Concetti Chiave

  • L'esame emocromocitometrico è fondamentale per identificare anomalie cellulari che possono indicare condizioni onco-ematologiche, come linfociti atipici e mieloblasti immaturi.
  • La tipizzazione linfocitaria, eseguita tramite citofluorimetria, è un esame di secondo livello utile sia per la classificazione onco-ematologica che per la valutazione in pazienti HIV positivi.
  • I risultati dell'emocromocitometrico possono velocizzare l'iter diagnostico, indirizzando verso specifiche patologie come leucemie mieloidi o linfoidi.
  • Le anemie vengono classificate in base a criteri eziopatogenetici e morfologici, includendo categorie come microcitica, normocitica e macrocitica, con diverse cause sottostanti.
  • Le anemie emolitiche comprendono diverse forme, come anemie da autoanticorpi e crisi emolitiche, spesso causate da fattori esterni o da malattie ematologiche.

Esame emocromocitometrico e anomalie cellulari

L’esame emocromocitometrico viene considerato un esame di primo livello in quanto consente di individuare anomalie cellulari che rappresentano le spie di una situazione onco-ematologica. Se per esempio osservando il vetrino si notano linfociti atipici (cellule con molto citoplasma e nucleoli ben evidenti), mieloblasti immaturi o linfoblasti, la presenza di questi elementi viene riportata nel referto con aggiunta della nota “si consiglia approfondimento diagnostico”.

Tipizzazione linfocitaria e citofluorimetria

Il paziente viene dunque indirizzato alla figura di un ematologo, il quale richiede l’esame di tipizzazione linfocitaria, eseguito con la tecnica della citofluorimetria ( quest’ultima si basa sull’utilizzo di anticorpi monoclonali diretti contro i CD). La tipizzazione rappresenta dunque un esame di secondo livello centrale in ematologia che viene eseguito non solo per la classificazione onco-ematologica, ma anche per interesse infettivo in caso di pazienti HIV positivi. L’esame emocormocitometrico rappresenta dunque un vantaggio per l’ematologo in quanto velocizza l’iter diagnostico (per esempio indirizzando già verso una leucemia mieloide o linfoide). Alcuni laboratori riportano inoltre la presenza di promielociti, metamielociti e mielociti.

Visualizzazione in laboratorio e anemia

In laboratorio le formule vengono visualizzate in forma di citogrammi, ovvero grafici che riportano in ordinata le dimensioni e in ascissa diversi parametri quali lobularità o attività perossidasica (enzima contenuto nei lisosomi o nei granuli di neutrofili ed eosinofili). Con anemia si intende la riduzione della quantità totale di emoglobina circolante negli eritrociti del sangue periferico (hb inferiore a 12 g/dL per le donne; inferiore a 13 g/dL per gli uomini)

Classificazione delle anemie

Le anemie sono classificate secondo un criterio eziopatogenetico e morfologico:

• microcitica (MCV minore 80) : anemia sideropenica, talassemie

• Normocitica (MCV 80-95): sferocitosi, anemia aplastica

• Macrocitica (MCV maggiore 95): deficit di B12 e acido folico, epatopatie croniche

Classificazione patogenetica:

• Anemie ipoproliferative: insufficienza midollare, sideropenica, difettosa stimolazione midollare

• Anemia da disordini della maturazione degli eritrociti: talassemie o carenza di B12 e acido folico

Anemie emolitiche e loro cause

• Anemie emorragiche o da iperemolisi: autoimmuni, emorragiche, emoglobinopatie Anemie emolitiche Le anemie emolitiche comprendono anemie da autoanticorpi, anemie microangiopatiche e crisi emolitiche a seguito di assunzione di sostanze ossidanti in pazienti con deficit di G6PD.

Domande da interrogazione

  1. Qual è l'importanza dell'esame emocromocitometrico nell'individuazione di anomalie cellulari?
  2. L'esame emocromocitometrico è un esame di primo livello fondamentale per identificare anomalie cellulari che possono indicare situazioni onco-ematologiche, come linfociti atipici o mieloblasti immaturi, suggerendo la necessità di approfondimenti diagnostici.

  3. Come viene eseguita la tipizzazione linfocitaria e qual è il suo scopo?
  4. La tipizzazione linfocitaria è eseguita tramite citofluorimetria, utilizzando anticorpi monoclonali contro i CD. Questo esame di secondo livello è cruciale per la classificazione onco-ematologica e per valutare pazienti HIV positivi, facilitando l'iter diagnostico.

  5. Quali sono le principali classificazioni delle anemie e le loro cause?
  6. Le anemie sono classificate in base a criteri eziopatogenetici e morfologici, come microcitiche, normocitiche e macrocitiche. Le cause includono anemie ipoproliferative, disordini della maturazione degli eritrociti e anemie emolitiche, che possono derivare da autoimmunità o emorragie.

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community