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Storia della psicologia

Antichità

Nell'antichità il cuore era la sede della vita psichica, anche se era frequente assegnare un ruolo anche al cervello:

  • Pitagora: distingue tre facoltà psichiche: intelligenza (cervello), ragione, passione (cuore).
  • Alcmeone: l'unico che colloca la vita psichica nel cervello, disseziona i cadaveri.
  • Empedocle: il principio guida delle attività psichiche era nel sangue, che scorre in tutto il corpo.
  • Ippocrate: fu uno dei primi a considerare l'uomo nel suo complesso; per comprendere a pieno l’uomo non bastava conoscere il corpo ma anche il contesto sociale e le abitudini di questa persona.

Dottrina caratteriologica dove i 4 elementi corrispondono a 4 umori. Ogni uomo presenta al suo interno 4 elementi, in proporzioni diverse e in base a quale prevale l’individuo avrà un carattere diverso.

  • La flegma corrisponde all’acqua (fredda e umida) = un individuo flemmatico e solitamente è grasso, lento, pigro e sciocco.
  • La bile nera corrisponde alla terra (fredda e secca) = un individuo melanconico ed è magro, debole, pallido, avaro e triste.
  • La bile gialla corrisponde al fuoco (caldo e secco) = un individuo collerico e solitamente è magro, asciutto, irascibile, permaloso, furbo, generoso e superbo.
  • Il sangue corrisponde all'aria (calda e umida) = un individuo sanguigno ed è gioviale, allegro, goloso e gode di una sessualità giocosa.

Erofilo ed Erasistrato: consideravano il cervello come il centro del sistema nervoso e sede dell'intelligenza. Ci si inizia a chiedere come viaggiano le informazioni dal cervello al cuore.

Teoria pneumatica: tutto parte da pneuma vitale che si forma nel cuore dall'aria ispirata dai polmoni, viene trasferita tramite le vene e gli arterie a tutti gli organi per vivificarli. Una parte di essa raggiunge il cervello diventando pneuma psichico, che raggiunge i muscoli e li contrae.

Galeno: i processi mentali o le facoltà della mente sono localizzati nelle cavità ventricolari del cervello, possibili grazie al pneuma animale, pneuma vitale e pneuma fisico.

Medioevo

Nel medioevo e con l’avvento della cultura cristiana vi è un capovolgimento della prospettiva. Il pensiero di questo periodo è del tutto alieno dallo studio dell’uomo, di cui nega la possibilità, ed è permesso solo uno studio di tipo descrittivo.

Il mondo viene concepito attraverso uno struttura gerarchica al cui vertice troviamo Dio e sottostante l’uomo, non facente parte della natura, e quindi l'uomo non poteva essere studiato con le leggi che lo riguardavano. (L’unica scienza riconosciuta era la magia).

Nonostante questo ci furono dei tentativi di ricostruzione delle teorie sui processi psichici: Riprendono le teorie di Galeno, poi formulano la teoria degli spiriti che riprende le teorie di Galeno. Anche Avicenna formula una sua teoria riprendendo la teoria delle celle, individuando diverse funzioni localizzate in specifiche aree del cervello: sensus communis, nella parte anteriore del ventricolo; immaginazione e fantasia nella parte mediale; stima, memoria nel ventricolo posteriore.

Nella letteratura venne ripresa la teoria degli spiriti, uno dei principali autori fu Dante che individua tre tipi di pneuma: naturale (fegato); vitale (nei ventricoli); animale (cervello).

Rinascimento

Proprio con il Rinascimento si pongono le condizioni che rendono possibile la scienza dell’uomo: viene nuovamente ritenuto membro della natura, e in quanto tale può essere studiato.

Galilei, autore della rivoluzione scientifica, attraverso il quale arriviamo a:

  • Una scienza moderna (legame tra teoria ed esperienza empirica)
  • Metodo induttivo sperimentale

La scienza, per essere considerata tale, deve spiegare i fatti e non solo descriverli, un’ipotesi per essere trasformata in legge deve essere confermata da esperimenti rigorosi e ripetibili da chiunque.

Dove posso quindi situare la psicologia? Come posso spiegare l’uomo secondo l’aspetto corporeo, psichico, spirituale e morale? La soluzione parte da Cartesio:

  • Effettua una distinzione tra res cogitans e res extensa, anima pensante e corpo inteso come macchina.
  • Cartesio pone questo dualismo in modo che le due res siano indipendenti l’una dall’altra, in modo tale da poter parlare di corpo senza fare riferimento allo spirito e viceversa.
  • Così evita uno scontro forte e diretto contro il potere religioso.

Dottrina delle idee innate: Sorgono direttamente dalla mente (res cogitans) come principi basilari. Questa teoria consiste nell’affiancare alle idee nascenti dai sensi, memoria o dall’immaginazione, un terzo tipo di idee, che risiederebbero naturalmente nella mente. Quindi la soluzione cartesiana comprende una contrapposizione tra l’uomo psicologico e l’uomo biologico.

Razionalismo: Con Cartesio, nasce la corrente del razionalismo: che vede la ragione come il fondamento della vera conoscenza grazie ai principi a priori, non derivati dalle sensazioni.

Empirismo: Si contrappone al razionalismo (Locke) che sostiene che ogni tipo di conoscenza derivi dall'esperienza e interessa la base biologica del pensiero ma interessa come funzioni. Si toglie lo studio ontologico e si passa allo studio dei processi: il pensiero deriva dall’esperienza. Le idee arrivano dalla percezione, la quale arriva dei sensi. Ogni conoscenza deriva dall’esperienza, in quanto è l’ambiente che scrive nella sua mente (tabula rasa).

Associazionisti

  • Hume: tutta la conoscenza si costruisce attraverso i sensi, attraverso le associazioni che reggono l'intelletto. Tra le varie idee, si formano dei legami segreti, che permettono che la mente le unisca più frequentemente. È questo che avviene quando parliamo o scriviamo: gli argomenti si susseguono gli uni agli altri, e le connessioni vengono trovate facilmente da chi parla o scrive, e possono essere comprese. Distingue vari principi d’associazione: somiglianza, contiguità spazio-temporale.
  • James Mill: Associazione sincrona: un oggetto è per noi costituito da somma di sensazioni diverse. Che vengono da noi associate simultaneamente, andando a costituire un percetto, da cui deriva un'idea. Teoria che presenta delle debolezze: non ci permette di discernere facilmente tra idea complessa e semplice: "Ogni idea semplice potrebbe essere scomposta in altre idee semplici e così via".
  • Stuart Mill: Teoria della chimica mentale: Le idee semplici, nel costruire idee complesse, si comportano come gli elementi della chimica quando si uniscono tra loro per formare un composto. Nella mente si ha una nuova idea con una struttura ed entità specifica. E una volta ottenuta, non abbiamo più bisogno di scomporla nei suoi componenti semplici.

Meccanicisti

(Francia): si pongono il problema ontologico dell’anima: non esiste, esiste solo il corpo. Ciò che mi permette di pensare non è l’anima ma il cervello.

  • Le Mettre, principale esponente, sostiene che l’anima “nasce con i nostri sensi, cresce, si indebolisce come loro. E come loro morirà anche lui”. L’uomo è considerato come una macchina che trae il principio dal solo fatto di essere composto da materia organizzata. Il pensiero è l’azione dei muscoli del cervello. Dove nasce la coscienza, l’autoconsapevolezza? Non si sa.
  • Cabanis: il pensiero sta al cervello come il succo gastrico allo stomaco. Afferma l’esistenza di una distinzione tra pensiero e morale: esiste qualcosa che va al di là dell’esperienza pratica, ma che nasce sempre dal corpo (sistema nervoso, che raggiunge ogni parte del corpo governandola e regolandola) non si tratta però di una vera e propria anima, che può essere pensata come materiale e non necessariamente come metafisica.

1800

In questo periodo c’è un avanzamento e uno sviluppo della scienza e di numerose discipline. La psicologia inizia a staccarsi dalla filosofia, alla fine del 1800 perché il laboratorio di Wundt diventa un luogo dove diverse discipline si incontrano e si domandano come funziona l’uomo e come esso conosce. Apporti da diverse discipline scientifiche permettono alla psicologia di svilupparsi come disciplina scientifica:

Fisiologia

  • Muller: Legge dell’energia nervosa specifica: Padre fondatore della moderna neurofisiologia, enunciò che noi abbiamo diverse sensazioni (sensazione tattile, sensazione visiva, sensazione uditiva …) e la diversità di queste sensazioni non dipende dallo stimolo, ma al particolare canale sensoriale attivato.
  • Helmholtz: Teoria tricromatica percezione del colore: la percezione del colore deriva nella retina da 3 tipi di recettori cromatici, ciascuno sensibile soprattutto a una specifica lunghezza d’onda rosso (onde lunghe), verde (intermedie), blu/viola (corte).

Studio sui tempi di reazione: Si tratta dello studio sul tempo necessario affinché una persona risponda alla presentazione di uno stimolo. Scoprì che individui diversi, rispondono con velocità diverse allo stesso stimolo. Questo studio fu importante perché permise di studiare “il tempo dei processi mentali” e la velocità di trasmissione degli impulsi nervosi.

Esperimento:

  • A - Tempo di riconoscimento semplici: pongo il mio soggetto davanti ad uno schermo e gli chiedo di premere un tasto quando vede sullo schermo la lettera F. Concretamente gli sto chiedendo di riconoscere lo stimolo e di eseguire un movimento. T(A)= identificazione + esecuzione.
  • B - Tempo di riconoscimento di scelta: chiedo al mio soggetto di premere il tasto dx, se vede la lettera F e di premere il tasto sx, se vede il tasto G. T(B)= identificazione + riconoscimento + scelta risposta + esecuzione.
  • C - Go no go: chiedo al soggetto di premere il tasto solo se vede la lettera F e di non premere niente se vede il tasto G. T(C)= identificazione + riconoscimento + esecuzione.

In questo modo si può calcolare sia il tempo di riconoscimento dello stimolo e il tempo della scelta della risposta:

  • Tempo di riconoscimento dello stimolo = T(C) - T(A)
  • Tempo di scelta della risposta = T(B) - T(C)

Psicofisica

Scienza esatta dei rapporti di dipendenza funzionale che intercorrono tra corpo e anima. Attraverso la psicofisica è possibile determinare in modo unitario e attraverso una precisa relazione matematica il rapporto che intercorre tra mondo fisico e psichico.

  • Weber e Fechner: Vogliono capire la relazione che esiste tra il mondo esterno e come l’uomo lo percepisce. Sostengono che tra il mondo fisico e il mondo psichico esiste una relazione costante che si può esprimere attraverso una legge che spiega come quando l’intensità fisica di uno stimolo aumenta, la nostra sensazione aumenta prima rapidamente e poi più lentamente. Un incremento dello stimolo (fisico) comporta un incremento della sensazione (psichico). La sensazione soggettiva aumenta all’aumentare dello stimolo, secondo l’equazione: S: intensità della sensazione soggettiva S=k log K: costante specifica per modalità sensoriale I: intensità fisica modalità sensoriale.

Studi sulla struttura funzionale del cervello

  • Franz Joseph Gall: Frenologia: Padre della frenologia, ipotizzò che le facoltà mentali siano situate nel cervello in parti diverse, poiché ogni parte del cervello corrisponde a funzioni differenti di tipo psicologico. Ipotizzava anche che queste aree erano di dimensioni differenti da individuo a individuo in base allo sviluppo della facoltà mentale, e alle caratteristiche della personalità della persona.
  • Paul Broca: (paziente Tan e area di Broca, studi sul movimento) Capirono anche che ogni parte del cervello era implicata nella percezione delle sensazioni delle varie zone del corpo.

Strutturalismo

  • Wundt: Riprende tutti questi studi. Definisce la psicologia “un nuovo campo della scienza” e si distacca dalla filosofia. Laboratorio di Lipsia 1879: È proprio con la nascita di questo laboratorio che si fa coincidere la nascita della psicologia come scienza autonoma. I campi d’indagine principali: Studi sui processi sensoriali (visivi ed uditivi); Studi sulla percezione. Viene associato allo strutturalismo anche se è una corrente fondata da un gruppo di studiosi che facevano parte del suo laboratorio.
  • Codifica il metodo sperimentale, insistendo sull’importanza di identificare, controllare e quantificare le variabili psichiche, durante la sperimentazione in laboratorio.
  • Enunciò il “principio del parallelismo psicofisico”: Secondo cui i processi mentali e fisici dell’organismo umano, sono paralleli = a ciascun cambiamento del primo, corrisponde un cambiamento dei secondi.
  • Introspezione: Considerato un metodo psicologico adeguato, ma presenta il limite di non permettere una lettura diretta della mente. L’obiettivo è individuare la struttura elementare dei processi mentali.
  • Titcher: Tradusse, in parte, in inglese l’opera di Wundt nascondendone l’ecletticismo e strutturalismo. È il vero e proprio fondatore dello strutturalismo che voleva studiare la percezione partendo dagli elementi minimi che la contengono. Teoria dell’elementismo psicologico: La struttura mentale è la somma di molteplici elementi coscienti semplici. Per cui l’indagine psicologica consiste nella scomposizione e ricomposizione analitica dei semplici pezzi. L’obiettivo degli studi era analizzare i processi coscienti scomponendoli nei loro elementi costitutivi.

Sensazioni: stato di coscienza che corrisponde alla stimolazione di un organo. Immagini: compaiono nei processi mentali relativi a situazioni non attuali, come ricordi o anticipazioni del futuro. Stati affettivi: emozioni e sentimenti principali. Presentano a loro volta degli attributi:

  • Qualità
  • Intensità
  • Durata
  • Chiarezza

C’è quindi una differenza tra il lavoro dello psicologo e quello dello studioso della natura:

  • Studioso della natura (scienza naturale): osserva la natura e cerca di spiegare come avvengono i fenomeni naturali, studiano l’esperienza dal punto di vista oggettivo attraverso l’ispezione.
  • Psicologo (psicologia): non ha un oggetto esterno da studiare, cerca di studiare l’interno quindi va a studiare l’intero contenuto dell’esperienza e del suo rapporto con il soggetto e nelle qualità che sono immediatamente attribuite ad esse dal soggetto (non posso avere mai qualcosa di realmente oggettivo) utilizzano l’introspezione sperimentale.

Introspezione sperimentale: A rendere la psicologia una vera e propria scienza è l’uso dell’introspezione secondo regole rigorose del controllo sperimentale e sistematico. Nel procedere, lo psicologo introspezionista deve seguire tre norme fondamentali:

  • Deve adottare il criterio elementistico,
  • Deve salvaguardarsi dall’incorrere dell’errore dello stimolo
  • Deve avere rigore nel procedere.

L’errore dello stimolo consiste nell’attribuzione di significati o di valori ai dati dell’esperienza cosciente, che vanno invece riportati nella loro nuda e cruda essenzialità. Limiti: trascura gli aspetti funzionali di un processo mentale perché si chiede che cosa c’è dentro la mente e non come funzionano e perché esistono questi processi.

Charles Darwin

Teoria dell’evoluzionismo: Sviluppa la teoria dell’evoluzionismo che afferma che ogni specie sfrutta le proprie caratteristiche per adattarsi all’ambiente, se sono particolarmente vantaggiose verranno sviluppate da tutti, ma questo succede non soltanto con le strutture anatomiche ma anche i processi emozionali e i comportamenti ad essi associati.

Funzionalismo

Si oppone alla strutturalismo perché si basa su come i processi cognitivi funzionano e perché funzionano in un certo modo.

James: L’organismo umano viene considerato l’ultimo stadio di un processo evolutivo; perciò, i processi mentali sono quelli che sono perché in qualche modo hanno aiutato l’organismo a sopravvivere, e quindi utili a adattarsi all’ambiente (teoria evoluzionistica di Darwin). Anti-elementistico: Secondo i funzionalisti, le funzioni sono attività globali, in sé non scomponibili. L’intero organismo si adatta alle situazioni dell’ambiente circostante, attraverso le funzioni, in quanto concepite come processi dinamici, quindi se osservo una cosa oggi non è detta che questa resti sempre uguale. In realtà ogni emozione ha una reazione fisiologica differente e senza il corpo noi non potremmo provare emozioni. Uno stimolo esterno causa una reazione immediata che poi viene associata ad una sensazione soggettiva, e questi sono gli stimoli che solitamente ci hanno permesso di sopravvivere.

Stimolo → Risposta comportamentale → Emozione

Studia quindi le funzioni mentali in termini della sua utilità, vedendo mente e corpo in modo inseparabile. L’oggetto di studio sono i processi psichici nell’ottica dell’adattamento alla quale viene riconosciuto il valore adattivo della sensazione. (L’organismo riesce, attraverso l’abilità spaziale, a localizzare gli oggetti): stimolo.

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PSI/01 Psicologia generale

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