Concetti Chiave
- I Sumeri fondarono città-stato indipendenti, con leggi proprie, attorno a fiumi e protette da mura, la principale delle quali era Uruk.
- Le città-stato sumere iniziarono come monarchie teocratiche, ma i poteri politico e religioso si divisero, portando a monarchie più centralizzate.
- I sacerdoti erano figure chiave nella società, gestendo la distribuzione delle terre e fungendo da funzionari all'interno dei templi, centri di lavoro e distribuzione.
- La religione sumera si basava sulla venerazione delle forze della natura e dei corpi celesti, con una visione negativa dell'oltretomba, ritenuto un luogo oscuro.
- La scrittura sumera, inizialmente per scopi amministrativi, ha rappresentato una delle più grandi invenzioni della storia, evolvendo da simboli figurativi a rappresentazioni fonetiche.
Le città-stato sumere
Nel 4000 a.C. un popolo di stirpe semitica si stanziò nella terra di Sumer. I sumeri fondarono lungo due fiumi una serie di città circondate da delle spesse mura di difesa, ognuna indipendente dall'altra con le proprie leggi: città-stato. La città-stato principale era città di Uruk, l’ordinamento politico delle città-stato era una monarchia a tratti teocratica -la figura del capo politi coincideva con la figura del capo religioso-, ma col tempo i due poteri si divisero e le città-stato sumere divennero semplici monarchie, con a capo un monarca che ricopriva la carica di capo politico, e poi un sacerdote detto “sacerdote massimo” che ricopriva il ruolo di capo religioso. Con ciò, alcuni re rafforzarono la loro capacità di voler dirigere le attività in modo più centralizzato, e iniziarono a voler ampliare i confini delle proprie città-stato. Verso il 2350 a.C. Lugalzaggesi - re della città di Umma- riuscì a creare un regno unico.
Il ruolo dei sacerdoti
I sacerdoti svolgevano il compito di funzionari, ciò significa che distribuivano ai contadini le terre da coltivare e che il tempio, era il centro dell’organizzazione del lavoro e il luogo di distribuzione dei beni. Ogni individuo era un suddito sottoposto all'autorità del monarca e dall’autorità del sacerdote.
Religione e credenze
I Sumeri veneravano le forze della natura: Enlil era il dio del vento e delle tempeste, Enki il dio della terra e dell'acqua; e veneravano anche i corpi celesti come il Sole e la Luna. I Sumeri sono considerati i padri dell’astrologia -pseudo scienza secondo cui la posizione dei corpi celesti, influenza la vita sulla Terra-. Ogni città-stato aveva un dio protettore, e in caso la città venisse conquistata, significava che il dio era adirato. Secondo i Sumeri, le anime dei defunti che non avevano trovato la pace, si aggiravano per il mondo; non avevano una visione positiva dell’oltretomba: pensavano fosse un posto squallido e oscuro dove gli uomini erano costretti a stare in eterno.
L'invenzione della scrittura
Ricordiamo i Sumeri per la loro più grande invenzione di tutti i tempi: la scrittura. Nata inizialmente per motivi amministrativi e organizzativi, cambiò per sempre il corso della storia. Venne impiegata dai Sumeri per trascrivere i loro testi mitologici, le loro scoperte scientifiche ecc… All’inizio i simboli erano simili ai geroglifici degli Egizi, e assumeva un significato figurativo o ideografico - ai simboli si associava il significato dell'oggetto raffigurato, o il significato veniva associato in base all’emozione che quel determinato simbolo scaturiva- . Col passare del tempo la scrittura divenne sempre più stilizzata e si modificò il significato che veniva associato ai simboli: questi ultimi, infatti, non indicavano più una cosa, ma il suono che veniva emesso per pronunciarla.
Domande da interrogazione
- Qual è la struttura politica delle città-stato sumere?
- Qual era il ruolo dei sacerdoti nelle città-stato sumere?
- Come i Sumeri concepivano la religione e l'oltretomba?
- Qual è l'importanza dell'invenzione della scrittura per i Sumeri?
Le città-stato sumere erano organizzate in monarchie, inizialmente teocratiche, dove il capo politico coincideva con il capo religioso. Col tempo, i poteri si divisero, portando a monarchie con un monarca e un sacerdote massimo (sacerdote religioso) separati (testo).
I sacerdoti fungevano da funzionari, distribuendo terre ai contadini e gestendo il tempio, che era il centro dell'organizzazione del lavoro e della distribuzione dei beni. Ogni individuo era soggetto all'autorità del monarca e del sacerdote (testo).
I Sumeri veneravano forze della natura e corpi celesti, credendo che le anime dei defunti non in pace vagassero nel mondo. La loro visione dell'oltretomba era negativa, considerandolo un luogo squallido e oscuro (testo).
La scrittura, inizialmente sviluppata per scopi amministrativi, rivoluzionò la storia, permettendo ai Sumeri di trascrivere testi mitologici e scoperte scientifiche. Si evolse da simboli ideografici a una forma stilizzata che rappresentava suoni (testo).