Corso di laurea in Scienze dell’Economia e della Gestione Aziendale
Storia economica
Claudio Bermond
Economicismo: ricondurre tutte le riflessioni solo all’economia.
La 1° funivia Sestriere (inizio 1900): tutte le spese economiche sono state sostenute dalla FIAT fino al 2006.
Prime funivie del Bianco costruite durante la Seconda Guerra Mondiale, per merito dei militari.
Hanno sempre mobilitato grande quantità di capitali finanziari di differenti compagnie (gruppi finanziari sempre più potenti). Da focalizzare il tutto anche sull’importanza degli impianti sciistici dal punto di vista ambientale.
Introduzione - Storia
La storia economica cerca di capire l’evoluzione dei bisogni umani e dei beni che serve per risolverli, dando vita a botteghe che si occupassero della costruzione dei beni necessari.
1. - Quando nasce l’umanità
L’umanità compare sulla terra 1 milione di anni fa e le ricerche antropologiche hanno trovato le prime comunità nell’Africa Settentrionale, poi attraverso grandi migrazioni si sono trasferite in Asia e in Europa.
La caratteristica di queste persone era il movimento. Inoltre, cacciavano e raccoglievano i frutti o gli alimenti che crescevano in modo spontaneo dalla terra. In questo modo si procuravano i vestiti e sopravvivevano. Inoltre, cercavano in continuazione dei posti per coprirsi (caverne).
Si scoprì, poi, la presenza di pesci nei fiumi, di conseguenza cominciarono a pescare.
Com’è noto, chiaramente, dopo aver esaurito i prodotti da raccogliere e gli animali da cacciare, dovevano spostarsi. Quindi parliamo di popolazioni nomadi con un movimento circolare in un periodo medio/lungo (6/7/10 anni).
I Pelle Rossa (nelle praterie del Nord America, nella metà del 1800) sono l’esempio di una vita vissuta in modo nomade.
Vivevano ancora come gli uomini di un milione di anni fa: si spostavano con i carri trainati dai cavalli e seguivano i movimenti degli animali, - bisonti -, fonte principale per l’alimentazione e altre necessità.
Lo scontro con i bianchi, dopo la guerra di successione (‘61/’65), avvenne per la conquista del West.
2. - Popolazione egizia
Ad un certo punto della storia (5.000 A.C.), c’erano due grandi gruppi di popolazione (dette civiltà della Mezzaluna fertile, poiché vivevano nella Mesopotamia):
- Un gruppo viveva nella piana tra il Tigri e l’Eufrate, (confine tra Iran e Unione Sovietica), in una zona fertile e verdeggiante (anche se ora è una zona desertica).
- L’altro gruppo, invece, viveva in una zona fertile e verdeggiante che costeggiava il Nilo (Africa centrale – fino all’Egitto).
Queste due zone erano molto fertili poiché i fiumi, in primavera, portavano l’acqua dei nevai e dei detriti di origine inorganica. La grande portata di questi fiumi, poiché non vi era la presenza di dighe o sponde, faceva sì che il fiume inondasse in tutto il territorio circostante e lo nutrisse (il limo che inondava fungeva da fertilizzante). Nascevano quindi prodotti come la segale e l’avena.
Rivoluzione agricola/neolitica: dopo un po’ di tempo, le popolazioni capirono che l’azione dei fiumi era molto importante. Nascono le palafitte (le prime case fisse) e le popolazioni scelgono una vita sedentaria (vivono in modo stanziale), visto che imparano a coltivare in modo stanziale (buttare il seme e raccoglierlo). Nasce l’agricoltura e l’allevamento stanziale. Nasce la tecnica dell’addomesticamento.
Civiltà moderna
Lentamente, le prime civiltà moderne si spostano in Egitto, dove, nel 4.000 a.C. nasce la civiltà egiziana che beneficia dello straripamento del Nilo.
Durò per circa 350 anni. Ci sono numerosi reperti archeologici che testimoniano la presenza di questa civiltà.
Questa importanza ai reperti archeologici egiziani è stata data da Napoleone, quando decise di effettuare una spedizione in Egitto, poiché un archeologo francese ebbe la fortuna di trovare una tavola in pietra (Lapide di Rosetta – scrittura cuneiforme con traduzione in greco. Successivamente un archeologo italiano – piemontese – riuscì a trovare vari reperti mettendo su una collezione che portò a Torino nel 1824 e vendendola al Re Carlo Umberto per un valore di appena 400 mila euro.
Conoscenza di questi reperti anche grazie al vecchio testamento.
3. - Popolazione fenicia
Dal 2.500 a.C. allo 0 la civiltà fenicia s’installa e si lancia nella conquista del Mediterraneo, utilizzando legnami per costruire le prime imbarcazioni.
Si passa dalla civiltà terrestre alla civiltà marittima e commerciale.
4. - I Romani
Nel 750 a.C., in Italia, sui Colli Romani, sorge il primo nucleo urbano che diventa abbastanza consistente poiché conquista i territori circostanti.
Gli Etruschi trasportavano il ferro sulla terra.
È importante ricordare la ferma da Porto Ferraio fino a Piombino, per conquista di una parte del purificarlo nei forni e farne varie lavorazioni. territorio occupata dagli Etruschi.
Questi ultimi erano una comunità molto sviluppata a livello tecnologico (in modo particolare riguardo le tecniche di lavorazione del ferro). Questo materiale non era ancora conosciuto dai Romani, poiché era un materiale che sorgeva nell’Isola d’Elba (territorio occupato dagli Etruschi).
Tecnica usata: Basso forno o Basso Forno alla Contese (tecnica usata fino al ‘600-‘700 in Valle d’Aosta).
Si prendevano questi blocchi di ferro mescolati con terra e roccia. Venivano martellati per staccare la roccia e la terra, ma non erano ancora puri poiché vi erano ancora alcuni pezzettini di roccia e terra.
Allora si facevano dei buchi nella terra, si mettevano dei tronchi di legno che ricoprivano il buco effettuato e si gettavano dentro i blocchi di ferro da far diventare puri.
Si ricopriva il tutto e si formava un camino (per fare uscire il fumo).
Il tutto bruciava a 600/800 gradi. Dopo tre/quattro giorni di bruciatura, si tiravano fuori i pezzi e si martellavano fino a che fossero puri e con la forma desiderata (massello: barra di ferro da cui si tagliavano i pezzi che si sarebbero poi lavorati successivamente nelle fucine).
Il procedimento si ripeteva tutte le volte necessarie per rendere il ferro puro.
Questa tecnica è stata utilizzata fino al 1703 Court inventò l’ALTO FORNO.
Quando il tempo non dava la possibilità di bruciare a cielo aperto, si inventarono le fucine, i primi stabilimenti dove si facevano cuocere i blocchi di ferro su dei tavoli e poi si battevano con l’incudine.
Divenne una scoperta molto importante per i Romani, poiché riuscirono a costruire delle armi resistenti che nessun’altra popolazione aveva. Nasce, inoltre, il primo esercito (organizzato in modo perfetto).
I Romani sviluppano un grande impero, partendo da Roma, occupando l’Italia, arrivando attorno al Mediterraneo e conglobando gli stati rivieraschi.
Penetrano in Turchia, circondano oriente e sud del Mediterraneo. Arrivano in Egitto, in Libia, in Tunisia. (Acquisendo anche le loro abitudini e le loro culture).
Si ottiene l’estensione massima dell’impero con Diocleziano.
Il mondo Romano è autoritario.
Il potere economico e politico è in mano dei Gens: essi sedevano in senato e possedevano gran parte della terra in Italia e all’estero.
4.a - L’organizzazione dei Romani
- L’impero era organizzato in latifondi.
- L’impero aveva organizzato molto bene le proprietà terriere, attraverso l’uso della tecnica dell’appoderamento (attrezzare, dal punto di visto agricolo, territori incolti).
- Tutti i territori erano divisi in modo geometrico, con delle misure precise (possiamo dire che fondassero il bisnonno del catasto).
- Le grandi famiglie romane, che hanno terre condotte a latifondo con impiego schiavistico, entrano nell’aristocrazia.
- La piccola proprietà coltivatrice è riservata ai militari (che diventavano pensionati a 35 anni – perché la vita era lunga solo fino a 50 anni). Queste piccole proprietà terriere contadine venivano chiamate allodium o proprietà allodiale.
Tutto il Mediterraneo è intrecciato da navi che trasportano prodotti verso l’Italia (lane spagnole, olio dalla Turchia) e verso altri paesi (manufatti artigianali italiani, prodotti vari di ferro). Il trasporto è garantito da marina militare efficiente, che protegge i traffici dagli assalti.
I romani, oltre a ciò, erano molto bravi anche con la costruzione delle vie di comunicazioni: le dette strade consolari. Queste erano strade che si estendevano per tutto l’impero.
Le strade erano fatte a schiena d’asino, rivestite di lose di pietra e ciottoli. Nel lato erano presenti canali di scolo per raccogliere l’acqua, in modo tale da essere usate lungo tutto l’anno.
{Aurelia Roma – Valencia}.
Tutte le strade erano importanti per la mobilità delle legioni (esercito) e dei carri per il trasporto delle macchine da guerra o con le armi. Erano, però, utili anche per il trasporto delle merci.
Il baratto è una tecnica di commercio molto antica. Poi, qualche oggetto diventa accettato un po’ da tutti (quindi questi oggetti avevano più o meno la stessa valenza di una moneta). Infine, in Grecia, in una città chiamata Smirne, sulla costa nord della Turchia, nasce la moneta che rende molto più semplice i commerci.
- Monete di rame (per piccoli scambi).
- Monete di argento.
- Monete d’oro (solo per le classi sociale agiate, senatorie).
La moneta cartacea nasce in Inghilterra nel 1650.
5. – I Barbari
Attorno al 200 d.C. i nomadi migrano verso il nord ovest delle terre romane, premono i confini dell’impero sino a quando penetrano in profondità.
Gli Eoli, condotti da Odoacre, mettono a sacco Roma nel 400. L’impero si riprende, ma cade definitivamente nel 476 (invasione di Ostrogoti e Visigoti) e si frammenta in due:
L’occidente attraversa un periodo travagliato. Molte popolazioni nomadi arrivano per stabilirsi momentaneamente, quindi, non si stanziano da nessuna parte, ma rubano tutto e distruggono ciò che trovano.
L’Italia patisce molte scorribande da nomadi, tra cui i longobardi che, subendo il fascino della tradizione romana, si stanziano a fine 500 per 300 anni (fino al 700). Saranno sconfitti due secoli dopo dai franchi (tedeschi), per opera di Carlo Magno.
Italia, Palloni, Gallia, Francia, Britannia, Spagna. Capitale = Roma.
L’oriente (Grecia, Turchia, Palestina ed Egitto), con capitale Costantinopoli, mantiene unito l’impero fino al 1453, data che segna la conquista turca e l’inizio dell’impero ottomano.
Dacia, Romania, Macedonia, Palestina, Egitto. Capitale = Costantinopoli.
Questa divisione indebolisce politicamente ed economicamente l’Impero.
L’unica coesione politica che rimane è una coesione di tipo religioso realizzata dalla Chiesa cattolica. (Per opera di Costantino l’impero si era convertito al cattolicesimo).
I Longobardi (fino al 774 a.C.) verranno sconfitti da un’altra popolazione che scendevano dal Nord Europa: i Franchi (impero dei Franchi/Impero Carolingio).
Essi cercano di creare un grande regno con i paesi dell’Europa settentrionale, meridionale e orientale.
6. – I Franchi
Carlo Magno che si farà incoronare nell’800, dal papa, imperatore del Sacro Romano Impero (Francia, Germania, Italia settentrionale).
Carlo Magno era un uomo di grandi vedute. Secondo il suo punto di vista imprenditoriale, esercitava un potere che derivava direttamente da Dio, o meglio Dio delegava il suo potere al Papa, il Papa dava a sua volta all’imperatore il potere di Dio.
Concezione assoluta del potere che andrà avanti 1000 anni fino alla rivoluzione industriale e francese.
Questo impero aveva la sede tra Lussemburgo e Germania.
- Sacro perché si richiama ai principi cristiani = in quanto riconosce la Chiesa.
- Romano perché ricalca la grandezza dell’impero romano = prende spunto dalla civiltà romana.
- Impero perché ricostituisce un grande impero = struttura imperiale.
Nell’800 occupa la Francia, gran parte della Germania occidentale, Italia settentrionale, Austria e Ungheria.
Carlo Magno cercherà di occupare la Spagna, ma non ci riesce. Occuperà solo un pezzo della Spagna settentrionale: Marca Spagnola (territorio di confine). In Italia venne creata la Marca Longobarda (Lombardia, territori dove si erano insediati).
Nel 793-794 Carlo Magno li aveva sconfitti.
La Marca Italiana aveva sede ad Ivrea e Ottone I era il vassallo.
Finiti gli eredi fu affidata a dei vescovi (sicuro che non avrebbero avuto figli).
Dall’812 fino al Trattato di Utret del 1713 la Spagna è rimasta sostanzialmente autonoma sotto il governo di un marchese, questo spiega perché oggi la Catalonia vuole l’indipendenza.
6.a – L’organizzazione dei Franchi
L’organizzazione di questo impero (Stato Assoluto) sarà la base dell’organizzazione dello stato fino alla Rivoluzione Francese quando nasce la democrazia.
Carlo Magno con questa organizzazione riporta in Europa la pace.
Bisogna avere presente che le invasioni barbariche avevano distrutto l’organizzazione dei romani e avevano devastato tutti i territori. Inoltre, le comunicazioni erano scarse causa la presenza di banditismo.
- Nasce il feudalesimo che ricalca la pax romana.
Il potere rimane all’imperatore (abita ad Aquisgrana), ma delegava la gestione del potere a dei rappresentanti: i vassalli. Essi erano coloro che avevano combattuto con lui le guerre di difesa e attacco, c’era un rapporto personale, erano in genere dei conti e marchesi (quello del confine). Loro a loro volta delegavano i valvassori e i valvassini.
- Un’altra attività importante per il riassetto delle terre è il monachesimo, che, con gruppi di giovani monaci che alternano al lavoro preghiera e vita comunitari, deve bonificare le paludi (visto che tra 400 e 800, l’organizzazione delle campagne è decaduta e l’area è occupata da foreste e acquitrini).
Le abbazie sono delle grandi cascine gestite da monaci, i quali svolgono l’attività di rimettere in funzione le terre abbandonate e appoderandole, vivendo una vita di preghiera.
Nascono le abbazie (dalla regola benedettina), luoghi in cui vivono i monaci.
L’integrazione tra castelli e abbazie, tra il 900 e il 1000, permette di modificare l’Italia dal punto di vista agricolo.
Molte abbazie nascono in Piemonte:
- San Benigno Canavese aveva un vastissimo insediamento.
- Santa Maria di Stura vicino Torino, i monaci riorganizzarono i territori ad est di Torino.
Molte abbazie sono presenti anche a Milano:
- Abbazia di Leri, diventata famosa perché si colloca in una zona in cui si coltivava il riso la cui coltivazione si espande.
- Abbazia di San Michele della Chiusa verso la Val di Susa.
Nasce il sistema curtense, nuova organizzazione economica.
Le popolazioni si riuniscono vicino al castello, organizzazione tipica del feudalesimo.
Il signore dà sicurezza militare a chi vi abita perché i territori aldilà dei castelli non sono molto sicuri. Infatti, pochi commerci tra castello e castello.
I contadini, avendo protezione dal castellano, lavorano nelle campagne vicino al castello.
Non esiste più la schiavitù, però i lavoratori lavorano sotto un legame di servitù (sottoposti a dipendenza economica, ma vengono riconosciuto a livello individuale – perché sono riconosciuti come persone – proprio perché società cristiana).
Nella piccola rete di villaggi, gli artigiani producono beni necessari alla comunità (armi, oggetti in cuoio, aratri...).
Carlo Magno introduce una nuova moneta. Nel 600 a.C. a Troia per la prima volta sono state trovate le prime monete (pezzi di rame coniati). Monete di rame o di argento coniate (effige dell’imperatore a Roma) e serviranno come base di scambio.
Nel mondo romano la moneta ha una larga diffusione. Con le invasioni barbariche la moneta salta e solo Carlo Magno introduce la Libra d’argento (non usavano più quelle oro, usavano le rimanenti dei romani). {Metodo perso 200 anni fa, tranne in UK che si riformò solo 30 anni fa.} 1 Libra -> divisa in 20 unità = 1 soldo -> divisa in 12 sotto unità = 1 denaro.
Si facilitano quindi gli scambi.
I Savoia, famiglia feudale che appartiene alla valle di Moriana, riescono ad ampliare, tra fine 800 ed inizi del 900 (grazie ad Umberto Biancamano), i loro possedimenti fino a Chambery, per poi arrivare a Ginevra, diventando conti di Savoia. Superano le Alpi e scendono ad Aosta, dove vincono lo scontro con i Challand. I Savoia ottengono il controllo della VdA e di Torino, nel 1276 (danno in concessione i loro territori alla famiglia Challant ed Emarése. Estendono i loro territori giocando con guerre locali, matrimoni e mantenendo legami con l’imperatore.
I Duchi d’Albon, altra famiglia feudale francese, aggregano il territorio da Lione sino alle Alpi, le superano e arrivano sino alle terre torinesi. Il loro complesso territoriale si chiama delfinato. La dinastia si estinguerà e il territorio passerà ai capetingi.
7. – L’Islam
650 d.C. nella parte meridionale del Mediterraneo visse Maometto che riuscì ad unire le tribù perennemente in guerra in questo paese e riuscì a dare loro una prospettiva di crescita/sviluppo.
Fondò un esercito allargandosi in Mesopotamia e in Persia, fino ad arrivare ai confini dell’I
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