Concetti Chiave
- La corteccia motrice invia segnali di movimento ai muscoli, con un ruolo centrale nel processo di motilità.
- La coattivazione delle aree corticali premotorie e della corteccia motrice permette una comunicazione diretta con il midollo spinale.
- La via piramidale trasmette il progetto di movimento ai motoneuroni nel midollo spinale, collegandosi successivamente ai muscoli.
- I segnali a feedback modificano le condizioni corporee durante il movimento, inviando tali informazioni al cervello e al cervelletto.
- Il cervelletto utilizza messaggi inibitori per correggere discrepanze tra il segnale di movimento inviato e quello ricevuto.
Strategia motoria
Oggi entreremo più nel merito dell’organizzazione della motilità, di come funziona il movimento.Concentriamoci sulla corteccia motrice: da questa parte il segnale di “movimento” che deve arrivare ai muscoli. Prima della corteccia motrice, in realtà, è implicata una serie di altri componenti nella “formazione” del movimento (che è ben visibile dallo schema). Innanzitutto, vediamo i cosiddetti nuclei della base, la corteccia sensoriale associativa (nel lobo parietale) e le connessioni tra cervello e cervelletto. Tutte queste aree ricevono dei segnali e sono connesse ad una regione nel lobo frontale (aree corticali premotorie), che è anteriore all’homunculus. Questa visione gerarchica che vediamo schematizzata è stata rivista negli ultimi anni, in realtà negli ultimi vent’anni l’intera funzione cerebrale è stata revisionata. Infatti, oggi questo schema è stato reinterpretato, cioè si vede una maggiore coattivazione delle aree corticali premotorie e della corteccia motrice. Queste aree, infatti, lavorano in maniera pressoché contemporanea. Difatti è stato dimostrato che, dalle aree premotorie, alcuni neuroni comunicano direttamente con il midollo spinale (e quindi con i muscoli), senza passare per la corteccia motrice; altri invece necessitano del transito attraverso la corteccia motoria. Il meccanismo è il seguente: ricevuta una serie di informazioni (segnali sui quali torneremo dopo), le aree deputate alla motilità eseguono il progetto del movimento. Questo progetto viene comunicato agli effettori più in basso (i motoneuroni che stanno nel midollo spinale) attraverso una “via principale”, che nasce proprio dalla corteccia motrice e che chiamiamo via piramidale (perché i neuroni hanno in gran parte forma piramidale), la quale si collega con un neurone motorio di secondo ordine, che sta nei vari segmenti del midollo spinale.
Questo neurone di secondo ordine si collegherà infine al muscolo trasmettendo il movimento.
Segnali a feedback
Adesso concentriamoci sulla scritta “segnali a feedback”, cosa vuol dire? Man mano che eseguiamo un movimento, questo movimento modifica le condizioni nello spazio di parte o tutto il nostro corpo e queste modificazioni vengono segnalate, andando a ritroso, al cervello e contemporaneamente al cervelletto. La struttura del cervelletto è fatta in modo che, attraverso un gioco di fibre afferenti e di cellule (che si chiamano cellule del Purkinje e che sono le uniche ad uscire dalla corteccia degli emisferi cerebellari), vengano emessi messaggi inibitori. Dunque, il cervelletto manda un messaggio esclusivamente inibitorio. Ricapitolando: io inizio un movimento con una progettazione alla quale hanno collaborato le aree corticali premotorie e la corteccia motrice, invio questo segnale “giù”, il segnale ha delle conseguenze sul mio corpo, queste conseguenze vengono raccolte dai sensori che ho sulla pelle, sui tendini, sui muscoli, tornano indietro, alla corteccia parietale (l’homunculus sensitivo) ma anche al cervelletto, il quale mette a confronto il segnale che abbiamo mandato giù e quello che ha ricevuto e corregge inibendo le eventuali discrepanze.Domande da interrogazione
- Qual è il ruolo della corteccia motrice nell'organizzazione del movimento?
- Come avviene la comunicazione del progetto di movimento ai muscoli?
- Cosa si intende per "segnali a feedback" nel contesto del movimento?
- Qual è la funzione del cervelletto nei movimenti?
La corteccia motrice è fondamentale per l'invio del segnale di movimento ai muscoli. Tuttavia, prima di essa, altre aree come i nuclei della base e la corteccia sensoriale associativa sono coinvolte nella formazione del movimento. Recenti studi mostrano una coattivazione delle aree corticali premotorie e della corteccia motrice, con alcuni neuroni che comunicano direttamente con il midollo spinale.
Il progetto di movimento, elaborato dalle aree deputate alla motilità, viene trasmesso ai motoneuroni nel midollo spinale attraverso la via piramidale, che parte dalla corteccia motrice. Questa via si collega con un neurone motorio di secondo ordine, che infine trasmette il movimento al muscolo.
I "segnali a feedback" si riferiscono alle modifiche delle condizioni corporee durante un movimento, che vengono segnalate al cervello e al cervelletto. Il cervelletto, attraverso le cellule del Purkinje, emette messaggi inibitori per correggere eventuali discrepanze tra il segnale inviato e quello ricevuto.
Il cervelletto riceve segnali di feedback durante il movimento e confronta il segnale inviato con quello ricevuto. Attraverso messaggi inibitori, corregge eventuali discrepanze, garantendo un movimento più preciso e coordinato.