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La nascita della linguistica generale

La nascita della linguistica generale si fa coincidere con la pubblicazione postuma nel 1916 del “Corso di linguistica generale” di Saussure.

La linguistica nel mondo classico

  • Panini per la tradizione non europea, al quale si deve un'approfondita descrizione grammaticale basata su categorie e principi che sembrano anticipare i metodi dello strutturalismo del 900.
  • “Il Cratilio”, dialogo di Platone dedicato alla discussione della natura e dell'uso del linguaggio, nell'opera Platone porta vari argomenti pro o contro il fatto che i nomi alle cose vengano dati per natura, per consuetudine o per posizione e sostiene che il linguaggio è lo specchio di immagini mentali delle cose. Analisi morfologica e fonologica del sanscrito.

Tra il III-II sec. elaborata tradizione filologica di analisi e commento dei caratteri dell'alfabeto cinese.

Nella Grecia classica → Aristotele che, contrapponendosi all'idealismo platonico, sostiene una prospettiva convenzionale del rapporto fra le parole e la realtà. Egli insieme agli Stoici tratta delle varie parti del discorso, della flessione e dei casi grammaticali.

Le parti del discorso (partes orationis) secondo i grammatici greco-latini, a loro si devono le nozioni fondamentali della trattazione grammaticale modellate sulla struttura del greco.

La linguistica nel Medioevo

La linguistica nel Medioevo → Isidoro di Siviglia scrive un'opera partendo dall'origine etimologica delle parole e crea una spiegazione delle conoscenze del mondo antico rappresentata tramite le parole.

  • Grammatici arabi → scrivono il primo libro di grammatica concepito per insegnare la lingua a chi non la sapeva.
  • Grammatica speculativa → (XIII-XIV) era praticata da un gruppo di filosofi attivi tra Parigi, Bologna e Erfurt. Venivano anche chiamati modisti, la loro teoria si basava sulla manifestazione delle parole mediante il loro “modo di significare” che ne attualizzano la specificazione semantica in relazione ai contesti. Nel 200 risalgono alcuni trattatelli grammaticali dell'islandese.
  • Dante → opera “Il Convivio” sosteneva la compresenza necessaria nel linguaggio di una componente naturale e una culturale.
  • XVI sec → trattatistica grammaticale, produzioni di prime grammatiche in toscano (L.B. Alberti), dello spagnolo, del francese, in latino ecc. precedute spesso da trattati riguardanti l'ortografia.

1500 → Filippo Sassetti (mercante fiorentino) aveva contatti commerciali con le Indie, in una lettera scritta ai familiari ha osservato e commentato la lingua utilizzata, inoltre nel 1550 da parte di un lituano il quale, in un suo trattato tra il latino e l'italiano, riconosceva 70 parole comuni riportando un elenco.

Successivamente, la linguistica ha potuto appurare che le osservazioni fatte avevano un numero di errore esiguo e quindi erano testimonianze valide sia quella di Sassetti sia quelle del lituano.

Il Seicento

1600 → Secolo significativo caratterizzato da principi fondamentali.

  1. Scuola giansenista di Port-Royal.
  2. Razionalismo cartesiano per il paradigma teorico della scienza grammatica generale (valida per tutte le lingue) e ragionata (basata sullo stretto rapporto fra pensiero e linguaggio e dedotta logicamente).

Il Settecento

1700 →

  1. Interesse per la documentazione delle lingue esotiche, viaggi e attività missionaria nel Nuovo Mondo e in Oriente (filone documentario delle lingue esistenti).
  2. Affiancato dall'interesse per la progettazione e la creazione di lingue artificiali valide per la comunicazione artificiale. Esponente maggiore Leibniz che lavorò a una sorta di scomposizione dei concetti in elementi basici da combinare tra loro mediante un calcolo che doveva servire da fondamento per un'unica lingua simbolica valida per tutti.
  3. Tassonomia concettuale in generi e specie a cui far corrispondere l'articolazione formale delle parole di una lingua universale. Esponente Wilkins.
  4. Filosofo inglese Locke → fautore di una teoria semantica empiristica che mette in primo piano la concezione della lingua come strumento pratico e afferma l'arbitrarietà della relazione tra nomi e significati.
  5. Dibattito sulle origini del linguaggio, si possono individuare diverse posizioni:
  • Vico → pensiero storicistico che sostiene il radicamento spontaneo del linguaggio nella natura umana. Secondo lui la lingua è una creazione individuale. Lo sviluppo del linguaggio si innesca con la storia in stretta associazione con la retorica e la poesia secondo tre tappe:
    1. Divina.
    2. Lingua degli eroi.
    3. Lingua del volgo.
  • Bonnot De Condillac → condivisione sociale del linguaggio. Segno in rapporto di arbitrarietà e convenzionalità rispetto alle idee.

Genio delle lingue → i caratteri intellettuali che le diverse lingue manifestano.

Dall'Ottocento ai giorni nostri

Nascita condizionata da:

  • Conoscenze sempre più ampie di lingue differenti da quelle europee.
  • Affermarsi del pensiero romantico che esalta i nessi fra lingua, popolo, nazione.
  • Sviluppo scienze della natura.

F. Bopp “Grammatica comparata” (1833) → viene considerato il fondatore della linguistica storico-comparativa chiamata in Italia glottologia.

La linguistica comparativa si sviluppa soprattutto in Germania, gli studi portano al pieno riconoscimento della famiglia linguistica indoeuropea.

Tappe fondamentali della linguistica

XIX secolo (1800)

Interesse linguistico che aveva un approccio storico in particolare rivolto alla famiglia delle lingue note con il nome di lingue indoeuropee. Famiglia che storicamente è stata più studiata e ha costituito il modello di altre macro-famiglie come per esempio quella polinesiana.

Si tende ad individuare delle date convenzionali per classificare questo periodo rispetto al livello temporale e, in questo caso, come data di inizio si utilizza il 1796, data nella quale Sr William Jones scrive una memoria per l'Accademia di Calcutta, nella quale scrive delle osservazioni di carattere linguistico mostrando come il sanscrito abbia dei tratti lessicali di comunanza con alcune lingue europee come l'inglese, il tedesco e il latino e il greco.

Nota riguardante il sanscrito: sam-skr-ta → sam equivale al latino cum quindi con, skr fare e ta prefisso del participio passato “to” → “confettum”. Indica una lingua confezionata appositamente per gli usi sacri. Si scrive sotto al rigo. Corrisponde all'indiano antico, infatti i due termini sono due modi differenti per indicare la stessa lingua che era utilizzata per scrivere i testi sacri della religione.

A partire dall'800 si inizia a preoccuparci di queste questioni in maniera più sistematica. Il luogo nel mondo nel quale ci si occupò maggiormente di queste questioni fu la Germania. Il primo nome importante è quello di Franz Bopp (1791-1867) “La grammatica comparata” (1816) → è un compendio comparato del sistema di coniugazione del verbo delle principali lingue europee.

Nel 1814 un lavoro simile, ma limitato alle lingue germaniche, nell'interesse di studiare la lingua islandese antica fu messo appunto da R. Rask. La sua opera ebbe un minor impatto perché era scritta in danese. Questi due autori sono considerati i fondatori della indoeuropeistica come scienza.

Altri autori

  • Schlegel: importante figura del romanticismo. Si occupò dell'indiano antico.
  • I fratelli Grimm per le famose fiabe e sono riusciti a mettere a punto le leggi fonetiche che caratterizzano le lingue germaniche all'interno di quelle europee. “Rotazione consonantica” ovvero le leggi fonetiche, nel germanico abbiamo queste corrispondenze *p>f *t> (thorn segno þ ripreso dall'islandese antico) *k>h. Prendiamo come esempio la parola pater in germanico si dice father. Fish inglese, fisch tedesco, italiano pesce.
  • A. Schleicher: “teoria dell'albero genealogico” → le lingue si sviluppano come un albero a seguito di ramificazioni lineari successive fino alle moderne lingue e dialetti. Impostazione darwinista. Nel 1859 Darwin pubblica “l'evoluzione della specie”, che influenzò molto l'opera.
  • W. Humboldt: svolse ruoli importanti nello stato prussiano, scrive le pr
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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-LIN/01 Glottologia e linguistica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher macchia17 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Linguistica generale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Pisa o del prof Dini Pietro.
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