Design0
Il concetto del design non è limitato al disegno del singolo oggetto, design ma alla visione di insieme. Tutti gli elementi sono parte di un singolo discorso.
Crystal Palace
La storia di Cristal Palace
Paradossalmente in questo grande spazio pubblico che era nato come un contenitore amorfo e trasparente, si realizza la prima trasposizione di un’idea di spazio interno in uno spazio sostanzialmente esterno.
La sensibilità dello spazio domestico (divani, tavolini, lampadari, ecc), viene introdotta nel contenitore industriale di Paxton per mitigarne gli effetti e ricreare, nel marasma della folla dei visitatori, un possibile momento di tranquillità.
Royal Commission ebbe l’idea di mettere in piedi un confronto con il mercato mondiale mediante una fiera.
Propose il suo schizzo il quale divenne un progetto completo in 2 settimane, mentre per la preparazione e ci vollero 9 mesi.
Allora viene bandito un concorso da Re Alberto. Vennero proposti diversi progetti x il palazzo dell’esposizione che avrebbe avuto vita a Hyde Park.
L’autore fu Joseph Paxton, il quale non era né un architetto/ingegnere ma il capo giardiniere della residenza del duca di Devonshire.
The Great Exhibition of the Works of Industry of All Nations. Il progetto trattava la costruzione di un edificio da erigere ad Hyde Park a Londra nel 1851 x ospitare la 1 esposizione universale.
Portò cambiamento radicale nelle consuetudini sociali. Aveva lo scopo di mostrare le meraviglie delle innovazioni tecnologiche ed estetiche provenienti da tutto il mondo.
Era la prima volta che individui di classi diverse si trovavano a stretto contatto tra loro, mescolandosi.
- Trionfo delle merci (grande successo).
- Strumento didattico, un manifesto promozionale, una festa laica in onore del progresso.
Accanto a una grande quantità di oggetti kitsch si potevano ammirare le più ingegnose applicazioni della meccanica ai temi del comfort e del risparmio del lavoro.
Cristal Palace 1 edificio moderno di carattere pubblico proponeva la straordinaria visione di un tipo di interno mai visto prima.
Si presentava come un enorme serra dato dal legame di questo stabile con la natura, composta da nuovi materiali, ghisa & vetro, m prefabbricati. Sembrava di stare in un edificio fatto d’aria.
Attrazione molto importante: “stanzini riservati” > gabinetti brevettati da George Jeggings.
Si comprese che questi materiali avevano una nuova estetica, non bisogna camuffarli facendo riferimento a materiali del passato.
I gabinetti del CP erano dotati di sciacquone e incantarono i visitatori, facendo esplodere la moda anche nelle case.
A esposizione conclusa venne proposto da Decimus Burton di smontare i singoli pezzi e riadattarlo in forma verticale (per 300 m), quasi anticipando il concetto di skyscraper.
Venne trasferito in un altro parco nella zona sud di Londra in forma ampliata e poteva essere però considerato come un’anticipazione dei parchi a tema o dei centri di divertimento.
Il 30 novembre 1936 si concluse Cristal Palace, causa incendio.
Owen Jones
All’interno della Government School of Design (futuro Royal College of Art), Owen Jones, 1 degli architetti/designer + influenti del 19 ss, sviluppa i principi fondativi delle sue teorie sull’uso di:
- Colore.
- Astrattezza.
- Geometria.
Ricerca stile moderno ispirandosi all’arte islamica.
Basi della sua opera + famosa: The Grammar of Ornament. Bibbia della cultura visiva del colore del secolo.
Venne coinvolto dal principe Albert nel piano del Cristal Palace.
Convinzione OJ: “La forma senza colore, è come un corpo senz’anima”.
Cerca di individuare un colore x ogni direttrice visiva di uno stesso elemento:
- Blu per le superfici concave e nella parte cava dei capitelli.
- Giallo per le convesse e sulla parte circolare delle colonne.
- Rosso sui piani orizzontali e sulla parte basse delle travi.
- Bianco sulle colonne per ottenere il massimo effetto di luminosità.
Che guidò la sua azione verso un rinnovamento della decorazione nell’architettura e nel disegno degli oggetti d’uso.
Henry Cole
Henry Cole, portavoce delle arti decorative, funzionario governativo, si sposta e si reca a Parigi per osservare e riportare un bollettino in Inghilterra riguardo all’esposizione di Parigi (1849).
Modificatore del gusto nazionale della popolazione inglese, vuole fare un confronto tra Inghilterra e gli altri paesi.
Ritiene che siano positivi l’edificio e gli oggetti ma negative le arti applicate (industriali e tecnici).
Egli credeva che il disegno fosse un qualcosa di conoscitivo della realtà.
Promotore didattica del design e manifattura inglese, serviva ad educare l’occhio dei bambini.
Nel 1837 vennero fondate le School of Design e nel 1852 HC viene nominato sovrintendente di esse.
Membro della Society of Arts Manufactures and Commerce di Londra, comincia la riorganizzazione del Museum of Manufactures, futuro Victoria & Albert Museum.
Anche editore pubblico: fonda + dirige con Richard Redgrave The Journal of Design and Manufactures dal 1849 al 1852 la rivista.
Crystal Palace vs Red House
Gli edifici sono coevi insieme perché ci fanno vedere come questi, nonostante le differenze (una casa privata di piccole dimensioni e un edificio pubblico di grandi dimensioni), siano espressione di una divaricazione tra due tendenze e sviluppi del tema dell’artigianato e del rapporto con l’industria.
William Morris, Christopher Dresser, Joseph Hoffmann.
Red House
Rossa xk costruita in mattoni. Si ispira alla tradizione: country houses rurali con materiali locali. Riprende la costruzione in mattoni ma rifiuta ogni tipo di simmetria e di regole accademiche: differenza con le country houses.
Red House, Philip Webb, nel 1859 da William Morris in occasione del suo matrimonio con Jane Burden, in 1 zona rurale.
Opera d’arte totale in cui vi è un rifiuto della simmetria. Manifesto di 1 arte anti-industriale.
- È una casa molto pittoresca e asimmetrica (ci sono sporgenze e rientranze dettate dal principio di comodità delle funzioni abitative).
- Ogni elemento dell’interno e dell’esterno combaciano e devono rispettare ideale dell’opera d’arte totale (idea ottocentesca).
- La spontaneità è connessa al tema della libertà d’uso che non condizionata da una forma a priori.
- Elementi naturali: legno, pietra, mattone.
- Soffitti con falde in legno e altri soffitti decorati a mano.
- Elementi di arredo unici e di legno massiccio [che rifiutano l’industrializzazione – decorati a mano].
- Mobili massicci.
- Decorazione dei mobili con elementi medievali.
- La loro scelta è estetica che vs però rappresenta anche una scelta simbolica: quella che ci è stata tramandata dal Medioevo.
Crystal Palace come contrario
Crystal Palace: tutto era leggero, gli spessori erano ridotti al minimo. Contrario Crystal Palace manifesto:
- Industrializzazione.
- Standardizzazione.
- Prefabbricazione.
- Attraverso assemblamento del cantiere di materiale precostruito (costruzione molto leggera).
- Utilizza il modulo ripetitivo.
- È un momento di trapasso da una condizione di vita rurale all’industrializzazione (ponte, strada, etc), questo porta meccanizzazione più forte della natura (Inghilterra vittoriana).
William Morris
Designer - poeta - romanziere - traduttore - attivo socialista. William Morris movimento associato del Art & Craft.
Il suo pensiero: lavoro intellettuali/artisti che reagiscono all’industrializzazione di fine 800 si contrappone al progresso industriale.
Considerava l’artigianato non solo come espressione del lavoro dell’uomo ma soprattutto come valore durevole nel tempo.
Nel 1853 entra all’Exter College di Oxford dove conobbe Burne-Jones, il quale lo introduce in quest’idea dell’importanza di:
- Artigianato.
- Ruolo dell’artista come trasformatore della società.
- Tema del revival dell’architettura.
- Arti religiose.
Getterà le basi per un rinnovamento delle arti applicate dall’interno in un rapporto di rifiuto delle macchine e dell’industrializzazione: valorizzazione della figura dell’artigiano.
Nel 1856 pubblica la rivista Oxford & Cambridge Magazine, attraverso la quale entra in contatto con Ruskin & Rossetti.
Abbracciano i suoi pensieri. Rossetti lo persuase a dedicarsi alla pittura.
Ruskin: seguì le sue orme estendendo il suo tentativo di restaurazione dello spirito medievale dalle arti alla morale e alle dottrine sociali. Particolare arte gotica.
Red House: Morris vedeva in questo progetto una opportunità per creare un’associazione di artisti e designer in cui lavoro di occhio, mente e mano giocassero ruoli complementari, e che venisse risentita l’influenza di vari movimenti culturali, artistici ed architettonici del periodo.
Pensiero utopico di Morris
- L’arte per il popolo è cercare di fare il meglio per questo.
- La bella casa è un atto di dignità che i designer e gli architetti devono fare in onore dell’umanità.
- L’arte deve essere basata su un pensiero sociale: arte di tutti, non arte per pochi.
1861 carta da parati. Fonda l’azienda: Morris, Marshall, Faulkner & Co.
Lavora con Rossetti, Burne-Jones, Madox Brown e Webb.
Viene proposto un sistema di lavoro sulle orme del modello medievale, in contrapposizione alla freddezza dell’industria.
Producevano:
- Tappeti.
- Tessuti.
- Mobili.
- Carte da parati.
Lavoro + famoso: lavora attraverso schema di fondo geometrico sulla quale viene impressa un’immagine/decoro, attraverso una macchina, questo è l’unico tentativo semi industriale.
Decorazioni ispirate alla natura. Fonte di ispirazione che deve essere stilizzata/astratta.
Basandosi sul lavoro artigianale influivano nel gusto dell’arredamento delle classi operaie e piccolo borghese, che però non potevano aspirare a comprarsi questi mobili nonostante l’abbassamento del prezzo.
Morris diceva di produrre un prodotto per tutti ma su piccola scala (pezzi unici).
Propone anche altre case: arazzi medievali ispirati al gusto dei preraffaelliti.
Seconda casa dove vive e muore: Kalmscott Manor.
Idea di opera d’arte totale, dove:
- Tutto è disegnato.
- Moquette sul pavimento.
- Fregio su stoffa del baldacchino (poema tradotto in lettere e decorazioni).
- Il soffitto, le pareti rivestite da carte da parati.
Architetto e designer si fondono insieme e fanno parte di un soggetto integrale.
Movimento dei preraffaelliti
Propongono un tipo di pittura che decide di riagganciarsi a un’arte più antica, medievale, e da essa prendere spunto.
Caratteristiche:
- Figure realistiche ma rigide.
- Eterno domestico quasi rurale.
- Celebrazione del lavoro manuale, fisico, non solo il lavoro intellettuale ma quello che implica la forza.
- Tema della solidarietà e di combattere il falso moralismo della società dirigente dell’epoca vittoriana.
- La sicurezza di uno è la sicurezza dell’altro [cosa che non c’è nelle alte posizioni sociali].
Christopher Dresser
Progettista - insegnante - divulgatore. Frequenta la School of Design, diventando docente di botany al termine della sua formazione.
Christopher Dresser, 1 a ottenere da parte dell’industria il riconoscimento del nome del designer (accanto al produttore).
Fortemente influenzato dalla scuola e dai principi Cole.
Influenzato dal pensiero di Jones, Dresser lo traduce nelle carte da parati nelle prime opere degli anni ’50 e ‘60.
Parte fondamentale a cui mira nel rapporto tra:
- Produttista.
- Impresa.
Idea che la funzione dell’oggetto è prioritaria rispetto all’oggetto decorativo che è una componente estetica che non deve essere eliminata, ma la funzionalità viene prima.
Dialogo: il progettista disegna una serie di oggetti adeguati allo scopo dell’azienda, senza imporre il suo stile.
Affascinato dalla cultura giapponese: materiali, essenzialità, pulizia.
La forma che si sceglie deve essere una forma funzionale all’oggetto stesso.
Studi + prodotti incentrati sull’estetica giappo.
Libri: 1873, Principles of Decorative, riassume l’approccio progettuale: come ci dobbiamo approcciare alla progettazione di tutti gli oggetti.
1876 compone un pattern book, Studies in Design: studio della decorazione fatta sulla replica e sulla composizione di modelli base. Dedicato agli utenti medi per formare utenti e compratori.
1877: 1 designer occidentale a visitare il Giappone con lo scopo di studiarne arte & industrie.
Contribuisce all’influenza del giapponismo.
Al rientro del 79 fonda la Dresser Home, che si occupa dello scambio di oggetti provenienti dall’Asia (SG).
Scrive poi un reportage sul suo viaggio dove parla del design giapponese.
Joseph Hoffmann
Attratto da ciò che fece Joseph Hoffmann, esponente della Secessione. Morris con la sua azienda e dal movimento Arts & Crafts.
Insieme a:
- Architetto Joseph Hoffmann.
- Banchiere Fritz Wärndorfer.
- Pittore Koloman Monser.
Fonda la Wiener Werkstätte nel 1903: comunità di produzione viennese.
Programma:
- Stretto rapporto tra pubblico > progettista > artigiano.
- Prodotti oggetti di uso domestico.
Con l’obiettivo di unire + esperienze di un unico stile.
Volevano creare un’arte per tutti ma si creano una serie di prodotti sofisticati e costosi.
Raccoglie gli esiti: Secessione viennese, Arts and Crafts, Liberty inglese, Art Nouveau, Jugendstil.
Funzionalità, eccellente qualità, produzione di: tessuti, ceramiche, gioielli, mobili, cartoline postali.
x loro la macchina non dominava l’uomo ma bensì lo aiutava, perché la qualità della lavorazione e dei materiali era firmata dagli artigiani/artisti che avevano sistemi di produzione estremamente costosi.
Es: seduta Sitzmaschine, una delle prime sedie con lo schienale ribaltabile (in Europa), pomelli che servono per regolare lo schienale.
1932 venne chiusa l’azienda per fallimento ma fece cambiare lo scenario dell’artigianato di qualità e del design.
Secessione viennese
Vienna fu un polo importantissimo che influenzò lo svolgersi delle forme artistiche. L’epicentro di questa rivoluzione a Vienna fu la Secessione.
Gruppo di artisti capitanati da Gustave Klimt che decisero di allontanarsi dall’Accademia di Belle Arti, considerata troppo legata al passato, x affermarsi come un gruppo di artisti liberi & indipendenti.
Gruppo che aveva sede nella casa della Secessione: edificio che ricorda una galleria d’arte.
Tutto era ispirato al mondo vegetale. Klimt ne fu il padre fondatore, il quale gusto si basava sull’uso di frammenti figurativi e realistici ma molti stilizzati.
Art Nouveau protagonisti
Tenta di creare un mondo nuovo x una società nuova: visione ottimistica che si infrangerà drammaticamente con lo scoppio della 1 guerra mondiale.
Adolf Loos, Peter Behrens.
Inghilterra = Liberty. Italia = Stile sbertino. Francia = Art Nouveau. Germania = Jugendstil.
Art Nouveau: arte popolare, nuova x eccellenza l’arte moderna.
Si ispira fortemente alla natura, che vuole esaltare il concetto del nuovo, trovando la sua espressione attraverso la valutazione del concetto e della pratica della linea.
1890 fino al 1910, scoppio 1 guerra mondiale.
Fu il 1 tentativo di costruire un’arte x tutti, diventando un gusto e non uno stile (presente in classi alte/basse).
Linea dinamica: presuppone un punto di partenza e una traiettoria di riferimento.
Nel design dell’Art Nouveau non vi è più un elemento di distinzione tra architettura e singolo oggetto.
La rete strategica di diffusione l’ha trovata nelle realtà commerciali.
Tutto l’arredo fa parte di un unico concetto visuale.
Protagonisti
Herman Obrist produce l’opera “La frustrata e i ciclamini”, a cui si ispireranno i teorici dell’Art Nouveau.
Henry Van de Velde, architetto - artista - disegnatore di arredi, da mobili a tessuti. Diresse la scuo
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