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Concetti Chiave

  • L'Urss, sotto Stalin, si affermò come leader del movimento operaio internazionale, subordinando i partiti comunisti europei per rafforzare il socialismo in un solo paese.
  • La strategia del "fronte unito" mostrò debolezze, portando a tragiche conseguenze in Germania, dove la lotta contro i socialdemocratici favorì l'ascesa del nazismo.
  • L'unità antifascista in Europa si concretizzò in coalizioni tra socialisti e comunisti, come dimostrato al VII congresso del Comintern, per contrastare il nazifascismo.
  • La pianificazione economica di Stalin portò a un'industria pesante in crescita, ma l'agricoltura rimase arretrata, causando carestie e milioni di morti.
  • Le purghe staliniane eliminarono oppositori e sospetti all'interno del partito, instaurando un regime di terrore e consolidando il culto della personalità attorno a Stalin.

L'Urss e il movimento operaio

Dagli anni '20 agli anni '50 l'Urss si impose come stato-guida del movimento operaio internazionale e spesso i partiti comunisti europei erano subordinati agli interessi dell'Urss per via della volontà di Stalin di “affermare il socialismo in un solo paese”, cioè consolidare e rafforzare l'unico stato socialista esistente. Nell'Internazionale inoltre, aderire a qualche corrente che fosse diversa dalle direttive di Mosca significava “tradire” la causa rivoluzionaria; ciò portò ad una riduzione della democrazia interna. Con la parola d’ordine “fronte unito”, L’Internazionale fa propria la linea dell’alleanza antifascista.

Strategie politiche e fallimenti

Dopo poco tempo la strategia del fronte unito mostrò le sue debolezze: in Cina l'alleanza fra comunisti e nazionalisti si ruppe dando vita a repressioni. In secondo luogo, in Germania i socialdemocratici avevano assunto dei tratti conservatori così l'Internazionale promosse la strategia “classe contro classe”, cioè ora era necessario combattere socialdemocratici e socialisti perchè questi (etichettati come socialfascisti) favorivano il consolidarsi di nazismo e fascismo ostruendo la rivoluzione. Questa strategia ebbe esiti tragici: in Germania non solo il nazismo riuscì ad imporsi ma i comunisti furono poi spazzati via a causa di questo.

L'unità antifascista in Europa

In Europa le tensioni crescevano a causa dell'imperialismo nazifascista, così il nuovo indirizzo politico e strategico dell'Urss fu l'unità antifascista. Al VII congresso del Comintern Togliatti e Dimitrov evidenziarono la gravità del nazifascismo, proponendo quindi dei fronti popolari antifascisti. Nacquero così le prime coalizioni antifasciste in Europa, ad esempio in Italia socialisti e comunisti tornarono alleati dopo la scissione del '21.

LA SOCIETÀ SOVIETICA E LA DITTATURA DI STALIN

Qual è la pianificazione economica di Stalin?

La pianificazione economica decisa da Stalin aveva portato i suoi frutti: l'industria pesante era enormemente cresciuta e la disoccupazione diminuita ma l'agricoltura era rimasta arretrata poiché era sfruttata (tramite la collettivizzazione delle campagne) per fornire capitali utili allo sviluppo industriale. A questo si aggiunse la distruzione, anche fisica, della borghesia agraria (“Dekulakizzazione”). Questi due processi (collettivizzazione e dekulakizzazione) furono intrapresi come una guerra con tanto di saccheggi e deportazioni, così da colpire alla fine, oltre alla borghesia agraria, anche gli oppositori del regime, nazionalisti, ecc. L'opera di collettivizzazione invece scatenò l'ostilità e la ribellione contadina, ciò portò Stalin a fermarsi per qualche tempo per poi riprendere più ferocemente di prima. In seguito ad una grave carestia morirono 6 milioni di persone, ciò indebolì ancor di più l'agricoltura per cui l'unica possibilità era abbandonare le campagne per trasferirsi in città, dove le persone divennero forza-lavoro per l'industria (passaporto interno).

Industrializzazione e squilibri sociali

Anche se la popolazione russa era decimata , lo sviluppo industriale dell'Urss sembrava miracoloso. Negli altri paesi d' Europa l'industrializzazione era stata graduale e c'erano stati anni in cui la produzione di ferro e carbone raddoppiò, ma nell'unione sovietica in 10 anni la produzione di carbone aumentò del 359% e quella siderurgica quadruplicò. L'Urss si sforzò per rendere il paese competitivo tramite un sistema di trasporti che collegava centri industriali alle grandi città del paese e tramite il potenziamento dell'industria pesante che infatti fu privilegiata rispetto agli altri settori, poiché si riteneva che quel tipo di industria avrebbe portato l'Urss in alto e velocemente. Ci furono però degli squilibri: Concentrarsi solo sull’industria pesante non fece sviluppare l'industria leggera e del consumo, le quali rimasero al pari dell'agricoltura.

Trasformazioni sociali e costi umani

L'industrializzazione sovietica portò varie trasformazioni nella società: L'analfabetismo (che raggiungeva durante la Grande Guerra il 90% in alcune regioni), fu quasi completamente eliminato grazie al grande sviluppo dell'istruzione; Creazione di un vasto apparato di controllo rappresentato dalla burocrazia di partito, che sorvegliava le masse che costituivano la forza-lavoro, per controllare l'industrializzazione di un paese tanto grande; Elevati costi sociali: ci furono infatti milioni di morti per fame, prigionia, deportazione. La popolazione rurale venne sradicata e reclutata per lavorare nelle aziende collettive, campi di lavoro forzato (gulag) o nelle città industriali.

Modifiche nell'organizzazione del lavoro

Anche l'organizzazione del lavoro si modificò, innanzi tutto vennero eliminati le leggi operaie e i sindacati, e i salari furono ridotti al minimo. Venne poi proposto il modello ideologico dello stakhanovismo (da Stakhanov, eroe del lavoro dell'epoca staliniana, un uomo che non lavora per sé ma per la patria) che premiava gli operai più produttivi; lo stakhanovismo fu propagandato tramite radio, giornali, ecc. Nonostante questo il lavoro si svolgeva in un clima di militarizzazione, dunque l'assenteismo e la bassa produttività non diminuirono perché il rifiuto del lavoro si configurava come l’unica possibile resistenza operaia e inoltre comunque i loro salari rimanevano bassissimi.

Le purghe e il culto della personalità

Dopo aver stroncato la resistenza Stalin passò all'eliminazione di chiunque fosse sospettabile e non in linea con lui all'interno del partito; queste azioni repressive prendono il nome di “purghe”. Tra il '34 e il '38 ci fu un'ondata di terrore e repressione guidata dalla polizia segreta (Gpu) che investì popolazione, partito e Armata rossa. Ci furono migliaia di processi (fondati su basi giuridiche irregolari, senza prove o strumenti di difesa), fucilazioni di massa, arresti, deportazioni; gli stessi Kamenev e Zinov'ev furono condannati a morte. La polizia politica rimase così l'unico potere attivo nel paese e il partito era completamente nelle mani di Stalin, il quale nel mentre costruiva il mito di se stesso con il culto della personalità. Ci fu un' identificazione fra partito e stato, tutti i poteri erano sottomessi alla volontà del capo che ormai era sotto controllo. La stessa Costituzione emanata da Stalin nel '36, nonostante promulgasse i diritti umani era resa inerte dal potere politico personale del dittatore.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è stata la strategia dell'Urss nel movimento operaio internazionale?
  2. L'Urss si impose come stato-guida del movimento operaio internazionale, subordinando i partiti comunisti europei ai suoi interessi, in particolare alla volontà di Stalin di "affermare il socialismo in un solo paese", riducendo la democrazia interna (testo).

  3. Quali furono le conseguenze della strategia “classe contro classe” in Germania?
  4. La strategia “classe contro classe” portò a esiti tragici in Germania, dove il nazismo si affermò e i comunisti furono spazzati via, a causa della lotta contro socialdemocratici e socialisti, considerati "socialfascisti" (testo).

  5. Come si manifestò l'unità antifascista in Europa?
  6. L'unità antifascista si concretizzò in coalizioni antifasciste, come quella tra socialisti e comunisti in Italia, promossa da Togliatti e Dimitrov al VII congresso del Comintern, in risposta alla crescente minaccia del nazifascismo (testo).

  7. Quali furono gli effetti della pianificazione economica di Stalin sull'agricoltura?
  8. La pianificazione economica di Stalin portò a una crescita dell'industria pesante, ma l'agricoltura rimase arretrata a causa della collettivizzazione e della dekulakizzazione, che causarono carestie e milioni di morti (testo).

  9. In che modo le purghe influenzarono il potere di Stalin?
  10. Le purghe eliminarono chiunque fosse sospettabile all'interno del partito, consolidando il potere di Stalin e portando a un clima di terrore, dove la polizia politica divenne l'unico potere attivo, mentre il culto della personalità di Stalin si intensificò (testo).

Domande e risposte

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