Storia economica - lezione 1 (01/03/2021)
Spazi, scopi e ragioni della storia economica
La storia economica non vuol soltanto dire studiare l'economia del passato, ma significa capire quali sono state le condizioni, le strutture, le idee, le mentalità che hanno portato sia a portare i nostri antenati a fare le scelte che hanno fatto, sia a creare con quelle scelte economiche le precondizioni dello sviluppo successivo, ovvero le radici del nostro presente. La stessa identica storia può raccontare due cose opposte. Un esempio ne può essere la Brexit.
Favorevoli alla Brexit: i 50 anni di adesione all'Unione Europea sono stati un periodo di mancate occasioni, periodo in cui la Gran Bretagna è cresciuta meno rispetto a se fosse stata da sola.
Anti-Brexit: se usciamo sarà peggio. I paesi rimasti fuori sono cresciuti meno. Il PIL pro-capite oggi è inferiore rispetto a quando siamo nati noi. L'economia italiana non ha migliorato affatto il nostro livello di vita. Se invece prendiamo come riferimento i nostri nonni, il PIL rispetto a quando sono nati è raddoppiato. È un grosso problema che prima o poi andrà risolto ma nessuno ne parla. Perché l'economia ai giorni nostri è così stagnante? Possiamo rispondere a questa domanda in tanti modi, con strade diverse, la storia propone la sua strada, ovvero cercare origini, evoluzione e decorso di un problema.
- Vedere la storia come evoluzione di un problema
- In che maniera questa evoluzione avviene, quindi con l'interazione di altri problemi
A sinistra vediamo il PIL mondiale negli ultimi 20 anni e se facciamo il confronto tra il PIL mondiale e quello italiano vediamo che quello mondiale è cresciuto e tanto (anche quando l'Italia era stagnante), quindi vediamo la quantità della crescita. Sulla destra vediamo la qualità della crescita, non è cresciuto in modo uniforme.
La prima cosa da chiederci è il perché. Ci sono tante cose che interagiscono e che derivano dal nostro passato.
Esempi storici di interazioni economiche
Primo esempio: l'industrializzazione. È evidente che chi si è industrializzato prima ha accumulato un vantaggio che si è trascinato dietro nel tempo. Una cosa simile si può pensare adesso. Le aree in cui viene introdotto il 5G sono sicuramente più avvantaggiate rispetto alle altre perché avranno la possibilità di accumulare vantaggi competitivi. Un esempio che faremo sono le regioni d'Europa toccate dalle ferrovie.
Secondo esempio: le rotte del commercio internazionale di un secolo fa. Ci sono alcune rotte privilegiate: quella del Nord Atlantico; quella tra Mediterraneo, Oceano Indiano e Pacifico. Già all'epoca erano determinati e lo sono ancora oggi.
Terzo esempio: le migrazioni. Alcuni canali migratori in questo caso sono importanti per due ragioni. Spostano una risorsa abbondante, il lavoro, da regioni in cui è abbondante in regioni dove è scarso. Riequilibrare risorse e lavoro significa dare a regioni dove il lavoro è scarso e togliere il lavoro nelle regioni abbondanti dove è un freno.
Scopo finale di ogni studio di storia: esaminare le proprietà chiave di un sistema complesso e dinamico in continua evoluzione. È il crono diagramma dei nuovi accordi commerciali internazionali, siglati all'interno del WTO. Gli anni in cui gli accordi commerciali crescono di più sono anche gli anni di crisi. Quindi una cosa che apparentemente è figlia dell'espansione economica è in realtà figlia della crisi. Le statistiche del WTO del commercio globale escludono l'Europa, esattamente la regione del mondo che commercia di più.
Storiografia
- Jared Diamond (sociologo)
Ha scritto il libro Guns, Germs, and Steel che ha vinto il premio Pulitzer. La sua idea è che il destino economico del mondo si può spiegare a partire dalle condizioni iniziali all'interno delle quali è nata la civiltà. Il primo passaggio è quello che viene chiamato addomesticazione di animali e piante. C'è differenza tra popolazioni che sono riuscite ad addomesticare animali e chi non è stato in grado. Le seconde si sono trovate in netto svantaggio perché non avevano animali che svolgevano il lavoro al loro posto e quindi si sono evolute con maggiore ritardo. Una cosa fondamentale è la caratteristica geografica del nostro mondo. Asia e Europa sono estese in latitudine, Africa e le Americhe sono estese in longitudine. Questo vuol dire che il blocco euroasiatico è molto più simile da un'estremità all'altra per le caratteristiche climatiche. Ciò ha favorito che un'invenzione proveniente dall'Europa si estendesse anche in tutta l'Asia e nell'Africa settentrionale attraverso il Mediterraneo. In altri casi ciò non è potuto avvenire. Esempio i cereali hanno bisogno di un particolare clima non tanto caldo e non tanto freddo, una particolare acqua piovana ecc., e queste particolari esigenze climatiche si verificano solo in Europa e in Asia centrale o nel Nord America. Stesso motivo per l'addomesticazione degli animali che non hanno superato il deserto del Sahara. Secondo Jared Diamond questa differenza ha influenzato anche l'evoluzione. - Alcune differenze possono essere dovute a differenti fattori istituzionali i paesi europei e le colonie europee sono le aree del mondo che si sono sviluppate di più. Le colonie europee hanno un PIL pro capite più elevato rispetto a quella dell'Europa (da notare il grosso crollo del PIL pro capite delle colonie Europee durante la Prima guerra mondiale e il grande picco delle colonie Europee durante la Seconda guerra mondiale mentre l'Europa sprofondava verso un baratro di povertà che le faceva perdere 20 anni di sviluppo). L'America Latina inizia a svilupparsi più tardi rispetto all'Europa, nella seconda metà dell'800, però dopo si sviluppa relativamente bene ad un tasso superiore a quello Europeo, non risente gli effetti della guerra mondiale perché non viene combattuta però negli anni 70 questo sviluppo si blocca e da quasi 40 anni il PIL medio è fermo. Ancora più tarda è la storia dello sviluppo dell'Asia che lentamente inizia verso la fine dell'800, però dopo la Seconda guerra mondiale il PIL è fantastico. Negli ultimi 40 anni la popolazione dell'India e della Cina è raddoppiata. L'Africa è l'ultimo dei grandi continenti a svilupparsi, praticamente all'inizio del ‘900, ha uno sviluppo molto lento e, come nell'America Latina, arrivato agli anni 70 lo sviluppo africano si ferma e rimane piatto fino ad oggi.
- Daron Acemoglu ha tentato di dare una spiegazione a quello che era successo con 4 ipotesi:
- Qualcuno ha avuto fortuna e qualcuno no, approccio non scientifico e va spiegato in qualche maniera.
- Ipotesi della geografia, la geografia però può aver funzionato 10.000 anni fa ma nell'800 e nel 900 quando tutto il mondo è connesso da ferrovie, navi a vapore, telegrafo…come spiega tutto questo?
- Ipotesi culturale: certi popoli/aree sono più propense a uno sviluppo culturale rispetto a delle altre, lo diceva già Max Dever all'inizio del secolo. Però oggi come oggi le differenze culturali sono minime.
- Variazione istituzionale: anche se noi definiamo una stessa istituzione come repubblica, bisogna vedere il suo funzionamento. In questo caso le differenze sono grandi, soprattutto bisogna vedere come queste forme istituzionali scelgono diversi modi per allocare le risorse economiche (tasse, debito, investimento, spese pubbliche, spese internazionali, favorire o meno le importazioni). La differenza nell'allocazione delle risorse fa la differenza nelle condizioni di sviluppo anche perché la locazione delle risorse favorisce qualcuno e quindi avvantaggia dei diversi gruppi sociali che costituiscono diversi gruppi di potere, diventano poi partiti, maggioranze di governo assai difficili da scalzare. Per questo Acemoglu dice che ci sono policies in grado di cogliere meglio le opportunità che lo sviluppo da, ci sono certe realtà in cui la tecnologia è più facile da inventare e adottare nelle attività quotidiane, ci sono invece certe altre realtà istituzionali in cui questo sviluppo tecnologico è più difficile.
La storia economica come lo studio dell'evoluzione di un Complex Adaptive System (dove forze che innovano e forze che conservano interagiscono continuamente) se vogliamo comprendere lo sviluppo economico dobbiamo porci da un punto di vista più complesso, cioè si guarda all'interazione tra i diversi livelli. L'idea è quella di almeno 4/5 livelli all'interno dei quali va studiato questo gioco di interazioni. Il primo, quello più basso, è quello fisico (quello in cui viviamo tutti i giorni). Il secondo livello è quello organizzativo, per produrre qualcosa di significativo c'è bisogno di un sistema che lo renda possibile poi abbiamo un terzo livello, business layer, dove le aziende interagiscono. Qui entriamo in un mondo più astratto. C'è un terzo livello più ampio, il mercato. Il governo di Hong Kong, per far spendere i suoi cittadini in questo momento di covid, restituisce ai suoi cittadini 1500 euro di tasse ciascuno. Il mercato è il luogo in cui tutti interagiscono ad un livello astratto. Abbiamo poi il livello regolativo, come lo stato, il governo, l'unione europea. Esso istituisce istituzioni che si riversano su tutta l'economia.
La nuova economia ha recuperato dalla biologia molti concetti come il mutamento, la selezione, la longevità delle imprese e quindi la possibilità genetica delle imprese di affrontare e risolvere delle situazioni complicate, e quindi sopravvivere, oppure non risolvere delle situazioni complicate e quindi soccombere (chiudere).
Ci sono diversi modelli evolutivi nel tempo, certo è che una parte dei nostri ragionamenti avranno a che fare con alcune dinamiche che attraversano i 5 livelli che abbiamo visto prima:
- I mercati
- Il capitale
- Tecnologie (tecnica)
- Tecnologia (invenzioni/abilità)
- Le competenze nei confronti delle innovazioni
- Effetti sistematici
- Capacità degli uomini di dominare sé stessi
Le istituzioni interagiscono con gli scambi che avvengono all'interno dei mercati e con il capitale umano, e determinano la crescita economica.
Lezione 2 (01/03/2021)
La struttura del corso
Nel XVII secolo le rivoluzioni industriose hanno iniziato a differenziare il destino dell'Europa da quello del resto del mondo. Si parte da una utilizzazione più intensa delle opportunità offerte dal lavoro sulla terra e si arriva ad un aumento complessivo della popolazione europea. Brusca morte infantile, i bambini sopravvivevano. Miglioramenti tecnologici.
Cosa è cambiato? Le condizioni e le strutture ambientali. Per esempio, in Inghilterra ci sono sistemi di trasporto che rendono molto più economico il trasferimento di prodotti ingombranti e a basso valore unitario (carbone, mais) grazie alla costruzione di reti di canali. In bianco troviamo le aree dell'Inghilterra raggiunte da canali in cui il trasferimento delle merci era praticamente a costo molto simile allo zero. In grigio il costo che dipendeva molto dai carri, cattive strade ecc. Le reti commerciali da trasporto c'erano ma erano organizzate male, ecco che allora inizia a innescarsi un sistema. Un artigiano fa tutto in un colpo. Nella fabbrica ogni singolo lavoratore fa un solo pezzo. Ogni singolo operaio lo fa meglio, specializzandosi, con un costo unitario minore.
Caso britannico: una crescita del benessere che si riflette anche sulla crescita di prezzi e quindi i prezzi di acquisto dei beni sono anche il prezzo di vendita e si guadagna di più. Fino al ‘600 il reddito degli artigiani diminuisce ed al ‘700 in avanti aumentano, con un problema dell'800 a causa delle guerre napoleoniche. Lo sviluppo non è distruttivo perché distrugge il vecchio, ma crea anche nuovi equilibri.
Lezione 3 (03/03/2021)
La rottura dell'ordine tradizionale
L'Europa ha già una struttura produttiva moderna funzionante e già attiva su settori molto vicini a quelli che sarebbero stati interessati dalla rivoluzione industriale. Ci sono altri prerequisiti, come il fatto che la popolazione europea è più numerosa e più densa delle altre popolazioni. Non dipende perciò dai soliti elementi marcussiani: cibo e risorse naturali. La popolazione europea è abituata a una gestione della vita collettiva (come l'uso delle fognature che deriva dall'età romana) ma anche l'uso della pulizia che in altre realtà sono o impossibile o funzionano in maniera diversa. Questo crea una grande tensione demografica e quindi anche un relativo abbassamento del costo del lavoro. Essendoci molte braccia a disposizione il costo diminuisce. Questa transizione demografica è particolare perché funziona soprattutto nei confronti dei più giovani. Il regime demografico standard (quello dall'età della pietra in avanti) è un regime demografico che vede alta mortalità e alta natalità. A partire dalla seconda metà del ‘600 in Europa si nota una drastica ondata diminuzione della mortalità infantile. Dall'800 in avanti si avrà un regime simile al nostro. La grande spinta coloniale e imperiale del ‘600 e ‘700 spostano molte persone. Colonizzazione Nuova Zelanda, Nord America…sono spostamenti massicci di persone che includono spostamenti di cultura. Le società presenti vengono sostituite con quelle dei colonizzatori. Oltre alla transizione demografica abbiamo la transizione agricola. Dai tempi dei romani l'agricoltura era basata su un principio che si basava sulla rotazione triennale. Se coltiviamo sempre lo stesso prodotto sullo stesso campo trasformano quel campo in deserto. Per evitare questo le culture venivano compartimentate e ruotate a turno su più campi. Quella più famosa era la rotazione su tre stadi.
A partire dall'inizio dell'800 in Inghilterra viene adottato un nuovo sistema di rotazione quadriennale perché prevedeva 4 diversi tipi di culture. Ogni quarto del campo produceva qualcosa di utile. Il vantaggio è evidente perché si recupera il 33% di produzione utile. Una parte della terra utile recuperata veniva utilizzata per gli animali. Carne, latte e uova sono anche prodotti vendibili sul mercato, prodotti con un valore maggiore rispetto al grano.
I tre miglioramenti sono:
- La terra viene utilizzata completamente
- Migliora l'alimentazione delle famiglie agricole
- Capacità di produrre un surplus da vendere sui mercati
Un organismo meglio nutrito resiste meglio alle malattie. La rivoluzione agricola e demografica crea un ciclo virtuoso per cui gli aumentati guadagni migliorano anche la resa agricola perché vengono introdotti miglioramenti e allargano la superficie dell'aria coltivata. Questa disponibilità nuova delle famiglie agricole crea mercato. Il PIL inizia ad aumentare. Questa nuova popolazione non solo produce meglio, ma produce in maniera più efficiente. Aumenta la quantità di output rispetto la quantità di input. Il circuito si allarga e tende a diventare globale. L'Inghilterra assume una leadership in Europa e l'Europa assume una leadership economica – politica – culturale nel resto del mondo. Gli orologi segnano l'avanzamento europeo. Gran parte dei vasi cinesi presenti nei musei sono stati acquistati in cambio degli orologi. I cinesi ne erano affascinati perché non erano capaci di costruirli.
Tre sono i pilastri su cui si fonda la prima rivoluzione industriale:
- Ferro
- Cotone
- Vapore
Ferro a basso costo, industria tessile capace di sfornare vestiti a basso costo e il vapore che da quella nuova fonte di energia.
- La tessitura, telaio e vestiti erano una cosa assai tradizionale. Prima andavano messe in azione a mano tramite una manovella. Poi con l'introduzione del motore a vapore e delle pulegge, viene messo tutto in funzione da una caldaia a vapore e basta una sola filatrice per numerosi telai.
- Il ferro non viene inventato con la rivoluzione industriale, ma si conosceva da anni. Si conosceva bene anche l'acciaio, famoso e costoso e serviva soprattutto per la produzione di armi. Per il ferro era in uso da tanto tempo la pratica di fondere il minerale, quello che si estrae dalla miniera che è pieno di impurità, bisogna scaldare la roccia e aspettare che il ferro fuoriesca visto che si fonde a una temperatura minore rispetto a quello della roccia. Per fare questa operazione venivano utilizzati dei forni a riverbero (forni a cupola simile a quelli della pizza), alimentati con carbone di legna. In Inghilterra però c'erano poche foreste e il legno costava tanto. Abraham Darby inventa un modo per purificare il carbone della miniera. Viene inserito il carbone di miniera, chiuso e riscaldato con del fuoco sotto. Il carbone di miniera chiuso lì dentro senza ossigeno non brucia, ma si scalda e si separa nelle sue componenti. Quelle più leggere diventano gas (gas luminante utilizzato per illuminare le strade), le parti più dense si condensano (diventano liquide) e fuoriescono (come asfalto), quello che rimane dentro al contenitore è il carbone quasi puro.
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