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Concetti Chiave

  • Cesare, pur essendo popolare tra la plebe, generò risentimento tra senatori e aristocratici, portando alla sua congiura e morte.
  • La morte di Cesare non risolse i problemi della Repubblica Romana, accentuando la crisi e impedendo l'instaurazione della monarchia.
  • La lotta per la successione vide contrapposti i cesaricidi e i Cesariani, con Antonio e Ottaviano come principali contendenti per il potere.
  • Ottaviano, pronipote di Cesare, mirò a consolidare il suo potere accattivandosi il favore del Senato e della plebe, affrontando inevitabilmente Antonio.
  • Il triumvirato tra Ottaviano, Antonio e Lepido fu istituito per gestire le tensioni politiche e legalizzato da una legge che divideva i loro poteri.

Qual è la congiura contro Cesare?

Cesare non era riuscito a portare ordine nella Repubblica: si era assicurato la simpatia della plebe, ma era odiato dai senatori e dagli aristocratici, che organizzarono una congiura contro di lui. Molti che inizialmente erano suoi alleati gli si rivoltarono contro, anche a causa del suo comportamento irrispettoso (riceveva i senatori nelle Curie da senato ).

La morte di Cesare non fece altro che accentuare i problemi che già attanagliavano La Repubblica Romana, anche se pose fine alla dittatura è impedì l'instaurazione della monarchia voluta da Cesare.

La lotta per la successione

Oltre alla crisi generale, si presentava un altro problema, ovvero la successione.

Ci sono molte testimonianze che ci fanno conoscere bene la storia di quel periodo, anche grazie a Cicerone, uomo politico e oratore. La Repubblica era suddivisa in cesaricidi e Cesariani, con a capo Antonio, generale di Cesare, che volevano entrambi l'egemonia Antonio, come Cesare, era amato dalla plebe e, leggendo il testamento di Cesare che lasciava donazioni cittadini, essi tributarono Cesare una divinità, considerando Antonio il suo erede. Ma quest'ultimo, non mirava al benessere, ma al potere e al prestigio, per questo venne criticato da Cicerone.

L'ascesa di Ottaviano

In questa lotta per il trono, subentra un nuovo personaggio : Ottaviano, il pronipote e figlio adottivo di Cesare. Proveniva da una famiglia molto ricca la madre azia era sorella di Cesare e, il padre divenne senatore grazie alle ricchezze accumulate dal nonno, che lavorava come banchiere, un mestiere tutt'altro che rispettabile poiché non si faceva altro che arricchirsi con le disgrazie altrui, prestando somme di denaro elevatissime. Non era una famiglia ricca dal punto di vista dei valori poiché si era guadagnata da vivere speculando, ma il prestigio economico e l'elevato grado di istruzione di Ottaviano raggiunsero le simpatie di Cesare il quale non poteva di sicuro dare il suo regno a Cesarione, che non era considerato cittadino romano. Quindi il dittatore inizia ad occuparsi di Ottavio coinvolgendolo nella vita militare perciò viene inviato in Apollonia, ove gli giunge la notizia della morte del padre adottivo. Quindi Ottaviano si precipita a Roma naturalmente non per la perdita ma per prendere il potere e l'eredità che gli spettava. È importante studiare questo periodo storico proprio per questo due punti nella Repubblica Romana, come succede oggi, i politici pensano solo ai propri interessi.

Il triumvirato e la politica

Perciò, Ottaviano non vedeva di buon occhio Antonio e cerco quindi di accattivarsi la simpatia di Cicerone e del Senato e, per impressionare la plebe, inizio a distribuire il denaro anche a loro. Anche se Ottaviano era contro Antonio, era conscio che non poteva affrontarlo tuttavia lo scontro divenne inevitabile. Infatti ad un congiurato era stato assegnato il comando della Gallia Cisalpina, ma Antonio voleva prendere provvedimenti e quindi scoppiò la guerra. Contro Antonio si schierarono il Senato e Ottavio, avendo la meglio. Durante questo scontro però, due consoli muoiono e Ottaviano, slealmente, ne approfitta per candidarsi e assumere il potere politico a cui mirava. A questo punto una nuova guerra contro Antonio sarebbe stato un suicidio infatti Antonio e Ottaviano formarono un triumvirato con Lepido che era anche legalizzato da una legge che divideva i loro poteri

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Domande da interrogazione

  1. Quali erano le principali motivazioni dietro la congiura contro Cesare?
  2. La congiura contro Cesare fu motivata dal suo comportamento irrispettoso verso i senatori e dalla sua crescente popolarità tra la plebe, che suscitò l'odio degli aristocratici e dei senatori, portandoli a organizzare un complotto contro di lui.

  3. Come si sviluppò la lotta per la successione dopo la morte di Cesare?
  4. Dopo la morte di Cesare, la Repubblica si divise tra cesaricidi e Cesariani, con Antonio che cercava di affermare il suo potere, mentre Ottaviano, il pronipote di Cesare, si affacciava come un nuovo protagonista, mirante a ottenere l'eredità e il potere.

  5. Qual era il ruolo di Ottaviano nella lotta per il potere?
  6. Ottaviano, figlio adottivo di Cesare, si inserì nella lotta per il trono cercando di guadagnarsi la simpatia del Senato e della plebe, approfittando della morte di Cesare per rivendicare il suo diritto all'eredità e al potere.

  7. Come si manifestò il conflitto tra Ottaviano e Antonio?
  8. Il conflitto tra Ottaviano e Antonio si intensificò quando Ottaviano cercò di ottenere il supporto del Senato e della plebe, culminando in una guerra inevitabile, in cui Ottaviano si schierò contro Antonio, ottenendo la vittoria con l'appoggio del Senato.

  9. Quale fu l'esito della guerra tra Ottaviano e Antonio?
  10. La guerra tra Ottaviano e Antonio portò alla formazione di un triumvirato con Lepido, legalizzato da una legge che divideva i loro poteri, segnando un nuovo equilibrio politico nella Repubblica Romana, nonostante le tensioni persistenti.

Domande e risposte

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