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Matematicamente.it

Raffaele Renna

Emozioni d’Arte

Storia dell’Arte

Dal Realismo ai giorni nostri

Sintesi di storia dell’arte per la preparazione alla maturità

Creative Commons BY 2

Emozioni d’Arte

R. Renna - Raffaele Renna

Storia dell’Arte: dal Realismo ai giorni nostri

Sintesi di storia dell’arte per la preparazione alla maturità

© Matematicamente.it

ISBN 978-88-96354-26-1

Questo libro è rilasciato con licenza

Creative Commons BY

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Versione del 07/01/2014 3

Emozioni d’Arte

R. Renna -

Emozioni d’Arte, Storia dell’Arte dal realismo ai giorni nostri, è un pratico ebook dedicato agli studenti dei licei, impegnati nel ripasso di Storia dell’Arte, materia d’esame della terza prova scritta degli esami di maturità e del colloquio orale. Una sintesi completa del programma di Storia dell’arte svolto nell’ultimo anno dei licei, concepito per un veloce ripasso e un’esauriente preparazione nelle settimane precedenti alla maturità.

L’autore, mettendo a disposizione del lettore la sua esperienza decennale di docente, analizza e spiega, in modo chiaro e conciso, i concetti fondamentali dell’arte degli ultimi 150 anni, dal Realismo ottocentesco di denuncia, all’arte Moderna annunciata da Manet, fino all’arte contemporanea. Una risorsa ideale per snellire il carico di studio dei maturandi alle prese con il ripasso di tutte le materie dell’ultimo anno delle scuole superiori.

L’autore è docente di Disegno e Storia dell’Arte al liceo scientifico “Banzi” di Lecce, laureato in Psicopedagogia, diplomato in pittura alla Statale d’Arte di Lecce, autore libro “Perché ci innamoriamo” edito del

da Il Punto d’Incontro di Vicenza, 2004, per il quale ha avuto tre recensioni su RAI 2 ed è stato ospite sul palco del “Maurizio Costanzo Show”. Nel 2011 ha pubblicato anche “Dio crea e uccide” edito da

pubblicati sulla rivista “La Macchina

Boopen. Altri articoli sono stati

del Tempo” e sul mensile di psicologia “Psychologies Magazine”.

Numerosi sono i suoi interventi in trasmissioni TV e radiofoniche. È astrofilo e divulgatore scientifico di astronomia nei licei, è musicista e compositore, vincitore del “Premio Rino Gaetano” per autori di RAI UNO (1998). 4

Emozioni d’Arte

R. Renna -

Indice

Indice....................................................................................................... 4

Premessa ................................................................................................. 6

Introduzione

Introduzione................................................................................... 9

Freud, Jung e l’arte del Novecento ......................................................... 9

e neuroestetica nell’arte contemporanea

Bellezza ................................ 16

La sezione aurea .................................................................................... 24

Capitolo 1: l’Impressionismo

Capitolo 1 L’Impressionismo ................................................. 28

Le premesse dell’arte moderna ............................................................. 28

Le premesse di una svolta epocale ........................................................ 30

Eduard Manet e gli impressionisti ........................................................ 36

Claude Monet e la pittura en plain air ................................................... 38

Edgard Degas: la poesia della vita moderna ......................................... 40

Pierre-Auguste Renoir: la trasparenza delle forme nella luce .............. 41

Henri De Toulouse-Lautrec: le maschere della vita ............................. 42

Il divisionismo (pointillisme) ultimo atto dell’impressionismo .......... 43

Capitolo 2: postimpressionismo

Capitolo 2 Postimpressionismo ........................................... 45

Tra fine ‘800 e inizi ‘900 ...................................................................... 45

Il simbolismo ........................................................................................ 54

Il simbolismo nord-europeo .................................................................. 57

Le secessioni ......................................................................................... 59

Capitolo 3: il primo Novecento e le avanguardie

Capitolo 3 Il primo Novecento e le avanguardie .... 62

Il primo Novecento e le avanguardie .................................................... 62

L’espressionismo Austriaco .................................................................. 65

Il cubismo e Picasso .............................................................................. 71

La prima avanguardia in Italia il futurismo .......................................... 79

L’astrattismo ......................................................................................... 87

L’ecole de Paris..................................................................................... 96

Il neoplasticismo olandese .................................................................. 100

Costruttivismo e l’arte della rivoluzione sovietica ............................. 103

Il dadaismo .......................................................................................... 104

La Metafisica e De Chirico ................................................................. 106

Il surrealismo: dipingere la realtà dei sogni ........................................ 109

Tra le due guerre, il ritorno all’ordine ................................................ 112

5

Emozioni d’Arte

R. Renna -

Il gruppo di Novecento ....................................................................... 114

L’arte del dopoguerra

Capitolo 4 ................................. 116

L’informale ......................................................................................... 116

Il Neorealismo e Renato Guttuso ........................................................ 124

Gli anni sessanta ................................................................................. 127

Gli anni settanta il minimalismo (o minimal art) ................................ 132

L’arte concettuale................................................................................ 140

Capitolo 5: l’architettura del XX secolo

Capitolo 5 L’architettura del XX secolo .................. 142

L’architettura di inizio Novecento ...................................................... 142

Il Modernismo catalano e Antoni Gaudí ............................................. 143

Il Bauhaus e Walter Gropius ............................................................... 146

L’architettura moderna........................................................................ 147

Il movimento moderno ........................................................................ 147

Il movimento moderno nei paesi scandinavi ...................................... 151

Il movimento moderno negli stati uniti ............................................... 152

Il Movimento Moderno nel secondo dopoguerra ................................ 153

Il Razionalismo in Italia ...................................................................... 155

Oltre il moderno .................................................................................. 156

Dalla corrente high-tech al decostruttivismo ...................................... 158

Decostruttivismo ................................................................................. 161

Immagini ............................................................................................. 162

6

Emozioni d’Arte

R. Renna -

Premessa

La Storia dell’Arte è la storia del bello, fatto di immagini che hanno il “compito di alleviare le sofferenze dell’umanità” come affermò

L’arte è uno dei due più grandi strumenti di conoscenza di

Beethoven.

cui l’uomo dispone (l’altro è la scienza). La scienza si basa su dati sperimentali che di volta in volta vengono modificati o integrati da ulteriori scoperte. L’arte si basa sull’intuizione ed è per questo che anticipa la scienza.

Negli ultimi 150 anni si è passati da un Realismo ottocentesco di denuncia, contestualizzato storicamente, all’arte Moder-

da Manet, fino all’arte Contemporanea che parte dagli

na annunciata

anni ’70 del secolo scorso. In tutto questo periodo, l’oggetto d’interesse dell’arte si è spostato sempre più, dal mondo percepito esternamente, verso quello interiore, determinando uno stravolgimento del senso comune di intendere e di fare arte. Infatti, da più di un secolo, l’arte risponde non altro che a leggi proprie. E ciò grazie all’avvento delle scienze psicologiche che hanno aiutato l’artista a comprendere l’esistenza di un universo invisibile molto più ricco di significati e molto più grande e complesso di quello visibile.

Nell’elaborare, nell’ordinare e nell’arricchire i non facili contenuti del presente e-book, mi sono avvalso della preziosa collaborazione di due eccezionali mie ex allieve: Alessandra Lezzi e Giulia Morello, oggi ormai laureate rispettivamente in Giurisprudenza e in Biologia, presso l’Università del Salento. Il loro apporto a questo lavoro è stato insostituibile, poiché sono partito proprio dai loro appunti di Storia dell’Arte presi, in modo rigoroso e puntuale, negli ultimi tre anni del liceo scientifico “Banzi” di Lecce, dalle lezioni frontali, e non frontali, svolte dal sottoscritto in modo spontaneo e senza l’ausilio del libro di testo (se non per far visionare le opere d’arte).

Era didatticamente una coppia perfetta: non si assentavano mai nello stesso giorno, per cui, quando mancava una, era l’altra ad avere il “compito” di prendere gli appunti. Non erano, come si suole dire, delle secchione, ma semplicemente delle studentesse curiose della vita e di tutto ciò che è riconducibile alla bellezza. Rimanevo talmente colpito da questa loro

per le lezioni di Storia dell’Arte che

straordinaria attenzione e cura 7

Emozioni d’Arte

R. Renna -

scherzosamente proponevo loro di far pubblicare, alla prima occasione, il frutto di quel “lavoraccio” così minuzioso. E così è stato.

Con piacere riferisco questo fatto, dal momento che il mondo della scuola, con le sue materie, i suoi metodi e l’età media dei docenti sempre più alta, risulta generalmente alquanto lontano agli studenti, i quali sono conseguentemente indotti a studiare, quando studiano, sempre più in funzione del voto e della valutazione finale, piuttosto che per il desiderio di sapere e per la curiosità.

Nel caso della Storia dell’Arte, il problema è più a rischio, specialmente nelle scuole ad indirizzo scientifico o tecnologico, dove viene considerata (a torto) materia “non caratterizzante” e dove si iscrivono ragazzi destinati a diventare medici, biologi, ingegneri elettronici o economisti. Ciò è scoraggiante soprattutto per noi addetti ai lavori, convinti di insegnare non una materia “scolastica” ma una disciplina di vita e per la vita e quindi una disciplina caratterizzante, a tutti gli effetti, in ogni scuola di ogni ordine e grado.

La Storia dell’Arte è la storia del bello e cerca di “raccontare” ciò che ne è stato, e ciò che ne è, di quel culto travagliato e mai compiuto della

Occorre quindi far comprendere agli studenti che l’essere

bellezza.

umano vive esclusivamente, possiamo dire, in virtù della bellezza, ossia di ciò che soddisfa tutti i sensi, sia a livello conscio che inconscio, nel percorso motivazionale impervio e infinito che tenderebbe alla realiz-

zazione del sé individuale.

In ogni professione, mestiere o attività, l’uomo e la donna mettono in campo sempre e comunque le proprie risorse creative. Siamo tutti programmati per essere creativi e siamo, inoltre, potenzialmente geniali in qualche campo e in qualche settore delle attività umane, al fine di diventare ciò per cui siamo nati. E non potremmo non esserlo! Non a caso, il presente manuale si propone di raggiungere i seguenti obiettivi.

  • Non ridurre la Storia dell’Arte a una successione storicistica o di opere d’arte, di artisti e di idee fossilizzate da imparare docu-mentale e riprodurre in maniera nozionistica. Le nozioni si dimenticano se il metodo di apprendimento non è mosso da un certo livello di curiosità e senso di meraviglia.
  • Rendere più accessibile, e più contestualizzato alla vita di tutti i giorni, il linguaggio specifico dell’universo dell’arte; un universo, appunto, che non si limita alle tre tradizionali arti nobili: pittura, scultura e architet-tura, ma spazia il suo orizzonte su ogni “prodotto” dell’artista che sia in grado di suscitare emozioni.
  • Far comprendere l’evoluzione dell’arte attraverso l’evoluzione del senso e del concetto di bellezza, che cambia in rapporto alle rinnovate esigenze dell’uomo e ai vari contesti storici in cui è utilizzato. Impostare una didattica e propinare i contenuti in stretto rapporto con la realtà visiva e creativa che gli studenti vivono.
  • Non limitare la “lettura” dell’opera d’arte alla sua descrizione, al suo commento e alla sua analisi tecnica; per apprezzare un’opera e com-

prenderla integralmente (cioè prenderla con sé), occorre riconoscerne non solo gli elementi validi per un giudizio critico, come il soggetto, lo stile e i criteri compositivi, utili tra l’altro, anche per un confronto con altre opere, ma è necessario “leggerne” il significato estetico, il suo rapporto con l’idea tradizionale della bellezza che si bilancia storica-

l’intensità emozionale che ne può

mente tra classicismo e naturalismo,

derivare, al fine di carpirne fino in fondo il messaggio sotteso.

Per quanto detto sopra, l’allievo dovrebbe possedere gli elementi minimi ma fondamentali della psicologia, se pur a livello semplificato e schematico. Dall’esperienza che ho come docente di Storia dell’Arte, posso affermare che gli studenti sono particolarmente motivati e attenti alla materia, quando si fanno nella lezione riferimenti alle dinamiche

l’atto artistico, potendomi avvalere tra

psicologiche che coinvolgono

l’altro di competenze specifiche.

D’altronde, è previsto fin dal primo anno, dagli stessi programmi ministeriali, lo svolgimento di un’unità didattica propedeutica allo studio della Storia dell’Arte, denominata “Comunicazione Visiva”, che cerca di entrare nei meandri della percezione e degli effetti psicologici dell’immagine e dei mass-media

provocati dal mondo del design, in

generale. Raffaele Renna

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Emozioni d’Arte

R. Renna - Introduzione

Introduzione

L’arte del Novecento e la psicologia

l’arte del Novecento

Freud, Jung e l’arte del Novecento

Freud, Jung e

Sigmund Freud. Non possiamo non citare in una trattazione sull’arte del Novecento (ma

tutta l’arte di tutti i secoli) le

vale anche per

figure dei due padri fondatori della psicoanalisi e della psicologia: Sigmund Freud (1856-1939) e Carl Gustav Jung (1875-1961).

Freud, in particolare, ha influenzato il movimento espressionistico nella ricerca artistica e, di riflesso, tutta l’arte contemporanea che ne consegue. Osservando le opere degli espressionisti e in particolare di Schiele (l’artista maledetto, connazionale di Freud), si riscontra questa propensione a indagare sulla vita umana, con un’analisi profonda e introspettiva del soggetto stesso.

L’artista in genere, così come fa anche Schiele, assume il compito di interpretare psicologicamente i soggetti (nei quali s’intravede un’irrefrenabile ribellione e provocazione), cercando nel contempo di

“sublimare”

le pulsioni represse.

Sappiamo quanto Freud si sia interessato all’arte in generale, pur non essendone un cultore in senso stretto.

Risulta in un certo senso ovvio constatare come, alla luce delle teorie

l’espressionismo

freudiane, la critica in generale abbia spiegato quale

risultato di un “pensiero inconscio” che turba l’artista nella sua intimità, portando quest’ultima verso l’esterno per mezzo dell’arte, onde coinvolgere anche la mente dell’osservatore.

Se si accettasse tale opinione, l’opera d’arte risulterebbe il comune luogo di proiezione delle pulsioni profonde e inconsce dello spettatore e dell’artista, ignari di ciò che succede nel magazzino nascosto del loro

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Emozioni d’Arte

R. Renna -

inconscio, all’insegna dell’“io che non è padrone in casa sua”, come diceva appunto Freud.

Tuttavia, per Freud, il fine ultimo dell’artista non deve essere una rappresentazione meccanica dei personaggi, ma quello di sublimare e trasferire al livello “preconscio” i meccanismi inconsci che si manifestano alla nostra coscienza, esteriorizzandoli e rendendoli accessibili a qualsiasi spettatore.

È interessante notare come l’inconscio di per sé non abbia alcun valore artistico per Freud, che cataloga espressionisti e surrealisti addirittura come “matti”, poiché sospetta che questi movimenti confondano gli istinti primari con l’arte.

La posizione di Freud sull’arte moderna appare così di evidente disinteresse, se non addirittura di repulsione, per tutto ciò che risulta ai suoi occhi “contemporaneo” e maldestro.

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Sintesi

Emozioni d’Arte, storia dell’Arte dal realismo ai giorni nostri

È un pratico ebook dedicato agli studenti dei licei, impegnati nel ripasso di Storia dell’Arte, materia d’esame della terza prova scritta degli esami di maturità e del colloquio orale. Una sintesi completa del programma di Storia dell’arte svolto nell’ultimo anno dei licei, concepito per un veloce ripasso e un’esauriente preparazione nelle settimane precedenti alla maturità. L’autore, mettendo a disposizione del lettore la sua esperienza decennale di docente, analizza e spiega, in modo chiaro e conciso, i concetti fondamentali dell’arte degli ultimi 150 anni, dal Realismo ottocentesco di denuncia, all’arte Moderna annunciata da Manet, fino all’arte contemporanea. Una risorsa ideale per snellire il carico di studio dei maturandi alle prese con il ripasso di tutte le materie dell’ultimo anno delle scuole superiori.

L'ebook è rilasciato con licenza Creative Commons BY-NC-SA

Indice

  • Introduzione p. 9
  • Freud, Jung e l’arte del Novecento p. 9
  • Bellezza e neuroestetica nell’arte contemporanea p. 15
  • La sezione aurea p. 23
  • Capitolo 1 L’impressionismo p. 27
  • Le premesse dell’arte moderna p. 27
  • Le premesse di una svolta epocale p. 29
  • Eduard Manet e gli impressionisti p. 35
  • Claude Monet e la pittura en plain air p. 37
  • Edgard Degas: la poesia della vita moderna p. 38
  • Pierre-Auguste Renoir: la trasparenza delle forme nella luce p. 39
  • Henri de Toulouse-Lautrec: le maschere della vita p. 40
  • Il divisionismo (pointillisme) ultimo atto dell’impressionismo p. 41
  • Capitolo 2 Postimpressionismo p. 43
  • Tra fine ‘800 e inizi ‘900 p. 43
  • Il simbolismo p. 50
  • Il simbolismo nord-europeo p. 53
  • Le secessioni p. 55
  • Capitolo 3 Il primo Novecento e le avanguardie p. 57
  • Il primo Novecento e le avanguardie p. 57
  • L’espressionismo austriaco p. 60
  • Il cubismo e Picasso p. 65
  • La prima avanguardia in Italia: il futurismo p. 73
  • L’astrattismo p. 81
  • L’ecole de Paris p. 89
  • Il neoplasticismo olandese p. 93
  • Costruttivismo e l’arte della rivoluzione sovietica p. 96
  • Il dadaismo p. 97
  • La metafisica e De Chirico p. 99
  • Il surrealismo: dipingere la realtà dei sogni p. 103
  • Tra le due guerre, il ritorno all’ordine p. 106
  • R. Renna - Emozioni d’Arte 5
  • Il gruppo di Novecento p. 108
  • Capitolo 4 L’arte del dopoguerra p. 109
  • L’informale p. 109
  • Il Neorealismo e Renato Guttuso p. 117
  • Gli anni sessanta p. 120
  • Gli anni settanta: il minimalismo (o minimal art) p. 125
  • L’arte concettuale p. 132
  • Capitolo 5 L’architettura del XX secolo p. 134
  • L’architettura di inizio Novecento p. 134
  • Il Modernismo catalano e Antoni Gaudì p. 135
  • Il Bauhaus e Walter Gropius p. 138
  • L’architettura moderna p. 139
  • Il movimento moderno p. 139
  • Il movimento moderno nei paesi scandinavi p. 143
  • Il movimento moderno negli Stati Uniti p. 144
  • Il Movimento Moderno nel secondo dopoguerra p. 145
  • Il Razionalismo in Italia p. 147
  • Oltre il moderno p. 148
  • Dalla corrente high-tech al decostruttivismo p. 150
  • Decostruttivismo p. 153

Autore

Raffaele Renna

Raffaele Renna è docente di Disegno e Storia dell’Arte al liceo scientifico Banzi di Lecce, laureato in Psicopedagogia, diplomato in pittura alla Statale d’Arte di Lecce, autore del libro “Perché ci innamoriamo” edito da Il Punto d’Incontro di Vicenza, 2004, per il quale ha avuto tre recensioni su RAI 2 ed è stato ospite sul palco del “Maurizio Costanzo Show”. Nel 2011 ha pubblicato anche “Dio crea e uccide” edito da Boopen. Altri articoli sono stati pubblicati sulla rivista “La Macchina del Tempo” e sul mensile di psicologia “Psychologies Magazine”. Numerosi sono i suoi interventi in trasmissioni TV e radiofoniche. È astrofilo, divulgatore scientifico di astronomia nei licei, musicista e compositore, vincitore del “Premio Rino Gaetano” per autori di RAI UNO (1998).

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