Concetti Chiave
- Il governo federale, sotto la presidenza di George Washington, promosse un forte interventismo economico per stabilizzare l'economia post-bellica, sostenendo le industrie e assumendo i debiti di guerra degli Stati.
- Le politiche centralizzate suscitarono malcontento tra i piantatori meridionali e i piccoli artigiani settentrionali, che chiedevano maggiore democrazia e si opponevano ai privilegi delle élite federaliste.
- L'incremento demografico portò alla creazione di nuovi Stati nell'Unione, come Vermont, Kentucky, Tennessee e Ohio, favorendo un cambiamento politico verso una rappresentanza repubblicana.
- La guerra del 1812 tra USA e Gran Bretagna scaturì da conflitti commerciali e azioni pirata, culminando in un tentativo infruttuoso degli USA di conquistare il Canada.
- L'elezione di presidenti repubblicani come Thomas Jefferson e James Madison segnò un'importante transizione politica negli Stati Uniti, riflettendo il crescente potere del Partito Repubblicano.
Sviluppo economico e politica federale
George Washington restò in carica fino al 1797, quando gli succedette il federalista John Adams (1797-1801). In questi primi anni ci fu uno straordinario sviluppo economico che trovò impulso nell'attivismo della presidenza federale. La necessità di stabilizzare l'economia dopo la guerra spinse il governo ad una politica d'interventismo economico che si tradusse nel dare spinta alle industrie manifatturiere e cantieristiche, il tutto seguendo una politica finanziaria impostata dal Governo Centrale. In questo periodo, esso con una mossa saggia decise di assumersi tutti i debiti di guerra che i singoli Stati avevano contratto e di imporre dazi piuttosto rilevanti sulle merci per saldare il debito pubblico. Tale operazione fu accompagnata dalla fondazione, nel 1791, della Banca Centrale Statunitense e, nel 1792, della Borsa di New York (Wall Street), per mettere in atto un efficace controllo sulla politica monetaria del Paese.
Quali sono le tensioni sociali e politiche?
Tuttavia, l'interventismo e l'accentramento non accontentarono tutti, soprattutto in diversi strati della popolazione, che trovando però come suo garante il Partito Repubblicano. Tali ceti erano specialmente quello dei piantatori degli Stati meridionali, i grandi latifondisti, che non volevano che ci fosse un decentramento. I piccoli artigiani delle città settentrionali invece chiedevano maggiore democrazia, essendo molto irritati dai tanti privilegi delle elite federaliste, le quali avevano grossi monopoli economici.
Espansione territoriale e cambiamenti politici
Ci fu un notevole incremento demografico, di conseguenza crebbero gli Stati dell'Unione, anche perché fu indetta la legge secondo cui uno Stato poteva costituirsi quando avesse raggiunto i 60.000 abitanti: nel 1791 si costituì il Vermont, nel 1792 il Kentucky, nel 1796 il Tennessee, nel 1802 l'Ohio. Nel 1801 divenne presidente un esponente repubblicano, Thomas Jefferson, a cui succedette un altro repubblicano, James Madison (1809-1817).
Conflitti internazionali e guerra del 1812
In questi anni gli USA instaurarono commerci con la Francia napoleonica: la Gran Bretagna allora volle ostacolarli con azioni militari di pirateria. Nel 1812 ciò portò ad una guerra tra USA e UK, in cui i primi tentarono (invano) di conquistare il Canada. La guerra si concluse, con un nulla di fatto, nel 1814.
Domande da interrogazione
- Quali furono le principali misure economiche adottate dal governo federale nei primi anni dopo la guerra?
- Quali erano le principali tensioni sociali e politiche durante il periodo di sviluppo economico?
- Come si sviluppò l'espansione territoriale degli Stati Uniti tra il 1791 e il 1802?
Il governo federale, sotto la presidenza di George Washington e successivamente di John Adams, adottò misure di interventismo economico, come l'assunzione dei debiti di guerra degli Stati e l'imposizione di dazi sulle merci, accompagnate dalla fondazione della Banca Centrale Statunitense e della Borsa di New York nel tentativo di stabilizzare l'economia (testo).
Le tensioni sociali e politiche emersero tra i piantatori meridionali, che sostenevano l'accentramento, e i piccoli artigiani settentrionali, che chiedevano maggiore democrazia e si opponevano ai privilegi delle élite federaliste, trovando supporto nel Partito Repubblicano (testo).
Durante questo periodo, gli Stati Uniti videro un notevole incremento demografico che portò alla creazione di nuovi Stati, come il Vermont, il Kentucky, il Tennessee e l'Ohio, seguendo la legge che permetteva la costituzione di uno Stato al raggiungimento di 60.000 abitanti (testo).