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Concetti Chiave

  • L'Agoghè era il sistema educativo spartano, fondamentale per promuovere uguaglianza e solidarietà tra i cittadini fin dalla giovane età.
  • Al compimento dei diciotto anni, i giovani dovevano affrontare una prova di sopravvivenza, vivendo da soli e procurandosi cibo, oltre a dover uccidere un Ilota.
  • A partire dai 19 anni, i ragazzi entravano in un periodo militare di dieci anni, durante il quale non avrebbero mai tagliato i capelli per incutere timore nei nemici.
  • Gli Spartani adulti si sposavano a 30 anni e trascorrevano la maggior parte del giorno nei ginnasi per mantenersi in forma, vivendo con le mogli solo di sera.
  • I Sissizi erano mense pubbliche dove gli Spartani condividevano pasti semplici, come il famoso brodo nero, rifiutando il lusso e la ricchezza inutile.

Il sistema educativo spartano

L’ Agoghè era un sistema educativo degli Spartani.

Essi si ritenevano uguali tra loro (Homòlos), così come le loro terre.

Uno dei valori di Sparta, infatti, era quello dell’uguaglianza, cioè nesuno doveva cercare di avere una condizione migliore di altri.

Per rimanere solidali e perché la società fosse unica e compatta non dovevano esserci differenze di reddito.

Gli Spartani venivano educati già da piccoli e sottoposti all’Agoghè: a 7 anni venivano separati dai genitori e messi in una scuola (al giorno d’oggi la si potrebbe definire “caserma”), fino all’età di 18 anni. Venivano educati a combattere e a difendere la città al meglio.

La prova di sopravvivenza

Al raggiungimento del diciottesimo anno, i giovani spartani dovevano superare alcune prove, cioè il “loro esame”. Questo consisteva nella capacità di sopravvivere: infatti per un anno intero dovevano riuscire a vivere da soli all’aperto e procurarsi da mangiare, attraverso la caccia, la pesca e gli alimenti trovati in natura. Erano ammessi anche i furti, a patto di non farsi scoprire. Durante questo anno bisogna inoltre uccidere un Ilota.

Se i giovani riuscivano a superare la prova ricevevano un mantello rosso, una spada ed uno scudo. Quindi, a partire dai 19 anni, iniziava il periodo militare che durava 10 anni. Durante questo periodo i ragazzi si facevano crescere i capelli (che non avrebbero mai più tagliato) perché, si pensava, che combattere con i capelli lunghi incuteva timore ai nemici.

La vita degli adulti spartani

A 30 anni essi erano obbligati a sposarsi e formare una famiglia.

La donna, invece, veniva educata a prendersi cura del suo corpo per avere poi figli sani.

Gli Spartani sposati vivevano nella loro abitazione, insieme alla moglie, solo la sera e la notte, poiché di giorno trascorrevano il loro tempo nei ginnasi (campi di atletica o palestre) in cui tenevano in allenamento ed in forma il loro corpo.

Esistevano anche i Leschai, che erano circoli di intrattenimento.

Le abitudini alimentari spartane

I Sissizi, invece, erano delle mense pubbliche dove si mangiava a gruppi di 15 persone (sempre formati dalle stesse persone). Si consumava il tipico piatto di Sparta: il brodo nero, a base di carne e verdura cotta; si diceva che solo gli Spartani fossero in grado di mangiarlo e di ciò se ne facevano vanto.

Gli Spartiati avevano abolito il lusso, l’effimero e lo sfarzo, ovvero la “ricchezza inutile”.

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Domande da interrogazione

  1. Qual era il principale obiettivo dell'Agoghè nel sistema educativo spartano?
  2. L'Agoghè mirava a formare giovani Spartani solidali e uguali, educandoli a combattere e difendere la città, a partire dall'età di 7 anni fino ai 18 anni.

  3. Quali prove dovevano affrontare i giovani spartani al compimento dei 18 anni?
  4. Dovevano superare una prova di sopravvivenza, vivendo da soli all'aperto per un anno, procurandosi cibo e uccidendo un Ilota, per poi ricevere un mantello rosso, una spada e uno scudo.

  5. Come era organizzata la vita quotidiana degli adulti spartani?
  6. Gli adulti spartani, a partire dai 30 anni, si sposavano e vivevano con le mogli solo di sera, mentre durante il giorno si allenavano nei ginnasi per mantenere il corpo in forma.

  7. Quali erano le abitudini alimentari degli Spartani e cosa rappresentava il brodo nero?
  8. Gli Spartani mangiavano nei Sissizi, mense pubbliche, e il brodo nero, a base di carne e verdura, era il piatto tipico di Sparta, simbolo della loro capacità e orgoglio, in quanto solo loro sapevano mangiarlo.

Domande e risposte

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