Storia delle esplorazioni e dei viaggi
Lezione 1 – 20 settembre
Nuovo Mondo all’America. Scoperte geografiche e colonialismo.
Volume di riferimento: “Dal secoli XV-XVI” Massimo Donattini —> libro pressoché compilativo, non di ricerca, fa riferimento alla vastissima/sterminata bibliografia relativa alla scoperta dell’America, soprattutto delle Indie.
Siviglia al caposaldo archivistico, ovvero “L’archivio a (qui sono state raccolte fino a metà ‘700 tutte le carte relative alle nuove terre conquistate per opera di congregazioni religiose, quali francescani, domenicani e gesuiti. La casa madre dell’ordine francescano è a Firenze, quindi qui c’è molto materiale e anche presso il Vaticano, quest’ultimo conserva anche la cartografia).
Venezia ha perso il primato nautico verso i primi del ‘500, ma lo ha recuperato come stampa —> grandi stampatori di libri, resoconti di viaggio e di mappe si riuniscono in questa città, oltre ad Amsterdam (le 2 capitali globali).
Venezia, inoltre, è una città di mare e, dunque, avvantaggiata dal punto di vista commerciale.
Abbiamo, dunque, la fortuna di poter verificare, personalmente, alcune fonti (es: Correr, la Libreria Marciana importante per le Centine, libretti stampati verso la fine del sec. 16^).
Gianbattista Ramusio primo a fare ordine sulle relazioni di viaggio. Personaggio fondamentale, poiché è stato il primo a fare ordine sulle relazioni di viaggio.
Tutto ciò è stato pubblicato a partire dal 1978 in ben 6 volumi.
F. Vallerani, professore australiano, “L’outback”: breve saggio sull’esplorazione dell’Australia ottocentesca, molto importante perché troviamo delle straordinarie assonanze sul ruolo retorico del viaggio —> gli inganni... gli esploratori volevano dimostrare che l’Australia era davvero all’interno degli Stati Uniti d’America (pascoli grandissimi, molta acqua), caratteristiche che, in realtà, non presentava.
Tema in cui si sfiora la mitologia geografica, l’inganno retorico, in un paese che stava acquisendo la sua coscienza di nazione, che voleva staccarsi dalla Regina Vittoria (dagli anni ’80 dell’800 fino alla vera e propria autonomia politica con la fondazione di Camberra negli anni 20 del ‘900).
Importante è il concetto di acquisire la mentalità dell’esploratore, il tornare esploratori, il cosiddetto esotismo del quotidiano, il bisogno di scoperta, la curiosità, il recupero della capacità di stupirsi anche nei luoghi del quotidiano, in un’epoca in cui tutto è già stato esplorato.
Altri contenuti tematici
- Gli effetti delle esplorazioni geografiche nelle Americhe durante la I età moderna —> cosa è accaduto in Europa.
- Lo studio della formazione delle Società Geografiche, nel tra ‘800 e ‘900.
- L’outback è avvenuto senza molte fatiche, molto è online ed è stato digitalizzato (maggiore comodità)... non si va più fisicamente alla Royal Geographical Society.
- La potenzialità dell’eco-turismo: noi abbiamo delle percezioni atrofizzate (utilizziamo Booking, Tripadvisor, ecc...); dobbiamo cercare di utilizzare questo insieme di materiale relativo all’esplorazione dei viaggi, in un qualcosa che metta in moto i meccanismi turistici.
20 Settembre: una delle date più importanti della storia dei viaggi e della navigazione —> il 10 Agosto del 1519 Ferdinando Magellano riesce ad avere da Re Carlo I 4 navi per fare un’impresa seguendo il diario di viaggio di Vespucci, che è arrivato fino a Mar del Plata (tra Uruguay ed Argentina), e ci mettono una settimana ad arrivare da Siviglia alla foce del Guadalquivir (fiume di Siviglia).
Qui litigarono perché il comandante era un portoghese, mentre i piloti erano spagnoli, in quanto il re non si fidava. Si misero d’accordo ed il 20 Settembre del 1519 sono partiti per la più grande impresa della storia.
La piccola cittadina di S. Luca si trova, improvvisamente, al centro di una vera e propria realtà globale in questi giorni.
Lo stesso avviene per l’impresa di Magellano a Vicenza —> Pigafetta, il quale è stato uno dei 18 di 240 persone, che sono riuscite a tornare dopo 2 anni (20 settembre 1521), ed ha dato il suo resoconto di viaggio (importanza straordinaria come testimonianza di viaggio con racconti pericolosi).
Questo corso
- Ha uno stretto legame con l’antropologia, la storia, la letteratura e l’archeologia.
- Ci racconta l’acquisizione di conoscenze ambientali durante le esplorazioni ed i viaggi.
- Acconsente l’uomo di acquisire conoscenze geodetiche, del ruolo del pianeta terra rispetto al cosmo, lo studio dell’astronomia e del movimento di rotazione e della rivoluzione della terra rispetto al sistema solare.
- Inoltre si parla delle dinamiche atmosferiche, quali il movimento dei venti, il clima, il concetto di alta e bassa pressione, comprendere le caratteristiche dei venti (es: la ciclicità del Monsone).
- Parliamo anche di conoscenze geologiche (es: com’è strutturato un vulcano, lo studio delle varie tipologie di piante in base alla variazione altimetrica).
- Importanza della toponomastica (riprendere atlante geografico).
- L’erranza dei cacciatori raccoglitori —> i primi grandi esploratori paleolitici e neolitici, stabiliscono le prime rotte a piedi istintivamente seguendo gli animali, cercando l’acqua: errano e consolidano l’itinerario ed i ritmi di migrazione dei grandi erbivori.
- L’erranza acquatica o idrografica fluviale —> la prima esperienza dell’essere umano in spostamento in acqua. La prima in assoluto è l’attraversamento del guado, ovvero il corpo idrico che irrompe nel viaggio, ostacolandolo. L’errante acquatico, salendo o scendendo, può trovare un cambiamento di portata del fiume (il regime fluviale cambia per modifiche naturali del territorio).
Il suffisso più diffuso nei toponimi anglosassoni è Ford: guado, significa che la città è stata costruita sopra l’attraversamento di un fiume.
- Le ricerche etnografiche sui natanti —> molto interessanti nell’ambito storico ed archeologico.
L’imbarcazione è l’elemento di tramite tra la nostra corporeità solida e la fluidità dell’elemento vitale acqua. Sin dalla Bibbia ciò è esaltato: Mosè, appena nato, è posto su una specie di canestro, la culla del mondo, il natante elementare che rievoca il liquido amniotico, il fiume è qualcosa che salva.
I miti di Enea, di Antenore (eroi fluviali fondatori), li troviamo soprattutto nel Romanticismo (espansione coloniale) e sono celebrati da Conrad (“Cuore di Tenebra”, storia di un eroe fluviale che risale il fiume Congo).
- L’apprendistato nautico —> qui a Venezia acquisiscono delle competenze ambientali, trovandosi molto bene e fondando uno degli imperi nautici più importanti. Praticano viaggi in laguna, comprendono il fenomeno delle maree, il flusso e reflusso. L’apprendistato nautico si effettua in acque tranquille e poco profonde.
- Thomas Herzog, con la sua ricerca, tramite somministrazione di questionari, cerca di spiegare la nostra ancestrale predisposizione all’acqua: siamo fatti d’acqua, l’acqua ci dà sicurezza (vantaggi per la nostra sopravvivenza), una condizione fisiologica che ci fa tornare alla nostra struttura primordiale.
I Tuareg, gli Aborigeni come sono in grado di sopravvivere senza una sufficiente presenza di acqua?: hanno sviluppato delle caratteristiche fisiche particolari (es: zero sudorazione), e un’abilità di sopravvivenza in contesti desertici.
- Altra ricerca —> importanza dei paesaggi acquatici come cura dallo stress esistenziale, riequilibrio del nostro stato d’animo e benessere.
Concetto di idrofilia: processo inconscio che ogni essere umano prova rispetto all’ambiente, esiste una mediazione sensoriale tra il nostro spazio vissuto e l’acqua —> esigenze ancestrali che si collegano a processi inconsci.
- Immagine: paesaggio fluviale —> classificato tra i più rigenerativi del mondo, gli scalini sono in travertino, ovvero un’incrostazione di origine calcarea sedimentata nel tempo, l’acqua è potabile, ci sono i pesci —> cascata dalmata (parte bassa) nel Parco Nazionale di Krka.
- Galleggiamento: osservazione del foto di Grottanelli (antropologo), fece questa ricerca sull’alto corso dell’Indo in Pakistan —> mostrano pelli di animali, recuperate dai pastori nomadi dopo l’uccisione di quest’ultimi (i pastori utilizzano le pelli degli animali più grandi come galleggianti per superare gli ostacoli fluviali).
- Osservazione degli elementi quantitativi —> la portata (i nostri fiumi sono di carattere torrentizio, ad es: il Po, che segue le variazioni stagionali, a differenza dei grandi fiumi dell’Europa del Nord con portata costante. I fiumi del Sud America hanno iniziato a subire una variazione di portata stagionale a causa dei cambiamenti climatici).
- È importante che gli esseri umani, fin dalla nascita, acquisiscano familiarità con il corso d’acqua, costruendo delle mappe mentali. Fondamentali sono i giochi d’acqua.
- Roger Dikin: ha scritto “Water Log” (diario d’acqua), racconta il suo viaggio a nuoto nei fiumi dell’Inghilterra (nel primo 2000). Racconta i problemi con i pescatori, gli allevamenti di pesce, con i naviganti.
- Folco Quilici: fotografo, scrittore, documentarista, viaggiatore, ci racconta cos’è accaduto negli anni ’70 ed ’80 presso le Isole Tahiti e Bora Bora.
Immagine: bambino che tiene in mano una barca, la stessa che probabilmente utilizza il padre, una piroga a bilanciere doppio con la vela latina.
Immagine: bambini che giocano presso il Lago Tana (Africa centrale). Presenza di una zattera, dei natanti più antichi, realizzata attraverso l’assemblaggio di legname e la pelle di animale gonfiata d’aria, che consente una certa mobilità. La zattera, solitamente, consente una mobilità discendente.
James Hornell: scrive il libro “Water Transport”, il primo che fa il resoconto di tutte le barche del pianeta, cercando di evidenziare delle tipologie. Raggruppa le barche per genere: galleggianti, gonfiabili, zattere, barche di canestro, di betulla, con fasciame ecc...
Immagine: barca irlandese, che si utilizza soprattutto per la pesca dei salmoni nei laghi, è realizzata con giunchi e fogliame intrecciato.
Hornell è riuscito a viaggiare così tanto perché era figlio di un funzionario coloniale inglese, che ha girato tutto l’Impero Inglese per lavoro.
Immagine: fiume Meschio, fiume in risorgiva che nasce dal Consiglio e va verso Cordigliano, sfociando nella Licenza.
Immagine: è rappresentato un Calieroni del Mis, ovvero il rito di passaggio, tutto si trova spesso in prossimità di corsi d’acqua.
Importanza delle civiltà idrauliche e fluviali
Esse sono basate sui corsi d’acqua dei grandi fiumi (Tigri, Nilo, Eufrate, Indo, Gange, Giallo) e sulle loro valli. Da qui nascono delle vere e proprie civiltà urbane.
Immagine: tavoletta dipinta in cui viene descritto il viaggio Nilotico, il Nilo come asse portante di trasporti fluviali. Nell’imbarcazione rappresentata c’è una vela, significa, dunque, che è presente il vento.
Come fa il Nilo, fiume interno, ad avere quest’ultimo? C’è una dinamica climatica particolare: c’è un gradiente termico tra un punto con bassa pressione e alta pressione e viceversa (è il meccanismo delle brezze: brezza di mare e di monte).
In certe stagioni o giornate il caldo torrido che c’è a sud porta l’aria calda ad innalzarsi, creando dei vuoti, compensati dall’aria fredda proveniente dal bacino del Mediterraneo. Un vento portante di straordinaria forza, che consente la navigazione controcorrente, in modo da poter risalire il Nilo.
Per la discesa si utilizza la forza dei remi o della corrente (lo stesso meccanismo si trova sul Rio Paranà a sud del Sud America, utilizzata dai velieri spagnoli per risalire da Buenos Aires al Paraguay).
Vela quadra e tecniche di propulsione a remi.
Tema cruciale della bonaccia (calma di vento) soprattutto per i viaggiatori oceanici che attraversano le zone pericolose delle calme tropicali.
Il Mediterraneo
Area estremamente favorevole a capire i meccanismi delle esplorazioni e dei viaggi.
Immagine: tutto parte dal Mediterraneo Orientale con diffusione verso quello occidentale, abbiamo delle basi puniche, minoiche, greche che si disperdono in quest’ultimo.
La marittimità mediterranea è piuttosto agevole, non è grande ed estesa, consente dei rapidi collegamenti, soprattutto dal polo di Creta.
Qual è la particolarità del versante nord delle isole greche? C’è molto vento, il Maltemi, il quale soffia ogni giorno inoltrato, da Giugno a Settembre, in direzione da nord-est a sud-ovest e martella tutti i litorali delle isole greche (la balneazione è possibile sul versante sud, sottovento): l’acqua si raffredda, le onde sono martellanti (anche di 3-4 metri), tocca i 120 km all’ora dove s’incanala tra le isole. Verso sera è meno forte, anche ad Aprile, Maggio, Ottobre.
Nel Mar Tirreno il vento dominante è il Maestrale. Gli Etruschi, i quali sono arrivati all’Elba, o i popolamenti punici sbarcati in Corsica o alle Baleari sono, probabilmente, arrivati con lo Scirocco (viene da nord-est verso sud-ovest: vento portante) o il Libeccio (viene da sud-ovest verso nord-est). Le barche avevano una manovra molto limitata, quindi c’è bisogno di venti portanti.
Ogni città antica del Mediterraneo, dunque, aveva capacità di gestire e manipolare i venti.
Talvolta la via nautica potrebbe intersecarsi con quella terrestre, il viaggio diventa più articolato (ad es: a Marsiglia alcuni navigatori trovano un bel sito, fondano la città e si accorgono che verso Nord-ovest trovano un grande fiume con acqua calda, un delta, che quando c’è Scirocco è più facile la navigazione ascendente.. fino ad un certo punto, ovvero i primi guadi). Comunque hanno seguito il corridoio del Rodano, per tornare indietro c’è il Maestrale e la discesa è come un’autostrada.
Si comincia a consolidare una geografia dei viaggi, che si sta estendendo ai fiumi ed alla navigazione fluviale.
- Colonna Traiana: la è un vero e proprio libro aperto, ha a che fare con il Mar Nero, il Danubio ed il suo delta. È un racconto di come si sia espansa la cultura nautica romana anche sul Danubio come porta d’accesso alla Tracia.
Fotogramma: sembra una nave da carico, ma gli studi dicono che, comunque, si tratta di barche fluviali, dedite alla navigazione, che consentivano l’ingresso nell’entroterra danubiano.
- Materiali imbarcazioni —> l’archeologia ci racconta la racconta che queste imbarcazioni erano realizzate con i cedri del Libano. È importante comprendere la disposizione del legname, la tipologia degli alberi, il modo in cui segavano le assi.
- Mar Rosso —> come mai non ha avuto lo stesso successo del Mediterraneo, pur essendo più stretto ed avendo contatti con altre civiltà? La navigazione era difficile a causa delle temperature, la presenza di coralli (situazione di barriera corallina lungo le coste, la quale crea problemi di accessibilità costiera alle barche). La costa risultava essere spopolata e vi era anche la presenza di acqua dolce.
Altro problema è il rifornimento di acqua dolce, oltre al fatto che, essendo un mare chiuso, non ha un regime di brezze che garantisca una percorribilità —> entra molto più tardi nella storia delle esplorazioni e dei viaggi (ovvero quando abbiamo l’esplorazione del mondo arabo, che si espande su tutta l’Africa settentrionale).
- Lionel Casson —> archeologo marino, ha scritto un saggio tradotto “Navi e marinai”, il quale ha una buona bibliografia. Ha divulgato le informazioni riguardo alle prime navigazioni mediterranee effettuate fin dall’età egizia.
- Eric Leed —> scrisse un libro di grande successo editoriale, intitolato “La mente del viaggiatore”, in cui si cerca di spiegare come permane vivo il fascino del viaggio dai tempi di Ulisse al viaggiatore post-moderno.
Ha sottolineato la distinzione tra il termine viaggiatore e turista (quest’ultimo ha assunto un’accezione molto negativa. E’ possibile tornare ad essere viaggiatori e scopritori di luoghi, ritorna il concetto dell’esotismo del quotidiano).
- Le convergenze disciplinari —> sono molto apprezzate. Riguardano soprattutto la letteratura odeporica (di viaggio), che ci porta a considerare varie fonti (non solo archivistiche, ma anche a stampa).
Abbiamo poi la tipologia dei viaggi scientifici, la quale non fa parte della letteratura —> è difficile che un viaggio scientifico divenga letteratura, ma esiste un caso: l’esplorazione di Darwin in Sud America e alle Galapagos (1837-1841).
Troviamo anche lo scritto di Malinowski (antropologo) “Argonauti del Pacifico Occidentale”.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
-
Schema di Storia moderna e contemporanea sulla scoperta dell'America
-
Storia contemporanea - Storia dell'Europa
-
Storia economica
-
Storia economica