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Concetti Chiave

  • Il Senato inizialmente si oppose alla successione di Augusto, in quanto il passaggio del potere a un erede non era previsto dalle leggi repubblicane, ma la necessità di un leader unico portò alla nomina di Tiberio.
  • Tiberio si mostrò rispettoso nei confronti del Senato, mantenendo il potere tribunitizio e imperiale, e si dedicò a combattere i Germani in politica estera.
  • Caligola, figlio di Germanico, si allontanò dal Senato, imponendo la sua divinità e spendendo ingenti somme in giochi, fino a essere assassinato dai pretoriani per il suo comportamento controverso.
  • Claudio cercò di consolidare il potere militare e amministrativo, espandendo l'impero e costruendo il porto di Ostia, ma le sue riforme suscitarono malcontento tra i senatori e i cittadini romani tradizionali.
  • Nerone, inizialmente ben visto, si allontanò dal Senato e favorì i mercanti con riforme monetarie; dopo un incendio a Roma, costruì la Domus Aurea e incolpò i cristiani, diventando nemico pubblico e suicidandosi.

Il senato e la successione di Augusto

Inizialmente il Senato non era d’accordo che il potere passasse ad un erede di Augusto perché questo non era permesso dalle leggi repubblicane che l’imperatore Augusto aveva sempre rispettato. D’altra l’impero romano era diventato molto esteso ed occorreva una sola persona a capo dello Stato.

Alla fine, il Senato, con l’appoggio degli eserciti, decise che Augusto avrebbe dovuto nominare un suo successore. Augusto individuò il suo successore in Tiberio, appartenente alla famiglia Claudia, suo genero perché aveva sposato la figlia di Augusto Giulia.

Tiberio e la politica interna ed estera

In politica interna fu molto rispettoso e prudente nei confronti del Senato. Come Augusto assunse

1) la tribunicia potestas (potere dei tribuni della plebe di convocare i comizi, di proporre leggi o di bloccarle col diritto di veto)

2) l’imperium consulare (riconoscimento della superiorità dell’imperatore su tutti i senatori)

3) In politica estera si occupò di combattere i Germani

Alcuni anni dopo la nomina ad imperatore si ritirò sull’isola di Capri e lasciò ia sua guardia pretoriana Seiano, ad occuparsi dello Stato. Più tardi, accorgendosi che Seiano diventava troppo potente, Tiberio rientrò a Roma e lo condannò a morte. Sembra che Tiberio abbia ucciso anche il nipote Germanico

Caligola e il suo regno controverso

Il nome deriva da un tipo di calzatura che era solito portare

Era figlio di Germanico. Inizialmente sembrava che la scelta di affidare al figlio di Germanico l’incarico di imperatore fosse una buona scelta; in realtà fu una scelta sbagliata. Infatti:

1) Non cercò l’appoggio del Senato

2) Non cercò che le diverse classi sociali vivessero in pace

Egli obbligò i Senatori ed il popolo a considerarlo come una divinità. Inoltre per attirarsi la simpatia della plebe organizzava spesso dei giochi nei circhi per i quali spendeva molto.

Morì 4 anni dopo, ucciso da un gruppo di pretoriani (questo fatto è importante perché dimostra il potere che avevano a Roma i militari.

Per attirarsi la simpatia dei militari, regalò a ciascuno 15.000 (una somma molto alta)

Politica interna:

1) Per organizzare meglio lo Stato affidò ad un gruppo di ministri diversi incarichi

2) Concesse la cittadinanza romana anche a coloro che abitavano nelle regioni più lontane

Queste due decisione provocarono scontento perché alcuni ministri erano inizialmente dei liberti (ex schiavi liberati dal padrone) ed inoltre i cittadini romani di vecchia data non vedevano di buon occhio che un abitante delle regioni diventasse cittadino romano e che avesse così la possibilità di diventare senatore

Politica estera:

1) Occupazione della Britannia (attuale Inghilterra)

2) Occupazione della Tracia (odierna Bulgaria)

3) Occupazione della Mauritania (odierna Algeria)

Claudio fece costruire anche il porto di Ostia, utile per gli scambi commerciali soprattutto per le merci che provenivano dalle colonie

Morì assassinato da Agrippina, madre del futuro imperatore Nerone

Nerone e il declino dell'impero

Inizialmente, Nerone fu ben accolto dal Senato perché aveva come precettore il senatore e filosofo Seneca, una persona molto stimata. Si pensava, infatti, che Nerone fosse un imperatore moderato, ma non fu così.

Innanzitutto, non cercò l’appoggio dei Senatori, ma quello dei ricchi mercanti, istituì giochi, gare, giochi sportivi che i conservatori non gradivano molto.

Attuò una riforma monetaria che aumentava il valore dell’argento rispetto a quello dell’oro. Questo penalizzò i Senatori che possedevano molto oro e favorì invece i mercanti che possedevano molto argento.

Durante il suo regno, scoppiò un grande incendio che distrusse molti quartieri popolari e Nerone ne approfittò per costruire sulle rovine un palazzo ricchissimo la Domus Aurea.

Il popolo pensava che il responsabile dell’incendio fosse proprio Nerone e Nerone, per difendersi, incolpò i cristiani presenti a Roma. Veramente a Roma esistevano tante comunità religiose, ma Nerone voleva eliminare quella cristiana perché era l’unica che non riconosceva l’origine divina dell’Imperatore e inoltre facevano dei riti che erano incomprensibili.

Ci fu un tentativo di eliminare Nerone (congiura dei Pisoni) ma fallì e tutti coloro che vi parteciparono, anche se soltanto sospettati furono uccisi o costretti a suicidarsi (fra questi anche Seneca, il precettore dello stesso Nerone).

Il senato dichiarò Nerone nemico pubblico e Nerone preferì suicidarsi.

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Domande da interrogazione

  1. Perché il Senato inizialmente si oppose alla successione di Augusto?
  2. Il Senato non era d'accordo con la successione di un erede di Augusto poiché ciò contravveniva alle leggi repubblicane che l'imperatore aveva sempre rispettato, nonostante l'impero richiedesse un'unica figura di comando.

  3. Quali poteri assunse Tiberio durante il suo regno?
  4. Tiberio assunse la tribunicia potestas, che gli permetteva di convocare i comizi e proporre leggi, e l'imperium consulare, che riconosceva la sua superiorità sui senatori.

  5. Quali furono le principali problematiche del regno di Caligola?
  6. Caligola non cercò l'appoggio del Senato e non promosse la pace tra le classi sociali, imponendo la sua divinità e spendendo ingenti somme per attrarre la plebe, il che portò a un malcontento generale.

  7. Come si comportò Nerone nei confronti del Senato e dei mercanti?
  8. Nerone non cercò l'appoggio del Senato, ma quello dei mercanti, attuando riforme monetarie che favorirono i ricchi mercanti a discapito dei senatori, creando tensioni tra le due classi.

  9. Quale evento portò alla caduta di Nerone e come reagì il Senato?
  10. Dopo un grande incendio a Roma, Nerone fu accusato di averlo provocato e, per difendersi, incolpò i cristiani. Il Senato lo dichiarò nemico pubblico, portandolo a scegliere il suicidio come via d'uscita.

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