Concetti Chiave
- Tiberio, figlio adottivo di Augusto, è considerato un buon imperatore per la sua capacità di consolidare il potere centrale e mantenere i confini tranquilli.
- Caligola, descritto come un imperatore folle, perseguì una politica di "panem et circenses", umiliando i senatori e prosciugando le finanze dello stato.
- Claudio, primo imperatore proclamato dai soldati, si rivelò capace e lungimirante, introducendo i provinciali nel senato e migliorando l'amministrazione dell'impero.
- Nerone visse un periodo di prosperità noto come "quinquennio aureo" sotto la supervisione della madre e di consiglieri, prima di rivelare la sua ambizione di monarchia assoluta.
- Dopo l'incendio di Roma nel 64 d.C., Nerone accusò i cristiani, dando inizio alla prima persecuzione, evento che contribuì alla sua caduta e alla congiura dei Pisoni.
Tiberio e la politica estera
E' descritto in modo molto pessimista da Tacito, ma modernamente si considera un buon imperatore poiché consolidò il potere centrale, tenne i confini tranquilli e seguì una politica economica buona.
Figlio adottivo di Augusto, segue la sua linea moderata di governo, tendendo più a solidificare i confini che ad estenderli.
A questo scopo manda Germanico, valido comandante e uomo di cultura, a fronteggiare i Germani a Nord e i Parti a Est.
I germani erano un popolo considerato barbarico e incivile, ma simboleggiava anche la libertà e i valori dell'uomo che i romani avevano perso. Sono descritti da Tacito nell'opera Germania,
I parti invece sono sempre stati acerrimi nemici dei romani per il commercio di incenso, spezie, seta, ambra e avorio e quindi lo sbocco sul mar mediterraneo e sull'oceano indiano.
Tiberio sarà poi accusato della morte di Germanico, che aveva raccolto molti consensi nel popolo, e sarà costretto a fuggire dopo aver ucciso tutti i suoi parenti e i suoi avversari; al suo ritorno verrà ucciso.
Caligola e la follia del potere
Figlio di Germanico, il senato sperava continuasse l'opera di espansione del padre. Invece Caligola si dimostra un pazzo, esaltato di potere, folle, come descrive Svetonio ne “Le vite dei cesari IV”. Egli umilia i senatori, eleggendo il suo cavallo come uno di loro, e uccide tutti i suoi avversari impadronendosi dei loro patrimoni. Dietro la sua pazzia nasconde l'intento di creare una monarchia assoluta e di essere onorato come un dio. La sua politica consiste in “panem et circenses”: pane e circo per il popolo ossia elargizioni gratuite a tutti e vari giochi che prosciugheranno le casse dello stato.
E' ucciso dai pretoriani.
Claudio e la successione imperiale
Primo imperatore proclamato dai soldati, è accettato dal senato perchè pensa di poterlo manipolare a suo piacimento a causa del suo aspetto fisico malridotto e del suo carattere mite. Si rivela invece un imperatore molto capace e lungimirante: introduce i provinciali nel senato, nel 44 annette la Britannia alle provincie e migliora l'apparato burocratico.
Il vero problema sarà la successione, dato dalle sue 4 mogli, ma soprattutto dalle ultime 2. Infatti la 3za, Messalina, aveva avuto da Claudio il figlio Britannico, che sarebbe quindi stato l'erede legittimo. Ma Agrippina, la quarta, lottò con forza per far salire al trono Nerone, avuto da un altro marito; si dice che lei stessa fece uccidere Claudio e fece esautorare Britannico.
Nerone e il quinquennio aureo
Finchè egli rimase sotto il controllo della madre, del prefetto del pretorio Afranio Burro e del filosofo Seneca, l'impero fu nel cosiddetto QUINQUIENNO AUREO: 5 anni di pace e prosperità.
Non appena, però, Nerone riesce a liberarsene, svela la sua vera indole: vuole diventare un monarca assoluto, adorato come un dio e proclamato come un artista pari ad Omero.
La sua maggior opera fu la campagnia contro i Parti, quando annesse l'Armenia.
La caduta di Nerone
Nel 64 d.C., però, egli fu accusato di aver incendiato Roma; varie fonti testimoniano che egli guardò l'incendio divampare seduto sul colle palatino, suonando con la cetra, emulando Omero che guardava l'incendio di Troia. Nerone negò sempre, e anzi accusò del reato i cristiani. Con Nerone si ebbe la prima persecuzione dei cristiani, durante la quale morirono Pietro e Paolo.
Si fa costruire la DOMUS AUREA, una villa magnifica interamente affrescata da Fabullus per celebrare la sua monarchia; costringe al suicidio i suoi avversari e ne ruba i patrimoni.
Il più famoso è l'omicidio di Petronio, pater elegantiae dell'impero la cui opinione in fatto di moda e stile valeva tantissimo. Egli, quando riceve l'invito al suicidio, organizza un banchetto di nobili. Mentre banchetta, parlando superficialmente, si taglia e scopre le vene, talvolta le ricopre, poi le riscopre.
Così muore durante il banchetto, ma non senza aver elencato le amanti e i difetti dell'imperatore.
Nerone sarà ucciso dalla congiura dei Pisoni nel 68.
Domande da interrogazione
- Qual è la valutazione di Tiberio come imperatore secondo le fonti storiche?
- Quali erano le principali sfide che Tiberio affrontò nella sua politica estera?
- Come si caratterizza il regno di Caligola rispetto a quello di suo padre Germanico?
- Qual è il principale problema di successione durante il regno di Claudio?
- Quali eventi segnano la caduta di Nerone e la sua reputazione storica?
Sebbene Tacito lo descriva in modo pessimista, Tiberio è considerato un buon imperatore moderno per aver consolidato il potere centrale, mantenuto i confini tranquilli e seguito una politica economica efficace.
Tiberio si concentrò sulla difesa dei confini, inviando Germanico a fronteggiare i Germani a Nord e i Parti a Est, due popoli che rappresentavano minacce significative per Roma.
Caligola, a differenza di Germanico, si dimostra un imperatore folle e tirannico, cercando di instaurare una monarchia assoluta e umiliando il senato, mentre la sua politica si basa su elargizioni e giochi per il popolo.
Il problema di successione è complicato dalle sue quattro mogli, in particolare da Agrippina, che lotta per far salire al trono Nerone, esautorando il legittimo erede Britannico.
Nerone è accusato di aver incendiato Roma e, durante il suo regno, inizia la persecuzione dei cristiani. La sua morte avviene nel 68 d.C. a causa di una congiura, segnando la fine di un impero caratterizzato da eccessi e tirannia.