Concetti Chiave

  • Il suicidio è un atto autolesivo che porta alla morte, coinvolgendo diversi ambiti della medicina oltre alla psichiatria.
  • Il mancato suicidio si verifica quando un atto autolesivo finalizzato alla morte fallisce per circostanze accidentali, evidenziando l'intensità del desiderio suicidario.
  • Il tentato suicidio è caratterizzato da modalità poco rischiose e intenzionalità ambivalente, rappresentando una situazione grave che non deve essere sottovalutata.
  • Emile Durkheim distingue il suicidio in diverse categorie sociali, tra cui suicidio egoistico, altruistico, anomico e fatalista, ognuna con caratteristiche specifiche legate al contesto sociale.
  • Il suicidio altruistico è tipico delle società primitive, dove l'individuo si sente subordinato al gruppo, rendendo la morte un adempiere a un dovere collettivo.

Indice

  1. Definizioni di suicidio
  2. Teoria di Emile Durkheim

Definizioni di suicidio

Il tema del suicidio non interessa unicamente l’ambito della psichiatria ma è trasversale a molte branche della medicina.

Esistono una serie di definizioni importanti:

Suicidio: atto autolesivo che esita nella morte.

• Mancato suicidio: fallimento di un atto autolesivo, finalizzato alla morte, per circostanze accidentali. Es: una persona fa uso di alcool e overdose di farmaci per uccidersi pensando di essere sola in casa ma viene trovata da un familiare rincasato prima del previsto. Elemento importante per capire l’intensità del desiderio suicidario è il metodo usato (es: se il pz si sbriciola 50 compresse di ansiolitico e assume 2 litri di alcol il desiderio è intenso).

Tentato suicidio: atto autolesivo, tendente all’autodistruzione, realizzato con modalità poco rischiose e con un’intenzionalità suicidaria ambivalente. A differenza del mancato suicidio nel tentato manca quella forte intenzionalità suicidaria e le modalità sono meno gravi e più blande (es: ingestione di un numero elevato di pastiglie che però non è letale). Questa situazione non è meno grave delle altre e per questo non bisogna sminuirla e sottovalutarla.

Parasuicidio: atto non letale mediante il quale l’individuo deliberatamente si causa lesioni o ingerisce sostanze in dose superiore a quella prescritta. L’individuo vuole farsi del male ma non morire.

Teoria di Emile Durkheim

Parlando di suicidio, si devono considerare aspetti storici, filosofici e sociologici; in riferimento a quest’ultimo una teoria importante è quella di Emile Durkheim (1858-1917) che riguarda le dimensioni sociali delle morti per suicidio.

Secondo questa teoria il suicidio viene distinto in:

• Suicidio egoistico: tipico della società moderna, la persona si isola a causa dell’allentamento o rottura dei vincoli che la univano agli altri individui. Per questo motivo, si indebolisce anche il legame tra l’uomo e la sua vita, rendendolo fragile ed a rischio. Questo indebolimento del legame tra l’individuo e il gruppo sociale è stato particolarmente evidente durante la pandemia Covid e specialmente nella fascia di età adolescenziale.

• Suicidio altruistico: tipico delle società “primitive” o strutturalmente, intellettualmente e culturalmente “inferiori”, nelle quali si evidenzia uno stretto legame di subordinazione del singolo al gruppo; l’appartenenza al gruppo è più importante dell’essere come persona. In tali popoli il suicidio non rappresenta la possibilità di una scelta di un individuo ma l’adempimento di una sorta di dovere.

• Suicidio anomico: tipico della società moderna e dei periodi in cui si verificano rapidi cambiamenti sociali, gravi crisi o forti espansioni economiche. In tali condizioni la persona perde di vista ciò che è concesso fare o è vietato, ciò che è giusto o ingiusto.

• Suicidio fatalista: commesso da individui inseriti in un contesto di una tale rigidità, il cui avvenire è completamente chiuso, per cui la morte è l’unica possibilità di via di uscita.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è la definizione di suicidio secondo il testo?
  2. Il suicidio è definito come un atto autolesivo che porta alla morte.

  3. Come si distingue un tentato suicidio da un mancato suicidio?
  4. Il tentato suicidio è un atto autolesivo con modalità meno rischiose e un'intenzionalità ambivalente, mentre il mancato suicidio è un fallimento di un atto autolesivo finalizzato alla morte, spesso per circostanze accidentali.

  5. Quali sono le quattro tipologie di suicidio secondo la teoria di Emile Durkheim?
  6. Le quattro tipologie sono: suicidio egoistico, suicidio altruistico, suicidio anomico e suicidio fatalista, ognuna con caratteristiche legate al contesto sociale e culturale.

  7. In che modo la pandemia di Covid ha influenzato il suicidio egoistico?
  8. Durante la pandemia, l'indebolimento dei legami sociali ha reso gli individui, in particolare gli adolescenti, più fragili e a rischio di suicidio egoistico, evidenziando l'importanza dei vincoli sociali.

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