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Vacanze di pochi, vacanze di tutti, Il mulino, Bologna 2016, Cap. V, paragrafi 1, 2, 3

Area mediterranea, Stati Uniti, Africa e Asia

Area mediterranea (Europa, Asia e Africa) - ha una storia che, nonostante la vastità del territorio, possiede numerose caratteristiche comuni; qui il turismo ha avuto un ruolo chiave nello sviluppo economico del territorio.

Stati Uniti – leader dell’economia turistica e paese che inventa nuovi prodotti, paese giovane.

Africa – turismo che riesce a generare sviluppo.

Asia – continente che al momento sta registrando maggiore tasso di crescita.

Evoluzione del turismo nei paesi del Mediterraneo

Evoluzione del turismo nei paesi del Mediterraneo (Francia, Spagna, Grecia)

  • Accolgono il 50% delle presenze turistiche dell’intero continente europeo e il 60% di quelle straniere.
  • Il turismo ha svolto un ruolo importante per lo sviluppo di questi paesi, soprattutto quello balneare.
  • Il turismo balneare ha trainato la crescita del turismo nella seconda metà del Novecento.

Francia

  • Leader nel mercato turistico europeo per la predominanza dello sviluppo del Grand Tour (nel Seicento) ma che vede la sua espansione dal XIX secolo grazie all’incremento del turismo:
    • Balneare (Costa Azzurra)
    • Montano (nell’arco alpino, Alta Savoia)
    • Culturale (opere artistiche, Louvre)
  • Il francese era la lingua “franca” parlata dall’aristocrazia europea del 600-700 poiché era la lingua che riusciva a mettere in connessione tutti gli aristocratici dei vari paesi (come oggi l’inglese).
  • Nel momento in cui negli anni 30 il Parlamento approva la legge che istituisce il diritto alle ferie retribuite per tutti i lavoratori, si sviluppa anche il concetto di sviluppo sociale poiché così facendo molta più gente riusciva a spostarsi per svago.

Regione Languedoc Roussillon = regione francese a sud della Francia, vicino ai Pirenei, che fino al secolo scorso non era una zona sfruttata dal turismo. Era una zona ai margini del flusso turistico che comprendeva 200 km di costa non sfruttata.

Solo nel 1900 la Commissione Interministeriale Governativa (formata dai rappresentanti del governo e delle istituzioni centrali e locali, imprenditori ed esponenti della società civile) si riunisce al fine di trovare una cooperazione che, attraverso una buona pianificazione, creasse un interesse turistico molto significativo verso la regione. Questa pianificazione economica, che vantava di un budget autonomo, comportò la creazione di 500mila nuovi posti letto per accogliere turisti e ampliare l’offerta turistica iniziando così una valorizzazione del territorio.

Questo processo di valorizzazione del patrimonio culturale comprendeva la nascita di nuove mete turistiche come Carcassonne attraverso il potenziamento delle reti di trasporto come le compagnie aeree e i voli charter.

La decisione di progettare e investire sul turismo culturale nasce dal fatto che in Francia il turismo balneare stava perdendo la competizione con altri paesi e così si iniziò a puntare su differenti categorie di turismo; facendo ciò la Francia così diventa il primo paese europeo a ragionare in termini “post-moderni” e ancora oggi mantiene una leadership europea.

Spagna

La Spagna è un paese più arretrato inizialmente sul punto di vista turistico poiché non riesce a valorizzare il territorio ma è tuttavia un classico esempio in cui il turismo ha rappresentato un “Engine of growth”.

In Spagna il turismo ha rappresentato un importante elemento per la bilancia commerciale, ma ciò è stato reso possibile solo perché contemporaneamente si è sviluppato anche un processo industriale.

A differenza della Francia e dell’Italia però la Spagna ebbe un ruolo marginale per i flussi internazionali in ambito di turismo culturale e climatico a causa:

  • Del periodo di dittatura franchista di Francisco Franco, la quale per un determinato periodo marginalizza la Spagna chiudendo le frontiere e indebolendo le importazioni (e chi vorrebbe andare in vacanza in paese in cui si ha una dittatura?)
  • Di una cattiva qualità delle strutture e delle reti di comunicazione e di trasporto non ben sviluppate che non consentono di raggiungere le destinazioni turistiche.

Nonostante ciò, due città in particolare riescono a distaccarsi e sviluppare un turismo d’élite: Santander e San Sebastian, due città vicine alla Francia in cui crebbe per primo un turismo d’élite grazie ai loro investimenti nelle infrastrutture, nell’accessibilità e nel prodotto turistico offerto.

Gli interventi pubblici in particolare si sono avuti:

  • Durante l’epoca di Primo de Rivera (1920) con una prima modernizzazione.
  • Durante la Segunda Repubblica (1931-1936) con una seconda modernizzazione nonostante rapide crisi politiche che ebbero conseguenze sul lungo periodo e il periodo di autarchia ossia un processo di autosostenimento del territorio in cui si chiudono i fronti con l’esterno.
  • Durante la seconda fase della dittatura di Francisco Franco con l’avvio di un piano di stabilizzazione che pone fine all’autarchia e consente l’ingresso di capitali stranieri.
  • Durante gli anni 60-70 con i Piani quadriennali di sviluppo che pongono al centro il turismo ampliando la capacità recettiva nel segmento intermedio, aumentando il numero degli alberghi e investendo in aeroporti e nuovi mezzi di spostamento come i voli charter.

Negli anni 80 dopo i primi segnali di crisi del turismo balneare, non si punta solo ad una riqualificazione del mare ma si dà inizio a importanti investimenti sul turismo urbano (insieme di strutture e servizi turistici inseriti all’interno delle città e nelle aree urbane offerte ai viaggiatori) di carattere privato per quanto riguarda le strutture ma anche pubblico per sviluppare le reti di trasporto e le istituzioni e inoltre investimenti anche sul territorio culturale.

Tra le città più importanti si distaccano Bilbao, in cui i visitatori aumentano dal 1994 al 2007 in modo abnorme, grazie allo sviluppo dei congressi e delle strutture in cui si effettuano, lo sviluppo delle reti di trasporto e delle crociere vicino alle coste.

Barcellona è un caso emblematico di turismo urbano e città museo grazie alle Olimpiadi del 1992 che riescono a chiamare molti turisti e visitatori e consentono uno sviluppo delle strutture recettive per gli sportivi e per i visitatori e una modernizzazione della città al fine di accogliere questo evento nel miglior modo possibile.

Inoltre, con il tempo anche molte opere vengono riconosciute dall’Unesco come il Parque Guell, Casa Milà, Sagrada Familia e Casa Batlò.

Valencia è una città invece dove turismo balneare, culturale, artistico e sportivo s’intrecciano grazie alla realizzazione della “città” della scienza e delle arti (musei) e del circuito urbano che accolse varie corse sportive (Gran premio motociclistico del 1999 e Gran premio di formula 1 del 2008 e 2012).

A causa di questi eventi spot si sono sviluppate due differenti forme di pensiero: una visione pro-modernizzazione che valorizza la continua crescita del territorio e aumenta il potere del marchio territoriale; e una visione contro-modernizzazione che tiene in considerazione le enormi spese sostenute per aggiudicarsi e ottenere questi grandi eventi.

Grecia

Si tratta della culla della civiltà classica per eccellenza per cui è la meta preferita per il turismo culturale.

Anche questo paese però vede un periodo di declino durante il periodo dittatoriale (anni 60-70) anche se in questi anni vengono effettuati i piani di investimento più importanti in ambito privato e pubblico soprattutto nelle infrastrutture delle zone costiere e delle isole sviluppando così un turismo balneare organizzato con una forte distinzione tra turismo nazionale e internazionale.

Grazie a questi piani la Grecia entra nel mercato di massa turistico dagli anni 70 grazie anche all’impegno dei Tour Operator e continuò il percorso per tutto il XXI secolo grazie alle Olimpiadi di Atene del 2004 e il Museo dell’Acropoli del 2008.

Nonostante tutto ciò negli ultimi anni il Mediterraneo ha perso quote di mercato a causa della mancanza di innovazione delle destinazioni di questi tre paesi mediterranei in favore di nuove destinazioni estere come per esempio Dubai.

La mancanza di innovazione è un punto cruciale poiché se una destinazione turistica vuole rimanere sul mercato deve costantemente innovare il suo prodotto e innovarsi alle nuove istanze per poter competere e rimanere sul mercato.

Evoluzione del turismo negli Stati Uniti

Nonostante gli Stati Uniti si trovino fuori dall’Unione Europea e lontano dall’Europa territorialmente essi hanno caratteri molto simili e riconducibili con i paesi europei poiché si tratta di un’area giovane e formata principalmente da figli e discendenti di immigrati.

Atlantic City dalla seconda metà dell’800 inizia a essere una meta meno elitaria e inizia ad accogliere anche turisti del ceto medio anche se le distinzioni tra le due categorie erano ancora molto presenti.

Coney Island invece si sviluppa come meta per eccellenza del turismo balneare.

Con l’invenzione del Luna Park nel 1903 si inizia a sfruttare la tecnologia per attrarre bambini e visitatori.

L’estrazione di minerali fu un punto fondamentale per l’attività estrattiva e lo sviluppo delle ferrovie e così iniziò anche l’utilizzo di esse per motivi turistici.

Inizia una crescente curiosità verso le popolazioni locali dei contesti minerari e così molti investitori cercano di.

Il turismo montano d’élite funziona sempre in più periodi dell’anno (estate per trekking, inverno per sciare); si tratta di un prodotto turistico recente che viene sempre più sviluppato grazie agli investimenti sulle strutture recettive, di trasporto (funivie) e degli strumenti d’alpinismo (sci) e che riesce nel 1905 ad arrivare alla nascita del primo ski club di Chicago mentre nel 1936 a far partire la creazione della Sun Valley da un imprenditore.

Questa meta nasce dal nulla e vuole arrivare alla creazione di una nuova destinazione montana che assomigli a quelle europee al fine di sviluppare la prima stagione sciistica statunitense.

La creazione a nuovo di questo prodotto turistico rimanda attraverso il nome ad un contesto gradevole pieno di sole e pace in cui si può praticare attività sciistica montana.

Questa destinazione è un esempio di una Corporate model in cui la costruzione e la promozione del prodotto turistico sono dominate da un’unica grande corporation che in genere gode di una posizione di leadership nella fornitura di uno dei servizi turistici di base e garantisce anche l’intera gamma di servizi che compongono il prodotto. In questo modello sarà l’imprenditore proprietario che riceverà i benefici migliori in maniera diretta.

Il modello contrapposto è il Comunitary model in cui l’organizzazione dell’offerta turistica è il risultato del coordinamento fra i numerosi attori presenti su un territorio, dagli operatori economici alla pubblica amministrazione ai vettori. Spesso tale funzione è svolta da enti di promozione, espressione dei diversi stakeholders coinvolti, che quasi sempre assumono su di sé anche la funzione di creazione del prodotto e di marketing strategico. Questo modello ha una ricaduta diretta sui residenti e sugli investitori che ricevono sviluppo e benefici economici in maniera diretta grazie ai visitatori e ai turisti.

Differenze rispetto al modello europeo nel turismo d’élite

Differenze rispetto al modello europeo nel turismo d’élite:

  • Il tema dell’ostentare più che nella concezione europea appartiene al mondo statunitense, in Europa chi dimostra il proprio potere viene definito villano mentre negli Stati Uniti sono visti come vincitori.
  • Le grandi imprese hanno un ruolo fondamentale per il successo delle nuove località con l’introduzione di nuove leggi che tutelavano le nuove grandi imprese mentre in Europa si tutelavano le piccole realtà popolari.

Dagli anni 20 nasce l’epoca del turismo di massa con la concessione del periodo di ferie retribuite, la motorizzazione di massa e il cambiamento degli itinerari e delle località di destinazione turistica.

Tra questi esempi prendiamo come caso di studio Las Vegas, caso simbolo del turismo di massa.

Nasce per il turismo di massa in un territorio che non aveva attrattive tali per il turismo di massa, era infatti poco più di uno scalo ferroviario ma riesce a diventare ufficialmente una città nel 1911 grazie alla costruzione inizialmente di una diga (che consentiva la disponibilità di acqua) e successivamente all’inizio di investimenti verso la legalizzazione e lo sviluppo del gioco d’azzardo. Così facendo, nel 1941, dopo la legalizzazione della prostituzione e dei matrimoni rapidi, venne creato il primo grande albergo della città.

Negli anni 50 molti investimenti derivano da soggetti di dubbia provenienza (mafiosi) facendo diventare Las Vegas un simbolo non solo del vizio ma anche del malaffare. Questo fece sì che le istituzioni pubbliche intervenissero per recuperare l’immagine della città con una riqualificazione e con il passaggio a grandi proprietà di molte strutture, anche se con il tempo si sviluppò l’immagine di una Las Vegas come “divertimentificio”.

Nonostante ciò, la prima città più visitata degli USA non è LA ma Orlando in Florida grazie al Walt Disney World Resort.

Evoluzione del turismo in Africa

Molti fattori, a partire dal colonialismo, hanno frenato questo settore turistico dall’alto potenziale.

Anche altri paesi sono stati caratterizzati dal colonialismo bensì l’Africa si differenzia dagli altri a causa delle violenze e dello sfruttamento del territorio oltre che dall’oppressione delle popolazioni locali deboli.

Oggi, come in passato, ancora molti fattori portano l’Africa a non essere (nonostante il suo alto potenziale) una meta di turismo tale da incentivare l’economia dei singoli paesi, questi sono per esempio:

  • L’instabilità politica e la debole forza politica dei governi locali.
  • La mancata crescita economica durante gli anni e la conseguente povertà del paese che non consente la possibilità di offrire posti e strutture turistiche.
  • I numerosi problemi di sicurezza causati dalle continue violenze e discriminazioni.
  • La mancanza di turismo interno a causa delle vie di comunicazione non adeguate e i servizi di turismo mancanti.
  • La distanza dai centri generatori della domanda turistica.

Il turismo in Africa nasce in epoca coloniale dalla seconda metà del XIX secolo grazie a numerose fonti e racconti di viaggi in terre esotiche e curiose che attirano i primi turisti europei e americani che avevano principalmente tre obiettivi: obiettivi di caccia di animali selvatici e nuovi, interessi culturali-antropologici e interessi di wilderness ossia di attrazione da parte del “selvaggio”.

Per soddisfare gli interessi di caccia si sono istituite numerose riserve destinate alla caccia come, per esempio, lo Wankie National Park (in Zimbabwe) il quale nasce come riserva di caccia riservata ai personaggi potenti nel 1928 e nel 1930 e diventa poi parco nazionale oppure anche il Krueger National Park (in Sudafrica) istituito nel 1898 e le Cascate Vittoria tra Zimbabwe e Zambia che nasce come riserva di caccia nel 1939 e diviene Parco Nazionale nel 1952 oltre che patrimonio Unesco nel 1989. (Oggi è una delle mete turistiche più importanti dell’Africa)

Solo il processo di indipendenza pone fine a questo tipo di turismo di caccia e consentono di sviluppare nuove forme di turismo; tuttavia, le potenze politiche locali erano ancora instabili e i nuovi governi degli stati indipendenti non riescono a ottenere buoni risultati anche se le ondate di flussi migratori aumentano “grazie” all’alternarsi di periodiche guerre e periodi di pace.

Con le ondate di flussi però è necessario sviluppare determinati settori e servizi turistici come, per esempio, la riorganizzazione delle vie di comunicazione e non tutti i territori africani riescono a sostenere questi ritmi.

Solo Kenya e Zimbabwe riescono a mantenere flussi turistici attraendo flussi regionali interni o internazionali grazie alla grande rilevanza dei tour operator e dei voli charter.

Inoltre, nonostante i fattori negativi citati all’inizio, il settore turistico ha comunque fatto registrare tre importanti fattori di sviluppo interno al territorio africano:

  1. Incidenza crescente nella bilancia dei pagamenti.
  2. Sviluppo di una imprenditoria locale.
  3. Sviluppo di nuove infrastrutture.

In sintesi, l’Africa possiede alcune destinazioni mirate di successo in cui si ha un turismo elitario con costi di vacanza elevati che nascono dal fatto che vi è una forte lontananza dai grandi centri generatori della domanda; mentre d’altra parte continuano a persistere aree in cui vi è una profonda povertà diffusa, una forte instabilità politica e un sistema sanitario arretrato che non permettono il turismo interno.

Egitto

Egitto (al confine con Asia) ha una storia peculiare rispetto al caso dell’Africa poiché possedeva già dall’antichità elementi e punti di forza culturali che potessero suscitare interesse turistico.

L’Egitto nasce come una colonia in cui i colonizzatori sono interessati principalmente al territorio del Canale di Suez per questioni economiche; scoppia così una crisi di Suez durante il governo di Nasser (1956-1970).

Durante questo governo cambia la politica estera e quindi anche le decisioni politiche e così il paese si isola dal mondo esterno occidentale e si avvicina ai paesi arabi. Questo allontanamento causa anche il distacco e le continue lotte tra Egitto e Israele (con la Penisola del Sinai) creando anche un allontanamento dei turisti stranieri.

Durante il governo Sadat invece (1970-1981) si ha un avvio dell’industria turistica che punta sull’arrivo dei capitali stranieri, su una politica di incentivo degli investimenti privati e su una seguente privatizzazione degli hotel statali.

Così si ha una crescita del turismo

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/08 Economia e gestione delle imprese

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher ragazza.con.cerchietto.nero di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia dei consumi e delle imprese turistiche e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Bologna o del prof Menzani Tito.
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