Concetti Chiave
- Lo Statuto Albertino fu concesso nel 1848 dal Re Carlo Alberto di Savoia e divenne la costituzione del Regno d'Italia nel 1861.
- Rimase in vigore fino al 1948, quando fu sostituito dalla Costituzione repubblicana, segnando un'importante evoluzione dello Stato liberale in Italia.
- Caratterizzato da un approccio elargito, lo Statuto non rappresentava la volontà popolare e definiva il popolo come "suddito".
- Pur essendo composto da 84 articoli, lo Statuto era considerato breve poiché indicava solo principi generali in materia di libertà e competenze senza dettagli specifici.
- La sua flessibilità permise modifiche tramite leggi ordinarie, consentendo al regime fascista di approvare atti in contrasto con esso, mantenendo una forma di legittimità.
redir: https://www.skuola.net/filosofia-contemporanea/statuto-albertino-costituzione.html
Lo Stato liberale si afferma anche in Italia. Nel 1848 l'Europa venne travolta da rivolte e tumulti che ebbero ripercussioni anche sul territorio italiano, che all'epoca non era ancora stato riunificato. Sulla scia di questi moti popolari, il 4 marzo 1848, il Re Carlo Alberto di Savoia concesse agli abitanti del Regno di Sardegna uno «Statuto»: lo Statuto Albertino.
Nel 1861, con l'Unità d'Italia, lo Statuto Albertino divenne la costituzione del neonato Regno d'Italia. Lo Statuto del Regno d'Italia rimase in vigore fino al 1° gennaio 1948, quando fu sostituito dalla Costituzione repubblicana. Lo Statuto Albertino aveva caratteri completamente diversi da quelli della Costituzione del 1948; in particolare, lo Statuto era elargito, breve e flessibile.
Lo Statuto elargito: era stato scritto da funzionari di Carlo Alberto che lo aveva poi concesso «ai suoi amatissimi sudditi»; non si trattava, quindi, di una costituzione nata dalla volontà del popolo che, nel testo, veniva ancora chiamato «suddito».
Lo Statuto breve: era una costituzione breve, non perché fosse corta (era composta da 84 articoli), ma perché si limitava a indicare principi generali in materia di libertà individuali e di competenze degli organi costituzionali, senza specificarli in modo dettagliato.
Lo statuto flessibile: L'aspetto più importante dello Statuto era la sua flessibilità; essendo una costituzione flessibile, lo Statuto poteva essere modificato con una legge ordinaria: qualsiasi legge in contrasto con lo Statuto era formalmente legittima. La flessibilità dello Statuto portò poi il regime fascista ad approvare una serie di atti che erano in grave contrasto con lo Statuto stesso: durante il ventennio fascista lo Statuto Albertino fu completamente snaturato, anche se fu rispettato formalmente (era legittimo anche tutto ciò che era in contrasto con esso).
Domande da interrogazione
- Qual è l'importanza dello Statuto Albertino nella storia italiana?
- In che modo lo Statuto Albertino differisce dalla Costituzione del 1948?
- Qual è il significato della flessibilità dello Statuto Albertino?
Lo Statuto Albertino, concesso nel 1848 e divenuto costituzione del Regno d'Italia nel 1861, rappresenta un passo fondamentale verso la formazione dello Stato liberale in Italia, rimanendo in vigore fino al 1948.
A differenza della Costituzione del 1948, lo Statuto Albertino era elargito, breve e flessibile, non derivando dalla volontà popolare e limitandosi a principi generali senza dettagli specifici.
La flessibilità dello Statuto Albertino permetteva modifiche tramite leggi ordinarie, il che portò a una sua distorsione durante il regime fascista, che approvò atti in contrasto con esso, mantenendo però una forma di legittimità.