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Concetti Chiave

  • L'Europa subì devastazioni enormi dopo la Seconda guerra mondiale, con milioni di civili uccisi e città completamente distrutte.
  • La creazione dell'ONU nel 1945 mirava a mantenere la pace internazionale, ma la sua credibilità fu minata dal diritto di veto dei cinque membri permanenti.
  • La conferenza di Bretton Woods nel 1944 stabilì il dollaro americano come moneta di riferimento e portò alla nascita del FMI per sostenere i Paesi in difficoltà economica.
  • Il mondo divenne bipolare dopo la guerra, con l'Unione Sovietica e gli Stati Uniti che rappresentavano ideologie e sistemi economici opposti, dando origine alla Guerra Fredda.
  • La tensione tra le due superpotenze portò a una lunga guerra fredda, caratterizzata da una corsa agli armamenti nucleari e dall'idea del MAD, che impedì un conflitto diretto.

Conseguenze della seconda guerra mondiale

L’Europa uscì distrutta dalla seconda guerra mondiale. Nei Paesi sconfitti si registrarono numerose rese dei conti. In Italia per esempio avvennero i massacri delle foibe, nei quali persero la vita moltissimi italiani, i cui corpi venivano buttati nelle foibe, delle fosse carsiche nel terreno della Venezia Giulia. Dodici milioni di tedeschi dovettero fuggire dalle loro terre e rifugiarsi in zone in cui non avrebbero subito violenze. Nell’Europa dell’est, in seguito alla Seconda guerra mondiale, tutti i confini si spostarono verso ovest. L’Unione Sovietica con la conferenza di Yalta aveva potuto mantenere tutti i territori conquistati, mentre la Polonia venne ricompensata con alcuni territori tedeschi. La Cecoslovacchia dovette cedere una piccola parte del suo territorio all’Unione Sovietica, ma venne compensata con altri territori tedeschi. Anche la Romania perse una parte di territorio, ma venne ricompensata con un pezzo di Ungheria. Ogni spostamento di confine implicava un esodo di intere popolazioni. La guerra aveva devastato tutto, l’inflazione era alle stelle, la disoccupazione era diffusa e bisognava ricostruire tutto ciò che era stato distrutto.

Quasi tutte le città della Germania e dell’Italia settentrionale erano state distrutte. Il dramma della Seconda guerra mondiale fu il gran numero di civili uccisi: basti solo pensare che delle 50 milioni di vittime, solo 15 milioni erano soldati, mentre il resto era rappresentato da civili. Un altro grave problema era quello del cibo.

Ricostruzione e iniziative post-belliche

Vennero portate avanti quindi delle iniziative per cercare di porre rimedio a questa situazione disastrosa.

Nascita dell'ONU e sue debolezze

Nel 1945 a San Francisco si tenne l’assemblea delle Nazioni Unite che diede vita all’ONU (Organizzazione delle Nazioni Unite). Lo scopo dell’ONU era il mantenimento della pace internazionale. L’ONU venne allargata gradualmente a tutti i Paesi del mondo, anche quelli sconfitti. Venne stabilito che l'organizzazione fosse formata da un’Assemblea generale, in cui tutti i Paesi fossero rappresentati in maniera equa e che le decisioni più importanti venissero prese dal Consiglio di sicurezza che era formato da quindici Stati.

Tra questi quindici Stati, dieci venivano scelti tra i membri dell’Assemblea generale e cinque (Stati Uniti, Unione Sovietica, Gran Bretagna, Francia e Cina) invece erano permanenti. Ognuno dei cinque Stati permanenti aveva il diritto di veto, ovvero il diritto di bloccare qualsiasi iniziativa dell’ONU. Questo è un aspetto di debolezza dell’organizzazione, perché nella maggior parte delle controversie internazionali capita che una delle cinque potenze permanenti abbia interessi opposti rispetto alle altre e quindi ogni azione dell’ONU viene bloccata. L’organizzzazione perse quindi presto ogni credibilità, perché era stato creata per difendere gli interessi delle grandi potenze. Nel 1948 fu elaborata la Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo che venne ratificata da tutti i Paesi dell’ONU, ma che rimase solo sulla carta.

Conferenza di Bretton Woods

Nel 1944 a Bretton Woods si tenne una conferenza economica guidata da Keynes, nella quale venne stabilito che l’unica moneta che avrebbe mantenuto il Gold Standard (cioè la parità con l’oro) sarebbe stata il dollaro americano. Il valore delle monete degli altri Stati di conseguenza sarebbe stato legato a quello del dollaro. A Bretton Woods fu inoltre decisa la nascita del FMI (Fondo Monetario Internazionale). Nacque con una quota di partecipazione di ogni Stato membro e aveva l’obiettivo di dare aiuti economici ai Paesi in difficoltà. Vi furono poi gli accordi GATT (General Agreement on Tariffs and Trade) che servivano ad armonizzare il commercio internazionale, bloccando il protezionismo e riducendo i dazi. Tutti questi accordi però valevano non per tutto il mondo, ma per il blocco capitalista (quindi la parte settentrionale del mondo escluso il blocco sovietico).

Bipolarismo post-bellico

In seguito alla Seconda guerra mondiale il mondo assunse una dimensione bipolare. Questi due poli, l’Unione Sovietica e gli Stati Uniti, erano completamente diversi e arrivarono nel corso degli anni a spartirsi il mondo e a competere tra loro in tutti i campi. In primo luogo era opposti i sistemi di governo: l’Unione Sovietica era retta da una dittatura comunista, mentre negli Stati Uniti vigeva il sistema liberaldemocratico. In secondo luogo in Unione Sovietica c’era un’unica ideologia dominante (il marxismo-leninismo), mentre negli Stati uniti c’erano la libertà politica, vari partiti e orientamenti. In Unione Sovietica l’economia era chiusa e pianificata dallo Stato, mentre negli Stati Uniti c’erano la libera impresa e la proprietà privata.

Tutte queste differenze dipendevano da due mentalità completamente diverse e originarono stili di vita altrettanto differenti. Le due superpotenze crearono intorno a loro una zona d'influenza e strinsero molte alleanze. Il frutto di questa contrapposizione fu una lunghissima guerra caratterizzata da forti tensioni, nota come guerra fredda. Questa durò moltissimi decenni e vide la vittoria degli Stati uniti, quando l’Unione Sovietica crollò alla fine degli anni Ottanta. L’acronimo MAD (Mutual Assured Destruction) indicava l’impossibilità di una guerra aperta tra potenze nucleari. Le due superpotenze non avrebbero potuto mai affrontarsi in una vera guerra, perché ognuno dei loro arsenali sarebbe bastato a distruggere il mondo cinque o sei volte e quindi non ci sarebbe stato un vincitore.

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Domande da interrogazione

  1. Quali furono le conseguenze immediate della Seconda guerra mondiale in Europa?
  2. L'Europa uscì distrutta, con città devastate e un gran numero di civili uccisi. Si registrarono esodi di popolazioni e un aumento dell'inflazione e della disoccupazione, rendendo necessaria una ricostruzione totale (testo).

  3. Qual è stato il ruolo dell'ONU dopo la Seconda guerra mondiale?
  4. L'ONU, fondata nel 1945, mirava al mantenimento della pace internazionale, ma la sua credibilità fu compromessa dal diritto di veto delle cinque potenze permanenti, che spesso bloccavano le iniziative (testo).

  5. Cosa stabilì la conferenza di Bretton Woods nel 1944?
  6. A Bretton Woods si decise che il dollaro americano sarebbe stato l'unica moneta a mantenere il Gold Standard e si creò il FMI per fornire aiuti economici ai Paesi in difficoltà (testo).

  7. Come si configurò il mondo dopo la Seconda guerra mondiale?
  8. Il mondo assunse una dimensione bipolare, con l'Unione Sovietica e gli Stati Uniti come superpotenze opposte, caratterizzate da ideologie e sistemi economici diversi, dando origine alla guerra fredda (testo).

  9. Qual è stato l'impatto della guerra fredda sulle relazioni internazionali?
  10. La guerra fredda portò a tensioni globali e alla creazione di zone d'influenza, con le due superpotenze che evitarono un conflitto diretto grazie alla deterrenza nucleare, evidenziata dal concetto di MAD (testo).

Domande e risposte

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