1B. Capacità portante di aste compresse: instabilità dell'equilibrio elastico
Travi compresse snelle, ossia lunghe rispetto alla dimensione della sezione trasversale, presentano una resistenza inferiore a quella ottenuta dal semplice criterio di resistenza σ ≤ σamm illustrato nei precedenti capitoli.
Esperimento in aula
Si comprime un listello di legno di lunghezza l = 140 cm, diametro d = 1 cm, trattenuto con le dita della mano. Si osserva che, aggiunta la forza normale N ≈ 3.8 kg, l'asta abanda lateralmente con inflessione laterale v in mezzeria. La forza P* misurata con la bilancia. Piccoli incrementi della forza P comportano incrementi sensibili di v; successivamente l'asta si rompe per flessione.
Lo massimo resistenza può essere assunta in modo approssimato come P*
Capacità portante di aste compresse: instabilità dell'equilibrio elastico
Travi compresse snelle, ossia lunghe rispetto alla dimensione della sezione trasversale, presentano una resistenza inferiore a quella ottenuta dal semplice criterio di resistenza [σ]=sup> |N| A < σamm illustrato nei precedenti capitoli.
Esperimento in aula
Si comprime un listello di legno di lunghezza l = 140 cm, diametro d = 1 cm, trattenuto con le dita della mano. Si osserva che, aggiunta la forza normale N* = P* ≈ 3.8 kg, l'asta abbandona lateralmente con inflessione laterale v in mezza. La forza P* è misurata con la bilancia. Piccoli incrementi della forza P comportano incrementi sensibili di v. Successivamente l'asta si rompe per flessione.
La massima resistenza può essere assunta in modo approssimato come P*
Diagramma qualitativo dall’esperimento in aula
Si osserva che se si considera il criterio di resistenza con compressione della natura c =100 kg/cmq (mediamente rappresentativo del legno), le massime compressioni ammissibili dovrebbero risultare Pamm = A c (0.8 x 100) kg = 80 kg, dove A = πd2 A = π (2)2 cm2 = 0.8 cm2. E’ evidente che Pamm >> P*.
Aumentando la lunghezza dell’asta, i valori sperimentali P* diminuiscono.
E’ quindi necessario considerare una teoria che colga questo effetto, che è condizionato dall’influenza dell’inflessione e della torsò sull’equilibrio. A tal fine si rimuove l’ipotesi di piccoli appartamenti.
Si considerano due possibili configurazioni di equilibrio:
- Configurazione fondamentale - rettilinea
E’ quella fornita della teoria delle tavo compiere fino a stati detti.
- Configurazione variata - inflessa
Caratterizzata dall’inflessione N(z) in equilibrio.
Ci si chiede quali siano le condizioni che rendono possibile l'equilibrio della configurazione variata C*
Equilibrio della configurazione variata
Si rimuovono i vincoli e si determinano le reazioni vincolari (b): {HA + HB = 0 → HA = 0 VA - P = 0 → VA = P HB = 0 → HB = 0
Si determina l'ometto statico (c). Si effettua una sezione S a distanza z dall'origine A cui corrisponde l'inflessione v(z) e si considera l'equilibrio della posizione di trave deformata AS illustrato in (d).
L'equilibrio alla traslazione verticale fornisce la forza interna verticale P in s; la forza interna orizzontale è nulla.
La coppia di forze P che braccio v(z) deve essere equili-brata dal momento flettente M(z) agente nella sezione S.
L'equilibrio alla rotazione rispetto al polo A pone: M(z) - Pv(z) = 0, (*), equazione di equilibrio che dipende dall'inflessione v(z).
Dall'equazione di compatibilità χ = -d²v/dz² e costitutive M(z) = EJχ χ(z) si ottiene M(z) = -EJχ d²v/dz². Sostituite nell'equazione di equilibrio (*) si ottiene -EJχ d²v(z)/dz² - Pv(z) = 0.
Introdotto il rapporto α2 = P/EJχ > 0 si ottiene l'equazione differenziale di equilibrio della trave nella configurazione variata: d²v(z)/dz² + α2v(z) = 0.
Nell'incognita v(z) e α - Equazione differenziale omogenea.
Poichè il polinomio caratteristico associato è - r² + α2 = 0, le soluzioni di questo sono immaginarie r = ± α i e la soluzione ha la forma v(z) = A sin(αz) + B cos(αz).
Per determinare le costanti A e B si impongono le condizioni al contorno.
Estremi A e B della fune vincolati
A) z = 0 v(0) = 0 → ν(0) = B = 0
B) z = l v(l) = 0 → v(l) = A sin(dl) + B cos(dl) = 0
Si ottiene l'equazione A sin(dl) = 0, che ammette due soluzioni:
- A = 0 per qualunque α → v(z) = 0 configurazione fondamentale rettilinea già nota - non interessante
- A ≠ 0 → sin(dl) = 0 → αl = nπ n = 1, 2, ⋯ v(z) = A sin(nπ/l z)
Esiste per α = P'/ΕJx = nπ/l → P~n = n2/e2 ΕJx P~1 = n2ΕJx/e2, P~2 = 4π2ΕJx/e2, … P~1 P~2 P~n le forze omiale minima che queste viene denominato Carico critico Pc = min{P~n} = η2ΕJx/e2
Quando la forza omiale P raggiunge il valore P = Pc si ha equilibrio della configurazione variata.
Allo stato critico P = Pc lo spostamento trasversale che restaura l'equilibrio è indeterminato v(z) = A \sin \left( \frac{\pi z}{\ell} \right) (si ammetti che sono soddisfatte le c.c., v(0) = v(\ell) = 0).
Poichè Pc = \frac{\pi2}{\ell2} Jx, questo decresce con l'aumento della lunghezza \ell e cresce con l'aumento del momento d'inerzia Jx della sezione.
lim l → 0 Pc = +\infty lim \ell → ∞ Pc = 0
Le configurazioni di equilibrio nel piano \left[ P, v \left( \frac{\ell}{2} \right) \right] sono rappresentate in figure.
Instabile
Stabile
Verifica di insieme all'instabilità di un'asta elastica
N = P ≤ Pc / η η coefficiente di sicurezza > 1
In termini di tensione normale σ = N / A < Pc / Aη = σcrit / η, dove σcrit = Pc / A = π²E Jx / A ℓ²
E’ già stato definito il rapporto d'inerzia della sezione rispetto all'asse x ρx2 = Jx / A e quindi: σcrit = π²E ρx2 / ℓ²
Si definisce snellezza della trave λ il rapporto λ = ℓ / ρx, crescenti col crescere della lunghezza, decrescenti col crescere del raggio d'inerzia. Quindi σcrit = π²E / λ²
Verifica della trave composta
- Resistenza |σ| < σamm, comp. = σr/ηr σr tensione di rottura a compressione ηr coeff. di sicurezza a compressione
- Stabilità |σ| < σcrit, amm = σcrit/ηc ηc coeff. di sicurezza all'instabilità
Diagramma per ηr = ηc = 1
Lo snellezza λE separa il collasso per rottura da quello per instabilità.
Resistenza σr = σcrit Instabilità σr = π2E/λE2 ⇒ λE = π√(E/σr)
Se λ < λE asta tozza → Collasso per rottura del materiale.
Se λ > λE asta snella → Collasso per instabilità.
In generale l'inflessione di un'asta compressa non è vincolata a stare in un piano, ma può realizzarsi nello spazio su piani definiti.
La configurazione variata si realizza nel piano di minore momento d'inerzia.
Esempio
Si consideri una trave a sezione rettangolare b×h (h≥b) compresse.
Jx = 1/12 bh3
Jy = 1/12 hb3
PC,y = π2EJy/ℓ2
PC,x = π2EJx/ℓ2
Poichè h>b ⇒ Jx>Jy ⇒ PC,x>PC,y
Il carico critico è il minimo tra i due PC = min{PC,x;PC,y} = PC,y = π2EJ0/ℓ2
La travi si instabilizza nel piano (x,z).
Metodo Ω (Omega)
Per effettuare la verifica di stabilità con la stesse metodologie di quelle di resistenza si trasforma la verifica come segue.
Verifica || < π2E/ηcℓ2
Moltiplico e divido secondo membro per σamm,camp
|| < (π2E/ηcσamm,compℓ2) σamm,camp, λ>λE
Si pone ω(λ,σamm,com) = ηcσamm,ampℓ2/π2E da cui || < σamm,camp/ω
E quindi la verifica si pone nelle forme |ω| < σamm,comp, λ>λE
Determinata la snellezza λ e nota la tensione ammissibile σamm,comp, se λ<λE collasso per rottura || < σamm,comp
Se λ>λE collasso per instabilità |ω| < σamm,comp
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A livello applicativo il coefficente w è determinato in funzione del materiale (Etammin, camp), della forma della sezione mediante tabelle in funzione delle snellezze della trave λ.
Esempio 1
Alluminio E = 700000 kg/cm² Ɑam = 200 kg/cm²
Dato l'arco a spinta orizzontale in figura, soggetto alla forza F con puntoni AC, BC aventi sezione quadrata cava di lato a e spessore s, noto E, Ɑam, verificare la resistenza e la stabilità dei puntoni.
Assumere L = 500 cm, F = 8600 kg, a = 10 cm, s = 1 cm, E = 700000 kg/cm², Ɑam = 200 kg/cm².
Equilibrio nodo C M₁ = N₂ = N 2N√2 + F = 0 AC, BC puntoni.
N = -F√2 = -6788 kg
A = a2 - (a-2s)2 = [102 - (10-2)2]cm2 = 36 cm2
Jx = Jy = 1/12[a4 - (a-2s)4] = 1/12[104 - (10-2)4]cm4 = 432 cm4
⍴ = ⍴x = ⍴y = √Jx/A = 3,70 cm
Lunghezza puntoni l = √2 L = 707 cm.
|σ| = |N|/A = 6788/36 Kg/cm2 = 189 Kg/cm2
λ = l/s = 707/3,70 = 191
σcrit = π2 E/λ2 = π2 700000/(191)2 Kg/cm2 = 189 Kg/cm2
Verifica di resistenza |σ| < σam ok!
Verifica di stabilità |σ| < σcrit ok!
λE = χ √E/σam = 189
σam σcrit
Pcrit = σcrit A = χ2 E Jx/l2 = 6798 Kg > |N| = 6788 Kg
Travi con condizioni di vincolo generiche
Lo Lunghezza libera di inferzione = distanza tra due sezioni M = X = O. Si renderizza: Pc = π2 E SJx / lo l
Esempio 2
L = 800 cm
R = 16 cm
S = 1 cm
F = 20000 Kg ➝ N = 20000 Kg
A = π x R2 – π x (R – S)2 = π x [162 – (16 – 1)2] cm2 = 97 cm2
Jx = 1/4 x R4 – (R – S)4] = 1/4 x [164 – (16 – 1)4] cm4 = 11741 cm4
Jyϱ = ϱx = ϱy = √Jx/A = 11 cm
Lunghezza libera di inflessione l0
Vincoli all'estremità dell'elemento compresso: incontro estremità libero => lunghezza libera di inflessione l0 = 2L!
λ = l0/ϱ = 1600/11 = 146
|σ| = |N|/A = 718,7 Kg/cm2
σcrit. = π2 x E/λ2 = 973 Kg/cm2
|σ| < σlim Verifica resistenza
|σ| < σcrit. Verifica stabilità
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