Concetti Chiave
- L'immunità innata riconosce strutture molecolari comuni sui patogeni, mentre l'immunità acquisita offre una risposta altamente specifica e selettiva per ogni patogeno.
- I meccanismi dell'immunità innata rimangono costanti, garantendo un'efficienza uniforme, mentre l'immunità acquisita migliora la sua risposta nel tempo.
- L'immunità acquisita si basa su recettori variabili espressi dalle cellule linfocitarie, permettendo una diversità di riconoscimento degli agenti patogeni.
- Durante la risposta immunitaria acquisita, le cellule linfocitarie si espandono tramite mitosi, producendo cellule identiche in grado di riconoscere specifici patogeni.
- La memoria immunologica consente una risposta più rapida ed efficace a contatti ripetuti con lo stesso patogeno, mantenendo una traccia delle risposte precedenti.
Differenze tra immunità innata e acquisita
L’immunità innata ha una specificità limitata poiché riconosce delle strutture molecolari comuni sui patogeni; le specificità dell’immunità adattiva sono invece infinite e, pertanto, le sue risposte sono altamente selettive.
Nell’immunità innata, i meccanismi attraverso i quali vengono riconosciuti gli antigeni non-self sono sempre gli stessi e, pertanto, l’efficienza della risposta è costante; nell’immunità acquisita, invece, si ha un incremento dell’efficienza nel corso della stessa risposta immunitaria.
Principi fondamentali dell'immunità acquisita
Diversa dall’immunità innata è invece quella acquisita. Essa si basa su alcuni principi fondamentali. Innanzitutto, la risposta immunitaria acquisita potenzia l’efficacia della risposta nei vertebrati, nei quali si è evoluta. Ciò vuol dire che siamo riusciti ad incrementare la nostra efficienza di risposta nei confronti dell’ambiente proprio grazie allo sviluppo e all’evoluzione dell’immunità acquisita.
Meccanismi e memoria dell'immunità acquisita
Inoltre, l’immunità acquisita ci fornisce una difesa specifica per ciascun patogeno: ciò significa che rispondiamo a ogni patogeno con caratteristiche, intensità e meccanismi effettori diversi. Per fare ciò, l’immunità acquisita si serve di recettori, espressi sulle cellule linfocitarie, che sono finalizzati al riconoscimento dei patogeni. Questi recettori sono completamente diversi da quelli usati nei meccanismi di risposta innata e sono codificati da geni altamente variabili. L’elevata variabilità di questi geni consente di fornire una diversità di riconoscimento e, quindi, una difesa specifica per ogni patogeno. Affinché l’immunità acquisita possa esplicarsi, è necessario che le sue cellule si espandano tramite l’espansione clonale. Dunque, nel corso della risposta immunitaria, le cellule linfocitarie andranno incontro a successive mitosi, producendo cellule tra loro identiche in grado di riconoscere un determinato patogeno. L’ultima caratteristica della risposta immunitaria acquisita è la cosiddetta memoria immunologica: al termine della risposta immunitaria e in seguito all’eliminazione del patogeno, rimane una traccia (un ricordo) della risposta che il nostro organismo ha utilizzato per combattere l’agente infettivo. Ciò ci consente di rispondere in modo più rapido ed efficace in caso di secondi contatti con il patogeno.
Domande da interrogazione
- Qual è la principale differenza tra immunità innata e immunità acquisita?
- Come si sviluppa l'efficacia della risposta immunitaria nell'immunità acquisita?
- Che ruolo gioca la memoria immunologica nell'immunità acquisita?
L'immunità innata ha una specificità limitata e riconosce strutture molecolari comuni sui patogeni, mentre l'immunità acquisita è altamente selettiva e può rispondere in modo specifico a un'ampia varietà di patogeni (testo).
Nell'immunità acquisita, l'efficacia della risposta aumenta nel corso della stessa risposta immunitaria, grazie all'espansione clonale delle cellule linfocitarie che producono cellule identiche in grado di riconoscere specifici patogeni (testo).
La memoria immunologica consente al nostro organismo di mantenere un "ricordo" della risposta immunitaria precedente, permettendo una reazione più rapida ed efficace in caso di contatti futuri con lo stesso patogeno (testo).