Storia della filosofia
Utopia
Esempio principale: Platone e la sua città ideale
Il genere utopistico inizia in età moderna come riflessione intorno al dover essere della vita sociale e politica, con criteri di perfezione che generano felicità.
Politica di Aristotele
La politica di Aristotele è un libro ma non è il suo libro perché nasce con appunti degli allievi della sua scuola. Vi è un Aristotele maestro (esoterico). Aristotele ha scritto delle opere ma le abbiamo perse e ci rimangono solo gli appunti degli allievi, per questo motivo ne "La politica di Aristotele" non c'è mai stata una sua revisione.
Politica di Aristotele e Repubblica di Platone
Molto simili tra loro, poiché hanno caratteristiche che renderebbero lo stato perfetto. Aristotele, però, a differenza di Platone, descrive dei modelli di costruzione presenti nel suo periodo ed è come un medico; infatti, studia:
- Cause (eziologia)
- Come funziona
- Come si ammala (patologia)
- Come viene curata (terapia)
Aristotele distingue: monarchia, aristocrazia, e politeia, dove il maggior numero di cittadini è al comando (polis). Raccoglie costituzioni delle polis greche, ma si è perso tutto tranne le costituzioni ateniesi. Per Aristotele "dobbiamo studiare la politica per come essa è", quindi:
- Cosa i cittadini hanno creato
- Cosa li distrugge
Usa la parola "stasis", cioè rivolta o rivoluzione, con finalità didattica, poiché insegna politica nella sua scuola e gli allievi saranno i futuri politici che ricopriranno quei ruoli.
Associazioni di malattie ai governi
Aristotele associa ad ogni governo una malattia:
- Monarchia → tirannide
- Aristocrazia → oligarchia
- Politeia (?) → democrazia
La tirannia non si interessa al bene comune ma al bene individuale del monarca, cioè il tiranno. Da questo partono le rivoluzioni (stasis) e arriva l'aristocrazia che, se governata solo da ricchi, diventa oligarchia, ecc. Fino ad arrivare anche ai demagoghi, coloro che conducono il popolo ma che sono anch'essi instabili.
Conclusione
Non c'è uno stato o un governo che è stabile, quindi si ricomincia da capo.
Uno stato perfetto richiede uomini con risorse economiche per: famiglia, schiavi, allevamenti animali. Una polis che funziona è il regime del ceto medio. Per Aristotele, la repubblica perfetta deve essere di piccoli-medi proprietari.
Conflitti sociali
Cosa fa cambiare e crollare un governo? Conflitti sociali tra ricchissimi e poverissimi, quindi bisogna costruire un governo in cui è equilibrato. Una polis con un certo tipo di struttura, con sbocco sul mare.
Aristotele vede il denaro come un oggetto necessario ma di cui non bisogna usufruire eccessivamente.
Uno stato con queste caratteristiche non è utopia ma è uno stato secondo ragione o filosofia. Ma l'unica caratteristica utopistica è la lunga durata.
Aristotele è il partigiano della massima durata. Salute significa massima durata, armonia significa assenza di conflitto. Uomini sono ragionevolmente patriottici, no invidia. Utopia non è egalitaria, non comunista. Per Platone, invece, era tutto uguale per tutti, potevi anche non avere niente. Per Aristotele, non è così, devi avere proprietà, famiglia e figli, indispensabile per costruire la morale, il suo orizzonte morale.
L'uomo come telos del genere umano, è l'uomo che ci viene restituito dalla contemplazione umana. Filosofi sono perfetti per governare. Non c'è Dio creatore che interviene nei singoli o nei popoli, l'uomo può diventare specchio dell'universo, contemplatore dell'universo, assomiglia a Dio ma non è Dio.
Contemplando le stelle ed astri, Aristotele dice che la religione tradizionale è un'invenzione degli uomini per un fattore morale. La religione ha un peso fondamentale per la costruzione dell'utopia, soprattutto ne "La città del sole" di Tommaso Campanella.
Utopia
Aristotele fa una considerazione sullo stato perfetto ma si basa sul reale, vuole che i politici imparino la politica: aspetto pragmatico della visione politica.
Ci poniamo spesso la domanda "che senso ha la nostra vita" che ha grandi questioni "da dove veniamo, chi siamo", ma il senso più diffuso è "che direzione, che progetto ho per la mia vita" (duraturo) che possa garantirmi soddisfazione. La politica dovrebbe essere così.
Per Aristotele, la risposta è politeia ma ci sono altre opzioni, si parla sempre di progetto. Ebraismo e cristianesimo portano alla finalità Vita uguale progetto di Dio. Cristianesimo: lo scopo è insegnato dall’avvento di Cristo, quando Cristo tornerà ci sarà la fine, tutto il progresso storico va a finire lì, quindi bisogna conoscere il disegno divino, prepararsi alla fine della storia al meglio, bisogna anticipare la giustizia eterna città del sole.
Mentalità greca diversa da moderna. La politica deve avere una direzione che porta alla religione o è laica. Costruire una direzione, non destino. Utopia è costruire grandi progetti, da realizzare, realizzabili. Al giorno d’oggi, utopistico è un aggettivo che rimanda a qualcosa di non realizzabile. Di solito, un'utopia inizia con un atto di forza; la riorganizzazione è il primo senso.
Campanella: utopia da realizzare. C'è un altro senso, utopia è idee regolative, suggerimenti per la politica come essa è. Utopia dice di prendere provvedimenti per ridurre il conflitto sociale. L'utopia di Campanella ha una dura educazione per i bambini; tutti devono studiare, diritto all’istruzione ma anche dovere.
Nel 1602, quando "La città del sole" venne scritto, i bambini che potevano avere l’istruzione erano pochi, in Inghilterra. Bisogna fare delle riforme per allargare l'istruzione se l’utopia ti ha trasmesso questo messaggio. Come si possono eliminare i difetti, aumentare la durata della vita, ricreare umanità perfetta. Imperfezioni sono fonti di sofferenza e disagio politico.
Tre personaggi dell’utopia molto diversi. Biografie molto diverse, il dato biografico è fondamentale per la personalità, la storia dell’autore. Tre autori coetanei, nati negli anni ‘60-‘70 del ‘500, contesti storici diversi. Tratti somatici del viso sono importanti.
Francis Bacon (1561-1626)
Uomo la cui vita è stata una scalata al successo. Famiglia molto colta con parenti ricchi e nobili. Madre: Anne Cooke, una delle prime donne poliglotte e traduttrici. Famiglia da parte di madre: grande attenzione agli studi, alla cultura. Padre: Nicholas Bacon, ruolo pubblico. Famiglia da parte di padre: funzionari pubblici, quindi interessati al potere.
Francis Bacon usa l’educazione e la cultura per farsi strada nella corte, per il potere. Bacon ha una pessima reputazione personale: egoista. Durante Elisabetta I, uno degli istruttori per il processo contro Essex è proprio Bacon. Fratelli Bacon: sempre problemi con denaro.
Nel 1605, Giacomo Umberto I scrive "Advacement of learning", "Progresso della Sapienza". Tra potere e cultura, lo stato deve diffondere il sapere, progetto ambizioso connesso a "Nuova Atlantide". La scienza è già un sapere, capace di trasformare il mondo. Pensiero vicino a Campanella: "The advacement of learning is the advacement of society".
Per l’Inghilterra del ‘600, non basta la cultura classica, quindi l’università come Cambridge e Oxford, poiché lo stato punta a diverse esigenze come la colonizzazione. Le università, con il latino e il greco, non sono utili alla società, allo stato, quindi la cultura deve essere trasformata in potere.
Bacon viene nominato cancelliere del Regno da Giacomo I. Dura pochi anni, coinvolto in corruzione, accusato di favorire soggetti per denaro (fame di denaro). In seguito, si dedica alla scienza e filosofia e ci sono molte opere realizzate in questo periodo. Importante: contesto storico e ruolo nella società.
Robert Burton (1577-1640)
"L’anatomia della malinconia" introduzione 1625. Opposto a Bacon. Uomo di chiesa, no viaggi, no avventure, solo biblioteca e chiesa. Quasi un uomo senza notizie, senza biografia perché è tutto nella sua opera, "le sue letture". La sua vita è il suo libro. Volto benevolo, copricapo della chiesa. La sua grande ambizione è il suo libro, che si distingue in:
- Anatomia
- Malinconia distinta anch’essa in:
- Ipocondria
- Innamorato (amore)
- Follia
- Superstizione
Il progetto è di prendere la malattia della malinconia e di fare l’anatomia, cioè tagliare in parti e studiare le piccole parti tagliate. In quel periodo, non si era mai violato il corpo umano prima, utilizzavano i condannati a morte e fu possibile una visione dell’uomo dall’interno. Si cercava l’anima dell’uomo ma ovviamente l’anatomista non trova nulla.
Burton vuole far capire che malattie come la malinconia nelle sue sfaccettature hanno delle fortissime conseguenze sociali. Frate cattolico: superstizione, follia religiosa. Innamorato: è un inadatto, figura sterile, nel teatro è vittima di complotti, incapace di prendere in mano la sua vita. Ipocondriaco: causa infelicità agli altri, impone matrimoni ai figli, avvilito dalla sua paura della vita, della malattia. Non è felice e non produce felicità.
Quattro figure della malattia: fonte di ragione, virtù.
Tommaso Campanella (1568-1639)
Primo dipinto dopo scarcerazione: uomo in carcere per 20 anni, torturato molte volte, volto dolorante, di sofferenza. Uomo pieno di determinazione. Secondo dipinto: uomo più anziano, espressione di pacatezza. Nasce povero a Napoli. Entra nell’ordine domenicano, temperamento imprudente. Oscillava tra autocommiserazione, vittimismo e alta autostima di sé.
1594-95 inizia a mettersi nei guai. 1599 va in Calabria dove vi erano faide tra famiglie e la costa era flagellata dai Turchi. Viene accusato per un ideato contro gli spagnoli poiché voleva aiutare i Turchi a costruire una Repubblica. Teme complotti, teme malattie. Astrologia. Soggiorno romano durò poco, il Papa lo aiuta a fuggire in Francia perché gli spagnoli volevano processarlo. In Francia ha lo spazio per pubblicare ma viene tenuto sempre d’occhio.
È un autore in prigione per sue idee e non, rivoluzionario, uomo di teoria e azione, pensa ad un progetto politico ma anche alla sua realizzazione. Scrive "Città del sole" opera carceraria, periodo difficile.
Definizioni autori
- Bacon: filosofo rapito dalle atmosfere del potere
- Barton: tutta vita in biblioteca
- Campanella: aspira all’eroe, seppure segnato per tutta la sua vita, con lui nasce una produzione enorme
Gran parte delle opere in Germania (1617-1623), ma anche nel suo esilio a Parigi. Segnato da impegno carattere politico che filosofico.
C’era utopia nel Medioevo?
Il Medioevo non conobbe solo Aristotele ma anche profeti contro Aristotele e anche concetti utopici. Le utopie medievali hanno altre condizioni, non sono ritenute come le madri dell'utopia moderna, l'utopia di Giacchino da Fiore è per dar luogo ad uno stato fondato sulla preghiera, fondazione e mistica. Abbiamo dei fenomeni di utopia nel Medioevo ma è diversissima dall'utopia moderna.
Elementi diversi del Medioevo: scoperta dell'America, inizio della costruzione di una serie di imperi che hanno la capitale in Europa ma che si espandono in altri continenti. Espansione coloniale anche per l'Inghilterra. Impero portoghese si dispone nelle Indie nuove, cioè sud America, ma anche Indie antiche, cioè India, Asia. Tutto questo, in termini culturali, rappresenta che il mondo diventa più grande e al tempo stesso più piccolo, poiché ci sono popolazioni, città, sovrani, storia che prima non conoscevamo, non sapevamo della loro esistenza.
Si pensa: erano buoni o barbarici? Natura delle Indie nuove. In questo modo, l'utopia ha un mondo nuovo, la fantasia politica assume un mondo più largo ma anche più piccolo, c'è uno spaesamento ma anche conoscenza di questo mondo più largo. Le grandi utopie del ‘500 e ‘600 sono ambientate in isole lontane perché i mondi lontani possono avere dei governi che qui in Europa non possiamo avere, quindi si può creare qualcosa di utopico.
Civiltà caraibica, mondo vicino allo stato di natura, al momento in cui l'uomo è venuto al mondo, un mondo che non sa del duro lavoro. C'è il tabacco.
Procedendo nella conquista al di là delle isole caraibiche, quindi del Perù, del Messico... Queste sono società più complesse, addirittura imperi, quindi gli spagnoli capiscono che le nuove Indie non sono abitate solo da selvaggi o barbari. Ci sono dei modelli sociali, dei modelli politici.
Importante per il pensiero politico e pensiero utopico. Questo mondo è ignaro però della religione cristiana. Diventa occasione, se non modello, di società utopistiche che sono più eque più razionali di quelle europee, ma anche la Cina è tra queste. In molte province dell'Asia si utilizzava una moneta che veniva usata dai vichinghi.
Gli occidentali studiano la Cina, che ruolo ha la filosofia in quella società? Che governo... Allargamento di orizzonte verso ovest e verso oriente. Per il pensiero politico è una provocazione, il mondo rivela dei modi di fondare gli stati diversi di quelle che era la teoria e la pratica europea, si capisce che ci sono molti altri modi oltre alla tradizionale.
Torniamo al bacino del Mediterraneo
Si ha la caduta di Costantinopoli 1453, crolla la capitale dell’Impero Romano d'oriente, si sentivano romani, era rimasta Bisanzio, Costantinopoli, i bizantini credono di essere i contatori dell'impero.
Ci fu un concilio per le riunificazioni delle chiese, riunificare la chiesa oriente e occidente anni '70. Le popolazioni dell’Occidente portarono con sé opere dell'ingegno greco, ma anche opere di cui non si sapeva e ci furono traduzioni.
Fecero un accordo, i bizantini non volevano riunificarsi perché pensavano di essere sottomessa alla chiesa del Papa. L'impero bizantino era in difficoltà, i turchi si erano riappropriati di gran parte dell'impero bizantino ed erano dell'islam, religione islamica, Occidente cristiano non riesce a sensibilizzarsi all'aiuto per i bizantini, non aiutano bizantini contro i turchi.
Nel 1453 viene attaccata Costantinopoli, città grandissima, era la seconda Roma, città ben fortificata, che aveva avuto molti assedi, aveva resistito a molti assedi, con stratagemma tecnologico incredibile, i turchi si impadroniscono di Costantinopoli. La conquista turca dell'impero bizantino è completa. I turchi hanno un forte potere militare e stanno conquistando le coste d'Europa, anche in Italia, infatti, nel 1480 i turchi attaccano Otranto, quindi invadono anche l'Italia.
Questo mette in difficoltà l’impero commerciale di Venezia. Venezia ha delle imprese commerciali in Oriente e deve difenderle.
Cosa segna la riflessione politica o utopistica? L'immagine del turco o islam, non è più un’immagine aggressiva e non sono più visti come attaccatori, ma iniziano a conoscerlo, avevano già iniziato a studiarlo, nei paesi islamizzati, la religione islamica e come pregavano, sono gli infedeli ma gli osservatori cristiani sono colpiti dalla serietà delle loro preghiere e si crea un rispetto per un islam che era una radicale demoniaca infedeltà del cristianesimo.
Un cardinale di quel periodo scrive un libro in cui tutti i rappresentati delle religioni si parlano, tutte religioni che sono diverse ma che hanno caratteristiche simili, lavoriamo sui punti in comune, il genere umano è diverso, vario ma vediamo i punti in comune. Irenismo: pace tra religioni e uomini in generale.
L'islam non è una religione come cristianesimo, non ci sono distinzioni di due sfere politiche, Islam è religione politica. Gli occidentali iniziano a capire come si organizzano i popoli islamici, anche al di là dell'impero turco, ci siano grandi stati, islamici, che sono organizzati con governi islamici. Islam non sono solo il Nemico, non solo Eresia, non solo Infedele, ma anche umanità, società, molto vicine ai cristiani che vanno studiate e capite.
Ci si rende conto che i turchi hanno un modo di impostare la sfera religiosa diversa dai cristiani, islam si definiva radicalmente tolleranti con le altre religioni. Ebrei e cristiani possono continuare a professare le loro religioni purché paghino sovrattasse, quindi avere un controllo, a fronte di una tassazione, acquisto di questa libertà religiosa.
Ci fu anche un sistema della raccolta: si recavano in Europa balcanica, raccoglievano bambini, nati cristiani, li convertivano all'islam a Costantinopoli e li educavano, e alcune volte anche militarmente. Città islamiche capacità di assimilazione, costruire dei percorsi di competenza che non fanno riferimento alla nobiltà della nascita.
Nel mondo islamico non c'è nobiltà, non c'è sistema feudale, è punto di forza ma anche di debolezza, perché militarmente sono di meno. I turchi sanno applicare tecnologie europee.
Punto di riferimento: raccolta di studi, di saggi, Machiavelli, "Machiavelli l'islam e l'oriente uscito nel 2018", è intesa a riorientare che il pensiero di Machiavelli, il rifondatore, aveva un debito molto forte nei confronti.
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