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Concetti Chiave

  • La lirica "Il vergine, il vivace..." esprime il dramma della sterilità creativa, rappresentato dal cigno immobilizzato in un lago ghiacciato.
  • Il cigno simboleggia il poeta esiliato, costretto a contemplare la propria sconfitta e il disprezzo di sé, mentre cerca di raggiungere la perfezione.
  • Il lago ghiacciato riflette i rimpianti e i dolori per le realizzazioni poetiche mancate, un impedimento al volo verso l'ideale.
  • Il cigno nella poesia di Mallarmè acquista una simbologia complessa, rappresentando il genio potenziale ostacolato dal desiderio di purezza e bellezza irraggiungibile.
  • La lirica esplora la tensione tra aspirazione artistica e immobilità, mostrando il conflitto interiore del poeta di fronte alla propria incapacità creativa.

Il vergine, il vivace e il bell'oggi d'un colpo

d'ala ebbra quest'obliato, duro

lago ci squarcerà, sotto il gelo affollato

dal diafano ghiacciaio dei non fuggiti voli!

Un cigno d'altri tempi si ricorda di sé

che si libra magnifico ma senza speranza

per non aver cantato l'area stanza ove vivere

quando splendè la noia dello sterile inverno.

Scuoterà tutto il suo collo quella bianca agonia

dallo spazio all'uccello che lo rinnega inflitta,

non l'orrore del suolo che imprigiona le piume.

Fantasma che a questo luogo dona il suo puro lume

s'immobilizza al gelido sogno di disprezzo

di cui si veste in mezzo all'esilio inutile il Cigno.

Il dramma della sterilità creativa

In questa lirica dal titolo Il vergine, il vivace... del 1885 nota generalmente come "il sonetto del cigno", il poeta ha espresso il dramma della sterilità creativa che fu tanta parte della sua carriera poetica.

Disperati conati di raggiungere la perfezione, rimpianti, dolori per le mancate realizzazioni, per la poesia non raggiunta,

formano quasi un lago ghiacciato nel quale resta immobilizzato un cigno (il poeta) che nel disperato tentativi di realizzare

il suo volo può tendere il suo bianco collo verso il cielo, ma è costretto all'immobilità, a constatare l'orrore del suolo che

imprigiona le piume. Mallarmè Stephane - Il vergine, il vivace...  articoloNon gli resta quindi che la coscienza e al contemplazione della propria sconfitta, chiuso nel disprezzo di sé, esiliato da quell'Azzurro che, pur non aggiunto, non cessa per questo di essere la sua naturale vocazione.

Mallarmè Stephane - Il vergine, il vivace...  articolo

Il simbolismo del cigno

Nella lirica Il vergine, il vivace... il tema del cigno visto come simbolo del poeta esiliato tra gli uomini è comune a tanta poesia dell'ottocento ma in questi versi di Mallarmè, il cigno s'arricchisce di una più complessa simbologia, e in realtà può essere assunto come espressione figurativa di una storia dolorosa, quella del genio rimasto potenziale, condannato dal suo stesso ideale irraggiungibile di purezza e bellezza.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il tema centrale della lirica "Il vergine, il vivace..."?
  2. Il tema centrale è il dramma della sterilità creativa, rappresentato attraverso l'immagine del cigno, simbolo del poeta che, pur cercando la perfezione, si trova immobilizzato e consapevole della propria sconfitta (testo).

  3. Come viene rappresentato il cigno nella poesia di Mallarmé?
  4. Il cigno è visto come simbolo del poeta esiliato, arricchito da una complessa simbologia che esprime la storia dolorosa di un genio potenziale, condannato dal suo ideale irraggiungibile di purezza e bellezza (testo).

  5. Qual è il significato del "gelido sogno di disprezzo" nel contesto della lirica?
  6. Il "gelido sogno di disprezzo" rappresenta la condizione di isolamento e impotenza del poeta, che, pur consapevole della sua vocazione, è costretto a confrontarsi con la realtà della sua incapacità di esprimere la propria arte (testo).

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