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Freud: vita ed evoluzione del pensiero

  • Si forma in Germania da fisiologi tedeschi e inizia attività come neurologo nel tentativo di curare nevrosi e isteria (altre influenze sono Ernst Brucke, Fechner) -> è determinista, materialista, tardo-positivista. Fa errore cocaina, fa libro sull'afasia in cui si oppone al localizzazionismo (Broca e Wernicke) dei disturbi in lesioni cerebrali.
  • La svolta/cambiamento paradigma si ha nel 1885 quando ottiene una borsa di studio e va a Parigi e comincia a prendere le distanze dalla sua formazione tedesca => capisce che alcuni sintomi erano determinati da varianti psicologiche non organiche. Conosce ipnosi e si formò tra gli ipnotismi di fine 800: (influenza di Charcot (scuola di Parigi) ma anche di Bernheim (scuola Nancy —> riprende importanza suggestione per le prime forme di psicoterapia)
  • A Vienna collabora con Breuer: lavorano sul caso di Anna O.: idearono il metodo catartico nell’ipnosi perché avevano notato che i sintomi dell’isterica scomparivano quando parlava del suo passato. Il metodo catartico funzionava perché si basa sul meccanismo dell’abreazione: all’origine dell’isteria c’è trauma psichico di cui l’isterica effettua la rimozione perché la coscienza non ne sopporta il ricordo (non c’è una reazione adeguata quindi si accumula energia psichica) => con l’ipnosi il ricordo riemerge e c’è abreazione (la mancata reazione) la quale porta quindi effetto terapeutico. Studi sull’isteria (1895)
  • Vuole trovare alternativa all’ipnosi: nel caso di Emily Von N non ottenne risultati soddisfacenti. Inoltre alcune viennesi non erano ipnotizzabili (soprattutto le + acculturate) e doveva trovare metodo alternativo => utilizza associazioni libere. Caso di Elisabeth Von R.

Capitolo 2

Caratteristiche pensiero di Freud

  • Corrisponde a nascita della psicoterapia in senso odierno perché già aveva i suoi 2 caratteri fondamentali: non usa suggestione (ipnotisti), non usava trattamento morale/addestramento (alienisti)
  • Si ha con l’origine di un nuovo paradigma scientifico: l’inconscio che solo in Freud assunse chiaramente i connotati di una parte di psiche che condiziona la parte cosciente. La mente è vista come un gioco di forze (ancora oggi concezione alla base della psicologia dinamica)
  • Nome della teoria di Freud psicoanalisi perché analisi = 1) riconduce le psicopatologie a componenti primi (cioè le spiega anche causalmente) 2) analisi = scioglimento => risolve problematicità per il paziente
  • Determinismo psichico: [[lo riprende dal determinismo fisico su cui secondo Freud devono essere fondate tutte le concezioni scientifiche => ogni fenomeno deve avere causa fisica, anche la mente]]. Ogni fenomeno psicologico ha cause psicologiche (nozione di trauma psichico)
  • Trauma psichico: idea che evento non fa danni sul corpo ma solo a livello mentale; inizialmente adotta prospettiva Charcot (scatenato da evento ma con predisposizione fisica), poi singolo evento scatenante, poi serie di eventi scatenanti (principio della sovradeterminazione: nessun fattore mentale ha una causa singola ma una serie di cause)
  • Continuità fra normale e patologico: ognuno è in qualche misura nevrotico => la patologia si determina quantitativamente a seconda dell’impiego più o meno efficace della libido (energia psichica da cui deriva la sessualità). La civiltà stessa permane grazie alla repressione della libido => civiltà è nevrotizzante e la repressione è un male necessario
  • Il bambino è un perverso polimorfo —> nevrosi nasce quando non supera con successo uno stadio del suo sviluppo.
  • Fenomeni quotidiani riconducibili a nevrosi (atti micronevrotici quotidiani) sono: sogni, lapsus, atti mancati, errori, dimenticanze (simili a spostamento e condensazione del contenuto dei sogni) es: dimentico impegno spiacevole a causa della pressione dell’inconscio sulla volontà cosciente. => per Freud prove tangibili dell’esistenza dell’inconscio.

Nascita psicoanalisi

  • Identifica nella sessualità la sfera di origine di tutte le nevrosi (non solo isteria)
  • Distingue tra psiconevrosi e nevrosi attuali:
  1. Psiconevrosi (isteria da difesa, fobie, nevrosi ossessiva): dovute a traumi => curate con metodo catartico. Credeva che la generazione del trauma consistesse in una prima fase in cui un bambino viene sedotto da un adulto in età precoce e sviluppa i sintomi solo dopo il suo sviluppo genitale. => questa teoria viene messa in dubbio poi da Freud perché contando i casi di nevrosi ci dovrebbero essere stati troppi abusi => suppone che i presunti traumi fossero frutto di fantasie (origine endogena). Sono curabili in terapia per cui definite anche nevrosi transfert
  2. Nevrosi attuali (nevrosi d’angoscia e nevrastenia): derivano da pratiche sessuali nocive nella vita adulta del nevrotico
  • Psicoanalisi vera e propria nasce quando Freud inizia ad analizzare i suoi sogni ne “L’interpretazione dei sogni”

Interpretazione dei sogni

  • In essa troviamo la prima forma di psicoterapia diversa dall’ipnosi: lo psicoanalista tramite associazioni libere risale al contenuto rimosso scatenante della nevrosi.
  • Sogno = tentativo di appagare un desiderio —> prima sosteneva teoria della motivazione fondata su principio di costanza (tendenza della mente a tornare in quiete dopo stimolo) che poi però viene sostituito da principio di dispiacere e da principio di piacere (pag. 84 libro viola)
  • Interpretare i sogni permette di comprendere i contenuti inconsci della mente ma il contenuto manifesto del sogno è diverso da quello latente a cui il terapeuta deve risalire (sono manifestazioni di pulsioni) tramite associazioni libere —>
  • Infatti alla base del sogno c’è lavoro onirico che consiste in condensazione, spostamento, considerazione della raffigurazione, uso di simboli, elaborazione secondaria (riorganizza gli elementi modificati del sogno in una storia dotata di senso o comunque comprensibile).
  • Va comunque considerato che non tutti i contenuti del sogno sono riconducibili a desideri: ci sono anche resti diurni e stimoli sia interni che esterni incorporati nel sogno al fine di permettere il sonno —> oggi si è scoperto che è il sonno che serve a sognare non il contrario (sonno REM)!
  • Complesso di Edipo: desiderio fondamentale del maschio è conquistare il posto del padre accanto alla madre **tragedia Edipo Re di Sofocle.
  • Primo modello topico della mente: conscio, preconscio e inconscio —> descritti da metafora iceberg.
  • Nel conscio vige la razionalità, il principio di non contraddizione e vi sorgono i processi mentali secondari
  • Nell’inconscio vige caos, contraddizione e processi mentali primari -> di fatto caratteristiche dei sogni
  • Con la sua teoria dell’inconscio Freud fece la terza ferita narcisista all’uomo dopo Copernico e Darwin: la ragione umana perde importanza datagli da filosofi e teologi (scacco matto a libero arbitrio e volontà) perché l’io non solo non è padrone a casa propria ma ha anche scarse notizie su ciò che avviene inconsciamente => diventa cruciale il ragionamento intorno a elementi fino ad allora marginali come lapsus sogni atti mancati.

Psicopatologia della vita quotidiana (1901)

Si apre sul falso ricordo riguardo il nome di un autore di affreschi: ricordava Botticelli o Boltraffio invece di Signorelli => riesce a ricollegare il nome Signorelli a contenuti riguardanti sessualità e morte (per questo lo aveva dimenticato) *determinismo: tutto riconducibile a cause che sfuggono alla coscienza.

Caso clinico di Dora

  • Prende spunto dall’insuccesso del caso Dora: giovane donna dell’alta borghesia, era afonica. Dora si era innamorata di Freud [[ Dora dice di essere stata sedotta da un amico di famiglia ma Freud non le crede => è con Dora che comincia a pensare alle fantasie come cause dell’isteria]]
  • Importanza fantasia gli deriva dai suoi interessi personali per la cultura pagana: sacerdoti ad es. nell’isola tiberina a Roma. Drogavano i pazienti e gli facevano immaginare la terapia alla malattia => queste conoscenze così come quelle derivate dal misticismo ebraico, le rielabora in senso laico. Fantasia insieme a desiderio grazie a Freud divennero lentamente fondamentali (inizia visione critica della natura umana) —> nel 68 slogan di cartelli era “fantasia al potere”

Teoria del transfert

  • Transfert è un requisito necessario in terapia (nevrosi curabili definite nevrosi da transfert): consiste nella copia/riedizione degli impulsi, sentimenti e fantasie del passato resi coscienti durante l’analisi, con la differenza che la persona a cui erano diretti ora è impersonificata dal terapeuta => paziente rivive la relazione passata con l’analista
  • I sentimenti rivissuti potevano avere carattere + o meno intenso e talvolta al paziente era inconscio il carattere di ripetizione =>
  • In caso di transfert erotico ci può essere controtransfert del terapeuta (risponde ai sentimenti dell’analizzato) => l’analista deve capire l’irrealismo dei sentimenti, altrimenti teoria non può funzionare.

Tre saggi sulla teoria sessuale 1905

Teoria delle pulsioni

  • Teoria delle pulsioni -> collegata a teoria dello sviluppo
  • Come già visto Freud riconduce i pensieri onirici latenti a desideri sia nel nevrotico che nella persona normale (continuità patologico e normale*)
  • Pulsione è definita come la rappresentazione psichica di un flusso continuo di stimoli di natura endosomatica —> è concetto al limite tra psichico e somatico
  • Si caratterizza per il tipo di fonte (organo di origine del flusso), meta (soddisfazione/abolizione stimolo tramite scarica di tensione), oggetto (ciò che consente scarica: è il + variabile, per Freud era mezzo, non fine (es. non conta identità dell’altro nella pulsione sessuale)? => psicoanalisi post Freud si occuperà del ruolo dell’oggetto) —> la pulsione sessuale non ha termine corrispondente perché è spinta alla soddisfazione e l’energia di tale spinta la chiama libido.
  • Istinto è diverso da pulsione: è comportamento ripetitivo derivato da uno stimolo es: toro che vede drappo rosso) ha valore biologico per la sopravvivenza ed esiste solo negli animali. Es. erotismo non è istinto perché è culturalizzato => c’è chi sa controllare o no la sessualità => è sbagliato chiedere a donne come erano vestite perché alla base c’è un motivo culturale
  • Le 2 principali necessarie sono: pulsioni di auto-sopravvivenza e pulsioni sessuali

Freud e gli albori del movimento psicoanalitico

Nel 1902 ormai esaurita sia la collaborazione con Breuer che l’amicizia con Fliess, su proposta di Stokel (un paziente) Freud organizza le famose serate psicologiche del mercoledì a Vienna —> nel 1906 Otto Rank cominciò a stilare un verbale sugli argomenti discussi.

Inizialmente partecipavano solo ebrei viennesi tra cui Alfred Adler, ma nel 1906 si interessò anche il gruppo di ricerca di un ospedale di Zurigo di cui faceva parte Jung. Da questo momento l’interesse per la psicoanalisi crebbe sul piano internazionale —> vennero fondate riviste e congressi internazionali sulla psicoanalisi e nel 1908 venne anche fondata l’IPA (Associazione psicoanalitica internazionale) di cui Jung fu il primo presidente.

Codificazione della psicoanalisi di Freud

Paziente disteso, sedute almeno 4 volte a settimana, misure per opporsi alla resistenza del paziente ad affrontare psicoanalisi, pagare terapeuta per evitare rischi del transfert erotico, no pazienti conoscenti o con conoscenti in comune.

Primi dissidi contro psicoanalisi: Adler e Jung

Jung

Lasciato il movimento psicoanalitico si dedicò alla psicologia analitica come disciplina autonoma dalla psicoanalisi ma poi abbandona gli studi per lavorare come medico militare nonostante svizzero (neutra)

Adler

Organizza un proprio movimento informale e a convinzioni progressiste => allontanato dal mondo accademico (società psicoanalitica meno progressista) => emigra negli Stati Uniti lavora anche lui come medico militare

Esperienza guerra e nevrosi di guerra

  • Guerra vissuta in modo diretto da tutti e 3 gli esponenti della psicologia del Profondo (anche Lurija che introduce psicoanalisi in Russia) + osservazione nevrosi di guerra (nuova forma di psicopatologia che affliggeva molti soldati) => nuove idee riguardo la natura umana
  • Grazie alla pubblicazione di un libro sulla terapia delle nevrosi di guerra da parte di Simmel viene risvegliato l’interesse per la psicoanalisi nel blocco Germania-Austria Ungheria => nel 1918 viene convocato un Congresso psicoanalitico a Budapest: Ferenczi e Abraham (sostenitori di Freud) vogliono spiegare le nevrosi di guerra con la psicoanalisi dicendo che sono riconducibili a un trauma che aveva provocato la regressione a uno stadio di sviluppo già superato e quindi riconducibili alla teoria sessuale

Svolta teorica del 1920 e pulsione di morte

  • Si ha in “Al di là del principio di piacere”
  • Nevrosi di guerra consiste in: coazione a ripetere esperienze traumatiche da parte dei reduci di guerra sia a livello onirico (incubi) sia ci sono masochisti che erotizzano dolore esplicitamente
  • Allo stesso modo i bambini affrontavano l’allontanamento dai genitori: fanno emergere rabbia e distruttività
  • Spiega queste tendenze con le pulsioni di morte/distruttive/disaggreganti: pulsioni organiche acquisite nella filogenesi che convivono con quelle di vita/erotiche e tendono alla regressione (tentativo di ripristinare stato precedente). La tendenza a ripetere rappresenta l’adattamento a una situazione penosa —> avviene anche nel transfert
  • Principio di costanza viene ribattezzato principio di nirvana: sforzo del principio del piacere a tenere costante la tensione tra pulsione di vita e di morte (reversibili) —> unico modo per avere equilibrio/pace raggiungibile con il nirvana nelle filosofie orientali o con la religione ——> Freud inizia a scrivere di religione e politica (valore culturale + ampio) ed è così che diviene conosciuto anche se non in accordo con cultura mainstream: era ebreo ed aveva messo alla base dello sviluppo la sessualità (solo un ebreo poteva fare una cosa del genere per il mainstream)

Secondo modello topico della mente/modello strutturale/seconda topica: io, es (pulsioni) e super io

  • Matura dopo l’elaborazione dell’ideale dell’io in “Psicologia delle
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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PSI/01 Psicologia generale

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