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Nicola Pisano e la scultura italiana del secolo XIII

Verso la metà del secolo XIII la situazione della scultura italiana si anima quando l’apertura dei cantieri dipendenti da commissioni imperiali di Federico II richiama in Toscana botteghe di architetti-scultori legati alla moderna cultura figurativa del meridione svevo.

Nicola Pisano nei più antichi documenti è detto ‘’de cioè pugliese. Quindi formazione in Apulia’’, ambito federiciano e aperture verso classicismo e cultura transalpina, più stimoli toscani.

Pisa: Battistero

Pisa ‘’Battistero’’ da 1260 (fig.80)

  • Lavora al secondo ordine. Sessanta archetti inquadrati da trenta cuspidi gotiche, svolto al di sopra delle preesistenti arcate a tutto sesto. La diversa cadenza determina un dinamico effetto visivo. (Il terzo ordine sarà completato dal figlio Giovanni).
  • Suo sarebbe anche il progetto della corona di cupola impostata sul perimetro esterno del battistero, che si avvolge alla copertura conica (di Diotisalvi) della circonferenza interna, determinando un’emisfera rialzata al centro.

Siena: Cattedrale

Siena ‘’Cattedrale’’ da 1247 a 1268 (fig.82-83-84)

  • Con l’aiuto di costruttori cistercensi.
  • Struttura = Impianto a croce latina, a tre navate, scandito da campate rettangolari sostenute da alti pilastri a fascio. Lo slancio verticale appare smorzato dagli archi a tutto sesto che separano la navata centrale dalle laterali e anche dalla cornice marcapiano al di sopra degli archi. L’orizzontalità dell’impianto è ulteriormente sottolineata dalla bicromia bianca e verde scura (ispirata a Pisa). Sul presbiterio si eleva un’ardita cupola poggiante su irregolare uniti da arconi di diversa altezza. L’esagono sei pilastri disposti a esagono nel tamburo ornato all’esterno da due gallerie. (Giovanni diventa un dodecagono aggiungerà una campata e costruirà la parte inferiore della facciata).

Sculture

Negli anni 80 si fa il restauro della zona bassa della cupola del duomo di Siena e si scopre testa di Zeus che le mensole delle trifore non hanno figure gotiche, ma c'è ad esempio una (fig.86) ‘200 e non è un reimpiego, ma è uno scultore nel che ha le capacità di fare classicismo. È tipico della cultura figurativa della corte di Federico II. Ad esempio nella porta di Capua. Qualcuno dalla corte federiciana si è trasferito a Pisa. Si scopre che Nicola Pisano dei documenti è detto De Apulia.

Quindi faceva parte della generazione giovane degli artisti di Federico. Accentuato naturalismo e tensione espressiva. Approfondisce le due caratteristiche meridionali: sensibilità naturalistica e classicismo. Un probabile viaggio lo porta inoltre a contatto diretto con le creazioni del gotico francese.

Firenze: Santa Trinità

Firenze ‘’Santa Trinità’’ 1250-58 (fig.85)

  • Meno certo è il suo intervento qui. A tre navate, pervasa dal ritmo verticale degli archi a sesto acuto e con testata a cinque cappelle terminali affacciate sul transetto.

Lucca: Deposizione

Lucca ‘’Deposizione’’ San Martino, portale centrale di 1260 (fig.87)

  • La si confronti con la Deposizione di Antelami a Parma per misurarne la tensione drammatica. In Antelami la raffigurazione è ancora una messa in scena simbolica. Qui c'è concreta drammaticità, fatica e dolore, umanità.
  • Magistrale adattarsi della composizione al campo architettonico. Le figure si inscrivono con assoluta naturalezza nella cornice semicircolare, sollevandosi dai lati verso il centro, sino al culmine espressivo del Cristo morto. Non c'è fondo.
  • Di un’arte religiosa non solo Nicola ha subito intuito la richiesta degli Ordini Mendicanti che colpisca l’affettività prima della mente.

Didattica ma commovente, medita infatti anche sulla nuova concezione del Cristo morto triumphans diffusa per la prima volta in Toscana da Giunta Pisano, ma alle sue croci ancora bizantine, contrappone un’immagine più vera e toccante, quella del corpo di Cristo abbandonato, inerte e franante per il suo stesso peso, con le ginocchia che si piegano e la testa che si flette esanime nella stessa direzione del braccio.

Pisa: Pulpito del battistero

Pisa ‘’Pulpito del battistero’’ 1257-60 (fig.89)

  • Finora Pisa aveva un pulpito di un certo Guglielmo. L'artista Nicola poi si firma nel nuovo ambone, cosa rarissima, e poi c'è una rivendicazione di qualità. Lui ha la consapevolezza della sua bravura. E poi rivendica che la cultura non è un fatto teorico, ma è una capacità delle mani.
  • Novità = Il suo pulpito è una reinvenzione. Cambia la forma. Si stacca dal muro o dal pontile e diventa una unità architettonica isolata, attorno alla quale si può girare. È una microarchitettura. È una scultura-architettura. Da quadrangolare diventa esagonale con parapetto ornato su 5 lati da rilievi cristologici. Uso della policromia e di materiali diversi. Predilezione per l'uso del marmo rosso. Non è porfido. (Arnolfo a sua volta farà la stessa cosa, reinventerà la tipologia della tomba). Fanno rivoluzionamento del ruolo della scultura.

Possibili modelli

Porta di Capua. Distrutta. Abbiamo ricostruzioni scientifiche, incisioni, disegni di artisti cinquecenteschi. Poi statua al centro dell'imperatore, Federico ha deciso di farsi rappresentare come imperatore Romano.

Castel del Monte. Gotico privo di ornamentazione. Ci può ricordare il pulpito, oggetto isolato poligonale, con colonnine. Idea di figura geometrica portata al centro.

Crochet: capitelli che terminano con un ricciolo che si chiama. Tipici francesi e dei cistercensi. Li troviamo anche a Castel Maniace e Castello Ursino. Ci sono anche nei pulpiti di Nicola. All'ingresso di Castel Maniace Federico fa mettere due pezzi archeologici. Uno lo abbiamo ed è un ariete. Naturalismo nel descrivere la testa. Nicola li avrà visti.

Primo livello

Leoni. Primo livello = Mondo terreno, Domus Dei Inferior. Tre colonne sono appoggiate su, che però non sono fermi cioè non sono copie dei leoni stilofori, ma sono in movimento. Effetto dinamico, di moto, dinamismo in atto. Leoni rivisti. "Gotici", individualizzati, patetismo. Confronto fra leone maschio e femmina. La femmina ha espressione diversa, come preoccupata. Con i loro movimenti creano una sorta di rotazione.

Animali umane. Al centro c'è un perno. Si alternano tre figure di e tre -> anche l'uomo è un animale che può fare però qualcosa di buono. La decorazione plastica di un elemento architettonico non è a caso. Luogo nel quale man mano che si sale si passa da cose inferiori con la naturalezza. C’è della vita a cose più divine. La figura dell'uomo concilia la geometria aquila che domina un toro. Poi uomo vestito barbuto e pensoso, cioè dotto. Poi terza figura con cuffietta, il borghese contemporaneo.

Secondo ordine

Secondo ordine = Della Chiesa. Domus Dei Exterior. Colonne di altezze diverse, simboli dei sette sacramenti. Le colonne hanno capitelli con foglie che non sono lineari come quelli di Federico, finiscono con i crochet. Abbiamo un arco non molto acuto ma trilobato.

Terzo ordine

Terzo ordine = Intuizione di Cristo tramite la sapienza. Non basta la scienza, ma ci vuole la moralità. Non è ancora religione ma è indispensabile. Domus Dei Interior. Nei pennacchi Profeti sopra i capitelli in modo provocatorio mette delle figure, che rappresentano vecchio Evangelisti testamento e che rappresentano il nuovo. Vediamo il profeta che sta scattando in avanti, è come se stesse per uscire, per muoversi. La scultura comunica una sua spazialità. Il fondo non è un piano su cui si appoggia la statua ma è un luogo. Pieghe spezzate della veste che non vengono dalla cultura classica. Espressività, volumetria della barba.

Virtù Cardinali. Sopra i capitelli negli spigoli ci sono le quattro. Figure molto erculee, eroicità della figura umana. Es: la Fede raffigurata come uno degli angeli dei mosaici bizantini meridionali con il logos. Quelli sono incorporei, questo, vestito con l'abito bizantino ha una fisicità invece classica. Sorregge una crocifissione. Ali con piume che sembrano vere. Queste figure hanno panneggi che ricadono dinamicamente e capigliature dall’andamento mosso e espansa volumetria di corpi. E sempre negli spigoli ci sono anche le San Giovanni Battista Arcangelo Gabriele figure di e.

Quarto livello

Quarto livello = La religione, incarnazione di Dio. O Aldilà. Domus Dei Superior. Il pulpito diventa il monumento agli ammonimenti che l'uomo deve seguire.

Natività

Natività. È un racconto con annunciazione, nascita, annuncio della nascita. Non è una divisione fra le varie scene come si usava prima. È un ambiente unico con fondale con da un lato un’architettura, dall'altro un elemento naturale. L'edificio ha il timpano classico ma ha una finestra rotonda che fa pensare all'architettura gotica. Dominio della statuaria, madonna molto imponente. La scena si apre con l'angelo che viene in avanti verso la madonna che si ritrae in modo umano. Il suo volto si avvicina a quello della vergine madre e costituisce il passaggio dalla prima alla seconda scena. In basso ci sono le nutrici che lavano il Bambino. Nell'angolo in basso siccome ci sono i pastori viene c’è descritto con estremo naturalismo, una capra che si gratta l'orecchio. E poi un'altra capra evidentemente ripresa da quella ellenistica di Federico a Castel Maniace.

Adorazione dei magi

Adorazione dei magi. Gioco numerico. Tre cavalli che fanno un triangolo in alto, tre magi che fanno un triangolo. Poi bambino con gambe di Maria e Angelo altro triangolo. Gioco geometrico. Poi sempre naturalismo ad esempio nei cavalli. L'unico momento dinamico è il bambino che gioca con la palla. Il classicismo (es: posizione Madonna) convive con l’inquietudine gotica come nei panneggi ricadenti a spigoli acuti, nelle barbe dei re, nelle criniere dei cavalli, animate dalla lavorazione col trapano.

Presentazione al tempio

Presentazione al tempio. Affollata. Timpano con rosone gotico. Il bambino viene dato al profeta. Sono rimaste solo le gambe del bambino che si muove per tornare verso la madre. Il viso del sacerdote si può confrontare con una testa della statua dell'arco di Benevento. Sintesi di inquieto dinamismo, di pungenti descrizioni fisionomiche e di solennità classica.

Crocifissione

Crocifissione. Culmine drammatico. Per quanto il tono tragico sia misurato da un ordine compositivo. Dio vincente che vince la morte. Inventa una nuova tipologia compositiva che influenzerà anche la pittura. Celebra la bellezza divina della fisicità dell'uomo. In alto la chiesa e la sinagoga. In primo piano prevale un’indagine tutta umana e psicologica delle reazioni provocate dalla morte del Cristo. Nuovi elementi iconografici come lo svenimento di Maria, l’espressione dolorosa di San Giovanni, le pose e espressioni del dubbio negli astanti a destra: intensificazione emotiva. Forza centrifuga degli ebrei che si spaventano. Poi elementi centripeti, sguardi sgomenti che guardano il Cristo, e elementi centrifughi cioè corpi che si scostano. E poi madonna che sviene. Rappresentazione dei sentimenti. Nicola vuole comunicare direttamente con il fedele per farlo meditare sul tema.

Giudizio universale

Giudizio universale. Composizione affollata.

Il motivo romanico dei leoni stilofori si fonde col ritmo geometrico gotico dell’impianto architettonico e col possente plasticismo, col fluente ritmo compositivo delle sculture, nelle quali culmina l’accordo tra il pungente naturalismo gotico e la gravitas classica.

Bologna: Arca di San Domenico

Bologna ‘’Arca di San Domenico’’ 1264-67

Bottega di Nicola e forse Arnolfo. Si dice anche che sia intervenuto un certo fra Guglielmo. Ma la critica dice che c'è più la presenza di Arnolfo. L'unica parte del tempo è quella della scultura dell'arca vera e propria. Tutto il resto è successivo. È qualcosa che deve raccontare. Inventano questa cassa dove in modo continuo si sviluppano episodi della vita di San Domenico. Ricorda il pulpito di Siena. Una cosa che fa pensare ad Arnolfo è l'uso della decorazione musiva sul fondo. La frequenta

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-ART/01 Storia dell'arte medievale

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