Concetti Chiave
- La nuova schiavitù si distingue per l'uso della violenza per ottenere obbedienza e per la breve durata delle cattività, con schiavi considerati merce "usa e getta".
- Le multinazionali sfruttano la schiavitù per ridurre i costi di produzione, portando a prezzi più bassi per i consumatori e profitti più alti, in modo simile agli imperi coloniali del passato.
- In Pakistan, nonostante la legislazione contro il lavoro minorile, la corruzione e le connivenze tra imprenditori e autorità ostacolano l'applicazione delle norme contro la schiavitù.
- Le normative internazionali riconoscono la schiavitù come crimine contro l’umanità, con pene severe in Italia per chi sfrutta persone ridotte in schiavitù, specialmente se minorenni.
- Per combattere la schiavitù moderna, è essenziale sviluppare legislazioni efficaci, sensibilizzare i consumatori e potenziare l'istruzione e il microcredito nei paesi del terzo mondo.
Indice
Caratteristiche della nuova schiavitù
La storia di Iqbal riassume tutti i caratteri della nuova schiavitù, nell’epoca della globalizzazione
a) La violenza attraverso la quale si ottiene l’obbedienza.
b) La durata: tipiche della nuova schiavitù sono le cattività di breve durata. Gli schiavisti non hanno interesse per la salute e la riproduzione del loro investimento a mantenere una persona in un periodo di schiavitù troppo lungo. I nuovi schiavi sono una merce “usa e getta”.
c) La perdita del controllo sulla propria vita da parte dello schiavo.
d) L’inesauribilità del debito nei confronti del padrone
La servitù da debito che costituisce la forma di schiavitù più comune nel mondo. Un individuo impegna se stesso in cambio di un prestito in denaro. La proprietà non è dichiarata, ma il controllo fisico sul lavoratore è assoluto.
Schiavitù e produzione industriale
La schiavitù riduce i costi di produzione industriale: tale risparmio risale la corrente economica fino a raggiungere i negozi dell’Europa e dell’America del Nord sotto forma di prezzi più bassi e profitti più alti per i commercianti. Confrontando la nuova schiavitù con la vecchia si nota il medesimo procedimento: molte imprese multinazionali fanno oggi quello che alcuni imperi coloniali facevano già nel diciannovesimo secolo. Sfruttare le risorse naturali e servirsi di manodopera a basso costo senza bisogno di appropriarsi dell’intero paese e governarlo.
Situazione in Pakistan
Il Pakistan rientra nell’ambito dei paesi del terzo mondo. Pur essendo in vigore una legislazione che vieta lo sfruttamento del lavoro minorile, nella pratica non viene applicata nessuna forma di controllo a causa delle connivenze tra imprenditori, poliziotti corrotti e pressioni delle multinazionali.
a. L’immigrazione clandestina.
b. La tratta delle persone reclutate con l’inganno e la violenza e ridotte in stato di schiavitù.
a. Violenza fisica, psicologica e sessuale.
b. Inganno: si reclutano persone che desiderano accumulare un piccolo capitale all’estero e rientrare nei luoghi d’origine.
c. Ricatto: pressione psicologica esercitata sulla vittima, minacciando l’incolumità dei familiari
Normative e sanzioni
Il primo riferimento normativo risale al 1926 ed fu siglato da tutti gli Stati che a quel tempo facevano parte dell’allora Società delle Nazioni. Nel corso degli anni è stato anche condannata la servitù da debito e la riduzione a schiavitù è stata riconosciuta come crimine contro l’umanità. La normativa italiana prevedere il carcere da 8 a 20 anni per coloro che commettono un simile reato, pena che viene aumentato di 1/3 qualora le vittime siano minorenni.
Soluzioni e sensibilizzazione
È necessario attivare una legislazione che combatta efficacemente le associazioni criminali che riducono le persone in schiavitù. Un’altra via è quella di sensibilizzare il consumatore occidentale ad acquistare prodotti con marchi speciali che diano la garanzia di non essere prodotti da schiavi. Inoltre, sono molto importanti la diffusione dell’istruzione e l’istituzione di una rete di protezione sociale. Infine, è auspicabile il potenziamento del sistema creditizio denominato “Microcredito” che sta ottenendo in alcuni paesi del terzo mondo significativi risultati”.
Domande da interrogazione
- Quali sono le principali caratteristiche della nuova schiavitù?
- In che modo la schiavitù influisce sulla produzione industriale?
- Qual è la situazione della schiavitù in Pakistan?
- Quali soluzioni sono proposte per combattere la schiavitù?
La nuova schiavitù si caratterizza per la violenza per ottenere obbedienza, la durata breve della cattività, la perdita di controllo sulla propria vita da parte dello schiavo e l'inesauribilità del debito nei confronti del padrone, come evidenziato nel testo.
La schiavitù riduce i costi di produzione industriale, permettendo alle multinazionali di ottenere profitti più alti e prezzi più bassi per i consumatori, replicando pratiche simili a quelle degli imperi coloniali del XIX secolo.
In Pakistan, nonostante esista una legislazione contro lo sfruttamento del lavoro minorile, la mancanza di controllo e le connivenze tra imprenditori e autorità rendono la situazione critica, con pratiche di immigrazione clandestina e tratta di persone in aumento.
È fondamentale attivare legislazioni efficaci contro le associazioni criminali, sensibilizzare i consumatori a scegliere prodotti etici, promuovere l'istruzione e potenziare il microcredito, come suggerito nel testo.