Concetti Chiave
- L'Emendamento I garantisce la libertà religiosa, segnando una netta separazione tra Stato e Chiesa rispetto all'evoluzione costituzionale inglese.
- L'Emendamento XIII del 1865 sancisce l'abolizione della schiavitù, rappresentando un passo fondamentale verso i diritti civili, anche se la sua attuazione iniziale è stata complessa.
- L'Emendamento XIX, introdotto nel 1919, riconosce il diritto di voto alle donne, segnando un importante progresso nella lotta per l'uguaglianza di genere.
- L'Emendamento XXII del 1942 stabilisce un limite di due mandati per il presidente, in risposta all'esperienza di Roosevelt, per evitare un'eccessiva concentrazione di potere.
- L'Emendamento XVII del 1913 introduce l'elezione diretta dei Senatori, modificando il sistema precedente e aumentando la rappresentanza popolare nel governo.
1.
Libertà e diritti fondamentali
Emendamento I: afferma la libertà religiosa, che significa soprattutto prendere le distanze da quella che era stata l’evoluzione inglese di epoca costituzionale, cioè uno Stato dove il monarca stava anche a capo dell’organizzazione della Chiesa
2. Emendamento II: la libertà del popolo di portare armi per difendersi
3. Emendamento III: nessun soldato può essere alloggiato nelle case dei singoli cittadini senza il loro permesso. L’inviolabilità del domicilio individuale
4. Emendamento IV: la difesa del diritto di avere proprietà privata, che è inviolabile
5. Emendamento V-VI-VII: il giusto processo
6.
Federalismo e poteri statali
Emendamento X: il principio di base del federalismo, affermando i diritti dei singoli Stati, attribuendogli (e anche al popolo) tutti i poteri che la Costituzione non concede esplicitamente agli Stati Uniti e non vieta agli Stati. Non si specificano però le materie in questione.
Gli altri emendamenti risalgono a fasi ben precise della storia americana. In base alle problematiche del periodo hanno contenuto o frequenza diversa.
7.
Limitazioni e correzioni costituzionali
Emendamento XI: del 1798, riguarda il potere della Corte Suprema e intende limitarlo, dato che spesso si intrometteva nei processi svolti statalmente. Quindi ridare equilibrio ai rapporti giudiziari.
8. Emendamento XII: del 1804, quando si cominciano a vedere le pecche e difetti della Costituzione dopo il primo periodo della sua messa in atto. Si vuole intervenire sull’elezione del Presidente e del Vice. Già con Adams, il secondo a prendere più voti, quindi Vicepresidente, era stato Jefferson, del partito avversario. Ma ciò si ripete anche nel 1800, quando Jefferson riceve lo stesso numero di voti di un suo compagno di partito. Si prevede allora che i voti per il Presidente e il Vicepresidente sarebbero stati dati separatamente, con candidature diverse.
Secessione e ricostruzione
Nel 1861 ci sono degli Stati secessionisti dell’Unione che intendono formare una Confederazione, con anche l’elezione di un proprio presidente, in polemica con Lincoln, eletto nel 1860 con il favore degli stati del nord, antischiavisti. Gli stati del sud temevano che la schiavitù potesse venire abolita (era stata sempre tema statale). Quindi scoppia il confronto armato, vinto dai nordisti. Il periodo che segue (1865-1877) è delle “ricostruzione”, e abbiamo tre emendamenti:
9.
Abolizione della schiavitù e diritti civili
Emendamento XIII: del 1865, segna l’abolizione della schiavitù. Non viene però immediatamente tradotto in pratica.
10. Emendamento XIV: del 1868, precisa l’uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge, cercando di superare la diversità legislativa tra Stato e Stato.
11. Emendamento XV: del 1870, riconosce il diritto di voto ai neri.
12.
Tassazione e rappresentanza diretta
Emendamento XVI: del 1913, concede all’Unione degli strumenti per tassare i singoli cittadini.
13. Emendamento XVII: ancora del 1913, si occupa dell’elezione del Senato. le due camere sono composte diversamente. I Rappresentanti sono eletti all’interno degli Stati direttamente dal popolo. I Senatori sono due per ogni Stato, e lo rappresentano appunto come tale, eletti indirettamente dall’Assemblea legislativa. L’emendamento stabilisce invece che anche i Senatori saranno eletti direttamente.
Si ha poi l’epoca “progressista”, tra la fine degli Anni ’10 e quella degli Anni ’20.
14.
Progressismo e diritti delle donne
Emendamento XIX: del 1919, sancisce il voto per le donne
15.
Transizione presidenziale e limiti di mandato
Emendamento XX: del 1932, affronta il periodo dell’enorme di tempo tra l’elezione del Presidente (novembre) e il suo insediamento (marzo), che dava adito alla pratica delle “nomine di mezzanotte”. Lo status di presidente-eletto è abbreviato fino a gennaio.
16. Emendamento XXII: del 1942, tocca il limite di mandato Presidenziale, che dopo il caso Roosevelt viene fissato a due tornate
17.
Voto giovanile e indennità parlamentare
Emendamento XVI: del 1971, riconosce il diritto di voto dai 21enni ai 18enni
18. Emendamento XVII: del 1992, l’ultimo, anche se risale già a quelli del 1791, concede l’indennità parlamentare.
Domande da interrogazione
- Qual è il significato dell'Emendamento I riguardo alla libertà religiosa?
- Come viene tutelato il diritto alla proprietà privata secondo l'Emendamento IV?
- Qual è l'importanza dell'Emendamento XIII nella storia americana?
- In che modo l'Emendamento XIX ha influenzato i diritti delle donne?
- Qual è la funzione dell'Emendamento XXII riguardo ai mandati presidenziali?
L'Emendamento I afferma la libertà religiosa, distaccandosi dall'evoluzione inglese in cui il monarca era a capo della Chiesa, garantendo così una separazione tra Stato e religione.
L'Emendamento IV difende il diritto di avere proprietà privata, dichiarandola inviolabile e proteggendo i cittadini da intrusioni non autorizzate.
L'Emendamento XIII, del 1865, segna l'abolizione della schiavitù, un passo fondamentale verso l'uguaglianza, anche se la sua attuazione immediata non avvenne.
L'Emendamento XIX, del 1919, sancisce il diritto di voto per le donne, rappresentando un'importante conquista nel movimento per i diritti civili e l'uguaglianza di genere.
L'Emendamento XXII, del 1942, stabilisce un limite di due mandati per il Presidente, in risposta alla lunga presidenza di Roosevelt, per garantire un ricambio democratico.