Concetti Chiave
- La stipsi è definita come il rallentamento della progressione del contenuto intestinale, con due forme principali: da propulsione e da espulsione.
- I sintomi della stipsi includono ridotte evacuazioni settimanali, difficoltà nell'evacuare e gonfiore addominale, con possibile malessere generale.
- Le cause della stipsi possono variare da patologie ano-rettali a fattori meccanici, con una forte incidenza di diete inadeguate e sedentarietà.
- La sintomatologia può essere interpretata in relazione a diverse patologie, come la sindrome del colon irritabile e le stenosi organiche, che presentano sintomi distintivi.
- Patologie gastrointestinali, renali e cerebrali possono influenzare l'aspetto delle feci, con segni distintivi come feci chiare in caso di ittero o scure in caso di emorragie.
Definizione e tipi di stipsi
Si definisce, con il termine di stipsi, il rallentamento della progressione del contenuto del colon sino alla sua espulsione attraverso lo svuotamento dell' ampolla rettale mediante l'evacuazione.
In realtà esistono due forme di stipsi: la stipsi da propulsione (stitichezza, legata effettivamente al rallentato transito),stipsi da espulsione (incapacità parziale o totale alla evacuazione).
Se questa funzione fisiologica viene espletata con una frequenza minore (una volta a settimana od anche ogni 10-12 giorni) si parla di stipsi ostinata.
Quali sono i sintomi e le complicazioni della stipsi?
Oltre alla incapacità alla evacuazione, il corredo sintomatologico è caratterizzato da:
-ridotto numero di evacuazioni settimanali (
-difficoltà e sforzo nell'evacuare.
-presenza di feci dure.
-sensazione di blocco/ostruzione anorettale.
digestione lenta sensazione di ingombro addominale.
-gonfiore addominale.
-facile affaticabilità sino al malessere generale ed alla irritabilità dell'umore.
Cause e fattori di rischio
Quando ne assumiamo, regolarmente, una quantità inferiore, l'organismo recupera l'acqua riducendo la produzione di urine e/o aumentando il riassorbimento dell'acqua dal contenuto del colon; in questo caso i residui della digestione diverranno maggiormente aridi, rendendo la loro espulsione più lenta e difficoltosa.
Le errate abitudini di vita non sono tuttavia l'unico fattore di rischio, spesso all'origine della stitichezza vi sono problemi ben più importanti come il prolasso della parte terminale dell'intestino (rettocele)
Cause:
-Patologie ano-rettali (ragadi, rettocele, emorroidi).
-malattie nervose.
-farmaci.
-patologie funzionali che colpiscono l'intestino (colite, diverticolite).
-cause meccaniche, come la ridotta pressione addominale.
In assenza di una malattia specifica, si parla invece di stitichezza cronica idiopatica dovuta a:
-Dieta incongrua (dimagrante, anoressici, diabetici, celiaci, dieta povera di fibre)
-Sedentarietà (ridotta attività motoria del colon)
-Gravidanza (dislocazione del colon da parte dell'utero, cambiamenti ormonali che rilassano i muscoli del tratto gastrointestinale)
Interpretazione dei sintomi
Interpretazione sintomatologia:
-sindrome del colon irritabile: feci piccole (caprine), lucide, stipsi alternata a diarrea, sensazione di incompleto svuotamento e dolore risolto dalla defecazione
-patologia ano-rettale (emorroidi, ragadi, rettocele ecc.): feci sottili o nastriformi accompagnate a sensazione di svuotamento incompleto e dolore durante la defecazione
-stenosi organica (cancro, infiammazione cronica, ischemia cronica, endometriosi, ernie, neoplasie dell'ovaio, dell'utero): la stitichezza è responsabile di dolore addominale associato ad assenza dello stimolo alla defecazione e ad evacuazione di feci dure e piccole.
Patologie correlate e manifestazioni
Fattori legati a patologie (che possono presentarsi sia nella diarrea sia nella stipsi):
La patologie gastrointestinali, renali, cerebrali, e le malattie infettive hanno un forte impatto sulla modificazione organolettica delle feci.
-ittero ostruttivo: le feci si presentano di colorito chiaro, acoliche (non avendo metabolizzato bilirubina o stercorubina forse a causa di patologie epatiche tipo cirrosi).
-emorragia gastrointestinale: le feci si presentano a “fondo di caffè” e scure, caso di melena.
-morbo di Cronh o colite ulcerosa: le feci si presentano mucose (infiammazione della mucosa del retto).
-calcoli biliari: le feci presentano contenuto biliare e sono gialle. Possono presentare lo stesso colore nell' epatite, nell'assunzione di integratori o farmaci, nel malassorbimento dei lipidi e saccaridi che fermentano dell'intestino → dispepsia.
-malaria e infezioni batteriche: le feci si presentano verdi.
-feci scure che si depositano sul fondo: povere di fibre o integratori di ferro.
-feci sanguinolente: se il sangue si presenta vivo, sicuramente è causato da emorroidi aperte, se è scuro proviene dal tratto gastrointestinale per occlusioni come neoplasia del colon, polipo intestinale, emorragie, ulcere. Attenzione, il sangue può venire scambiato per la pigmentazione data assunzione massiva di alimenti rossi come barbabietole.
Domande da interrogazione
- Quali sono le principali forme di stipsi?
- Quali sintomi caratterizzano la stipsi?
- Quali sono le cause principali della stipsi?
- Come si interpretano i sintomi della stipsi in relazione ad altre patologie?
- Quali patologie correlate possono influenzare le caratteristiche delle feci?
Esistono due forme di stipsi: la stipsi da propulsione, legata al rallentato transito del contenuto del colon, e la stipsi da espulsione, che si riferisce all'incapacità parziale o totale di evacuare.
I sintomi includono ridotto numero di evacuazioni settimanali, difficoltà e sforzo nell'evacuare, presenza di feci dure, sensazione di ostruzione anorettale, gonfiore addominale e affaticabilità, come descritto nel testo.
Le cause possono includere patologie ano-rettali, malattie nervose, farmaci, patologie funzionali dell'intestino e abitudini di vita scorrette, come una dieta povera di fibre e sedentarietà.
La sintomatologia può indicare diverse patologie, come la sindrome del colon irritabile, che presenta feci piccole e dolore risolto dalla defecazione, o stenosi organica, che causa dolore addominale e feci dure e piccole.
Patologie gastrointestinali, renali e cerebrali possono modificare l'aspetto delle feci, come nel caso dell'ittero ostruttivo, emorragie gastrointestinali o malattie infiammatorie come il morbo di Crohn.