Ascolta
00:00 00:00

Concetti Chiave

  • Il potere militare è subordinato a quello civile, garantendo un carattere apolitico delle forze armate e la loro funzione esecutiva.
  • Il potere politico ha la facoltà di stabilire i principi che regolano la costituzione militare, evidenziando il controllo civile sulle forze armate.
  • Le forze armate possono intervenire solo su richiesta del potere politico, sottolineando la loro natura esecutiva e il divieto di comando diretto da parte degli organi costituzionali.
  • La struttura delle forze armate è organizzata dallo stato liberale, con separazione tra esercito, marina, aeronautica e forze di polizia, evitando milizie locali o di parte.
  • Viene distinta la milizia, con partecipazione diretta dei cittadini, dalla nazione armata, che prevede un esercito permanente conforme ai principi costituzionali.

Indice

  1. Subordinazione del potere militare
  2. Organizzazione delle forze armate

Subordinazione del potere militare

Dalla subordinazione del potere militare a quello civile derivano:

- il carattere apolitico delle forze armate (impossibilità di partecipazione diretta alla formazione delle scelte politiche; carattere meramente esecutivo)

- la facoltà del potere politico di scegliere i principi regolatori della costituzione militare

- la possibilità di intervento della forza armata unicamente su richiesta del potere politico (specificazione della natura meramente esecutiva dei poteri militari)

- il divieto di comando effettivo delle forze armate per gli organi costituzionali (specificazione della separazione fra organi politici e tecnico-esecutivi; non ingerenza del politico nella definizione e nell’attuazione dei procedimenti relativi al comando militare. Concretamente si tratta del divieto per il Capo dello stato, e per tutti gli altri organi costituzionali, di comando diretto della forza militare. Tale divieto non è presente nell’ordinamento americano, in cui la Costituzione USA attribuisce al Presidente il ruolo di capo dell’esercito).

Organizzazione delle forze armate

-la fissazione dei principi organizzativi della forza militare da parte dello stato liberale (unicità della forza armata statale e divieto di milizie di parte o locali; separazione fra forza armata a tutela della sicurezza nei rapporti internazionali –esercito- e forza armata per la tutela della sicurezza interna –polizia-; separazione delle forze armate in esercito, marina militare, aeronautica militare; separazione delle forze di polizia in corpi separati ma interdipendenti. )

Distinzione fra milizia (partecipazione diretta del cittadino all’attività di difesa e procedimenti elettivi per l’organizzazione delle forze armate. Obbligo prolungato per il cittadino, ma funzionamento intermittente a seconda dell’effettiva necessità), nazione armata (esercito permanente organizzato secondo principi compatibili con quelli della comunità nazionale e esercito permanente contemporaneo (conforme ai principi costituzionali, la cui gestione è affidata a organi responsabili anche delle scelte politiche di organizzazione ).

Domande da interrogazione

  1. Qual è il significato della subordinazione del potere militare a quello civile?
  2. La subordinazione del potere militare a quello civile implica che le forze armate devono mantenere un carattere apolitico, non partecipando direttamente alla formazione delle scelte politiche e agendo esclusivamente in modo esecutivo, come indicato nel testo.

  3. Quali sono le principali caratteristiche dell'organizzazione delle forze armate in uno stato liberale?
  4. Le forze armate devono essere uniche e statali, con divieto di milizie locali, e devono essere separate in esercito, marina e aeronautica, oltre a una distinzione tra forze armate per la sicurezza interna e quelle per la sicurezza internazionale, come descritto nel testo.

  5. Come si differenziano milizia e nazione armata secondo il testo?
  6. La milizia implica la partecipazione diretta dei cittadini nella difesa e un'organizzazione elettiva intermittente, mentre la nazione armata si riferisce a un esercito permanente organizzato secondo principi costituzionali, gestito da organi responsabili delle scelte politiche, come evidenziato nel testo.

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community