento ma limitandosi a comunicare i possibili vantaggi che derivano dal compiere una determinata azione.

Il bersaglio

Può essere più o meno cosciente di essere influenzato:

  • Ammettere di essere stati influenzati da altri può risultare dannoso alla propria immagine e all’autostima, le persone tendono a sottovalutare l’influenza che gli altri esercitano su di loro.
  • Effetto terza persona: si ritiene di essere meno influenzabili dai messaggi persuasivi di quanto lo siano gli altri.
  • Si tende a non riconoscerla o a subirla in modo inconsapevole.
  • Le persone possono essere più o meno consenzienti e disponibili a subire l’influenza.

Livelli di influenza, intensità e persistenza

L’influenza può agire a livelli più o meno profondi e condizionarci in modo più o meno duraturo.

Effetti estremi: casi nei quali viene indotto un annullamento dell’individualità o una modifica sostanziale dell’identità personale.

Metodo Yeshov: si basava sulla coercizione fisica e sulla violenza psicologica per ottenere il completo assenso della persona e la sua disponibilità a dichiararsi colpevole anche di crimini non commessi.

Per valutare gli effetti prodotti da un processo di influenza è necessario verificare oltre all’intensità, la durata nel tempo (persistenza) e la resistenza a pressioni contrarie.

Truismi culturali: credenze che sono condivise e non si pensa possano essere messe in dubbio (persistenti ma non resistenti).

Livelli di Influenza di Kelman (1961)

Ha proposto un collegamento tra il livello dell’influenza e la sua persistenza nel tempo.

Ha individuato tre livelli a cui l’influenza può agire:

  • Compiacenza: livello meno profondo – cambiamento apparente – meno durevole. Il bersaglio sa di essere influenzato dalla fonte. (Mi metto la cintura perché vedo il vigile.)
  • Identificazione: livello intermedio – il bersaglio crede nella posizione della fonte (accettazione privata e pubblica) e desidera compiacerla. L’effetto dura finché la relazione con la fonte resta un obiettivo primario del bersaglio. (Adolescente accettato dal gruppo che ne assume il vestiario e linguaggio.)
  • Interiorizzazione: livello più profondo – accettazione totale dell’influenza – il bersaglio integra le tesi della fonte nel suo sistema di credenze e valori in base a motivazione e capacità cognitive – più duratura perché i suoi effetti permangono anche quando la fonte non è più presente. (Esperto che ci spiega un problema che non eravamo riusciti a risolvere.)

Le fonti principali

L’influenza della Maggioranza

Accade quando un’idea o una posizione raccoglie immediatamente la maggior parte dei consensi; quando ciò si verifica, chi la pensa in maniera diversa può avere difficoltà a esprimere la sua opinione e sentire forte la tentazione di adeguarsi al parere degli altri.

1. Le prime ricerche sulla conformità

Asch: si pose l’obiettivo di studiare le condizioni sociali e personali che inducono l’individuo a resistere o a conformarsi alla pressioni del gruppo quando tale gruppo esprime un parere contrario all’evidenza percettiva.

Esperimento: si crea una situazione di compito percettivo non ambiguo.

8 individui giudicano quale di 3 linee verticali di diversa lunghezza è uguale a una linea standard.

Le risposte dei soggetti all’esperimento di Asch misero in evidenza che il cedimento di fronte alla maggioranza (conformità) era dovuto a 3 motivi:

  • Deformazione percettiva: pochi avevano percepito in modo realmente diverso le linee.
  • Deformazione di giudizio: dovuta a un’estrema indecisione e all’insicurezza rispetto alla propria scelta.
  • Un forte bisogno di non apparire diversi (prioritario rispetto al bisogno di esprimere giudizi corretti).

Risultati: Nel gruppo di controllo i giudizi errati erano stati pochissimi, nei gruppi sperimentali le valutazioni erronee della maggioranza avevano influenzato circa un terzo dei giudizi dei partecipanti.

Fenomeno della Conformità: adesione diretta e immediata a un’opinione o a un comportamento prevalente anche quando questi sono in contrasto con il proprio modo di pensare.

Crutchfiel (1955): procedura che impediva qualsiasi forma di interazione tra gli individui.

Stanley Milgram (1956): rilevò che il fenomeno della conformità non provocava solo una distorsione del giudizio, ma poteva anche indurre le persone a compiere azioni contrarie al proprio modo di pensare e sentire. (Esperimento scosse elettriche)

La pressione sociale della maggioranza può quindi indurre oltre alla conformità delle parole, una conformità delle azioni.

2. Aspetti, caratteristiche e conseguenze dell’influenza maggioritaria

Deutsch e Gerard (1955) modificano il protocollo sperimentale di Asch e distinguono tra:

  • Dipendenza Normativa: induce l’individuo a conformarsi alle aspettative positive di un altro nei suoi confronti. (Una persona dà il suo assenso a un’azione violenta solo per compiacere il gruppo)
  • Dipendenza Informativa: porta ad accettare una informazione proveniente da un altro come prova di verità. (Un viaggiatore tende a imitare atti per lui del tutto insoliti)

Ciò che diversifica i due processi è la motivazione:

  • L’influenza normativa agisce tramite la pressione sociale e si fonda sul desiderio di ottenere il massimo vantaggio dal rapporto con gli altri.
  • L’influenza informativa entra in azione quando un individuo prova il desiderio di essere nel giusto e pensa che gli altri possano aiutarlo a soddisfare questo desiderio.

Nemeth (1986): quando alle persone è richiesto di risolvere un compito, la presenza di una posizione maggioritaria attiva un processo di convergenza cognitiva grazie al quale gli individui prendono in analisi il problema che viene loro posto ponendosi nella stessa prospettiva della maggioranza. Essi lo affrontano considerando la possibilità di sole due soluzioni: aderire alla posizione della fonte o rifiutarla.

3. Motivi dell’influenza maggioritaria

  1. Accettazione della posizione maggioritaria e la sua persistenza nel tempo sono più probabili quando gli individui pensano di essere meno esperti della fonte o quando il compito è ambiguo. (Si mette in atto un processo di confronto tra la propria posizione e quella della fonte ma poiché in genere si crede che la maggioranza abbia ragione – euristica del consenso – la persona tende ad adeguarsi anche se non trova una spiegazione soddisfacente)
  2. Compiacenza: quando l’individuo non viene convinto dalla fonte maggioritaria, permane comunque una tendenza ad adottare la posizione.
  3. Ostracismo sociale: condizione in cui siamo ignorati ed esclusi in presenza di altri. Il bisogno di appartenenza è un bisogno fondamentale per gli esseri umani e, pertanto, essere esclusi da un gruppo sociale o ostracizzati genera numerose conseguenze negative a livello psicologico e comportamentale.

4. Fattori che facilitano o ostacolano l’influenza maggioritaria. (Asch)

  • Discrepanza: differenza tra l’opinione della fonte e quella del bersaglio. Un lieve aumento della discrepanza produce un aumento equivalente dell’impatto, se la discrepanza è troppo alta l’influenza diminuisce (relazione curvilinea).
  • Numero: la dimensione del gruppo conduce ad un aumento della conformità.
  • Unanimità: nell’esperimento di Asch l’introduzione di un membro differente riduce drasticamente la conformità, il suo successivo allontanamento la riportava a livelli più elevati; e sostegno sociale: quando è presente in un gruppo una persona la cui risposta coincide con la credenza o la pe
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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PSI/05 Psicologia sociale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher AleGian di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Psicologia sociale I e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi Gabriele D'Annunzio di Chieti e Pescara o del prof Aquino Antonio.
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