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Concetti Chiave

  • La società spartana era caratterizzata da un numero ridotto di cittadini spartiati, che si definivano "uguali", mantenendo un forte senso di comunità nel corso dei secoli.
  • I cittadini spartani vivevano in funzione della polis, dedicandosi esclusivamente all'addestramento militare e alla vita politica, con una vita familiare molto limitata.
  • Fin dalla nascita, il destino dei bambini spartani era determinato dalla polis, che decideva se farli vivere o meno, con addestramenti rigorosi a partire dai sette anni.
  • Essere un guerriero spartano richiedeva non solo prestanza fisica, ma anche abilità nelle armi, disciplina e coordinamento con i compagni durante le manovre militari.
  • Il modello educativo spartano si concentrava sull'addestramento militare, formando soldati professionisti dedicati esclusivamente agli interessi della patria.

La struttura sociale di Sparta

A Sparta il numero dei cittadini, detti spartiati, era estremamente esiguo rispetto al numero, assai più grande, degli abitanti assoggettati della Laconia e della Messenia. All'inizio sembra che esso fosse fissato in 9000, ma la cifra andò diminuendo progressivamente nei secoli. Era spiccato, tra gli spartiati, il senso della parità, e con viva fierezza essi amavano definirsi come gli “uguali”. Questo ideale si mantenne molto forte e servì a tenere unita la comunità per numerosi secoli.

Qual è l'educazione spartana?

Nella Sparta arcaica, i cittadini avevano la compattezza di un gruppo ereditario, che viveva in funzione della polis. La loro unica attività consisteva dunque nell'addestramento militare, che ne faceva dei veri soldati professionisti, e nella partecipazione alla vita politica e religiosa della città. La vita di famiglia era ridotta ai minimi termini.

Fin dalla nascita, il futuro cittadino dipendeva dalal volontà della polis: erano i rappresentanti dello Stato, e non la famiglia, a decidere se egli avesse diritto a vivere o dovesse essere soppresso (per esempio per qualche malformazione). Ad appena sette anni il bambino veniva sottratto alla madre e fino al ventesimo anno era affidato alle cure della polis, che provvedeva a farne, con un durissimo addestramento, un ottimo soldato, interamente consacrato agli interesse della patria.

Il guerriero spartano

Il cittadino spartano doveva essere innanzitutto un guerriero e, come tale, doveva possedere, oltre alla prestanza e all'efficienza fisica, alcuni altri importanti requisiti: l'abilità nell'uso delle armi, la disciplina, il coordinamento perfetto con i compagni nelle manovre sincroniche dello schieramento oplitico.

Domande da interrogazione

  1. Qual era la composizione della popolazione spartana e il suo significato sociale?
  2. A Sparta, il numero degli spartiati era molto ridotto rispetto agli abitanti assoggettati della Laconia e della Messenia, con una cifra iniziale di circa 9000 che diminuì nel tempo. Gli spartiati si consideravano "uguali", un ideale che contribuì a mantenere unita la comunità per secoli.

  3. Come avveniva l'educazione dei cittadini spartani?
  4. L'educazione spartana era rigorosa e iniziava alla nascita, con la polis che decideva il destino del neonato. A sette anni, i bambini venivano allontanati dalle madri per essere addestrati militarmente fino ai vent'anni, diventando così soldati professionisti dedicati alla patria.

  5. Quali erano le caratteristiche fondamentali del guerriero spartano?
  6. Il guerriero spartano doveva possedere non solo prestanza fisica e abilità nell'uso delle armi, ma anche disciplina e coordinamento perfetto con i compagni, essenziali per le manovre sincroniche nello schieramento oplitico.

Domande e risposte

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