Ascolta
00:00 00:00

Concetti Chiave

  • Negli anni postbellici, si vive un forte contrasto tra la paura e la depressione dei colpiti dai disagi economici e un'aspettativa di rinnovamento sociale e culturale.
  • La nuova femminilità emerge attraverso stili audaci, rappresentati da figure come la garçonne e la flapper, che simbolizzano desiderio di indipendenza e novità.
  • Le ragazze del dopoguerra abbracciano mode trasgressive, con capelli corti e gonne corte, riflettendo una ricerca di libertà e divertimento.
  • Il make-up diventa un simbolo di trasgressione, trasformando la cosmesi da un'esclusiva risorsa per attrici e prostitute a un fenomeno di massa.
  • L'industria cosmetica cresce enormemente dopo la guerra, con il lancio di icone come il profumo "Chanel nº 5" che segna un cambiamento culturale significativo.

Il contrasto postbellico

Negli anni immediatamente successivi alla Grande Guerra, il sentimento di paura e di depressione che coglie coloro i quali sono più direttamente colpiti dai disagi economici postbellici contrasta profondamente con la sensazione diffusa che tutto sia possibile, che un universo nuovo possa aprirsi, una sensazione che dalla metà degli anni Venti è rafforzata proprio del rilancio delle economie allora in atto.

Qual è la nuova femminilità?

Chi si è salvato dalla guerra, chi è riuscito a sfuggire ai contraccolpi della dura situazione economica che si era creata nel dopoguerra vuole divertirsi, dimenticare dei disastri vissuti, lasciarseli definitivamente alle spalle e attraversare esperienze nuove per sentirsi più vivo che mai. Una sorta di incontenibile desiderio di novità si impossessa di molti, specie delle ragazze. La moda femminile è in piena trasformazione e vari nuovi "tipi" femminili appaiono sulla scena infatti la garçonne (cioè 'maschietta'), la flapper ('tipa emancipata') sono ragazze che esibiscono i capelli tagliati corti, le gonne corte e una insolita sensualità e indipendenza, sono in una parola il simbolo di una nuova femminilità.

L'innovazione del make-up

E poi c'è la grande innovazione del "make-up". Prima della guerra la cosmesi (il rossetto, il mascara, il profumo perfino) era una risorsa riservata solo ad attrici o prostitute, nessuna donna cosiddetta "per bene" avrebbe mai adottato questa soluzione. Dopo la guerra la nuova moda, evidentemente trasgressiva e provocatoria, si impone: e quasi dal giorno alla notte un'industria cosmetica di grandi proporzioni diventa una delle realtà più importanti dell'Occidente industrializzato, infatti proprio nel 1921 la già famosa stilista Coco Chanel lancia il suo celeberrimo profumo "Chanel nº 5".

Domande da interrogazione

  1. Qual è il contrasto emotivo vissuto dopo la Grande Guerra?
  2. Negli anni immediatamente successivi alla Grande Guerra, si percepisce un forte contrasto tra la paura e depressione dei colpiti dai disagi economici e la sensazione di possibilità e rinascita che emerge con il rilancio delle economie dalla metà degli anni Venti.

  3. Come si manifesta la nuova femminilità nel dopoguerra?
  4. La nuova femminilità si esprime attraverso figure come la garçonne e la flapper, ragazze con capelli corti e gonne corte, simboli di indipendenza e sensualità, che cercano di dimenticare i disastri della guerra e abbracciare esperienze nuove.

  5. Qual è l'importanza dell'innovazione del make-up nel periodo postbellico?
  6. Dopo la guerra, il make-up diventa accessibile a tutte le donne, non più riservato a attrici o prostitute, segnando l'emergere di un'industria cosmetica significativa, con eventi iconici come il lancio del profumo "Chanel nº 5" nel 1921.

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community