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Concetti Chiave

  • Lo Statuto della Spagna bonapartista stabilisce una monarchia costituzionale con un Re che detiene poteri legislativi e può emettere decreti senza l'approvazione delle Cortes.
  • I Ministri del Re operano in collegio, senza un leader supremo, e sono soggetti al controllo del Senato, che vigila sulla libertà dei cittadini.
  • Le Cortes, sebbene previste come organo legislativo, risultano deboli e possono approvare solo leggi riguardanti le libertà e proprietà dei cittadini.
  • Le sedute delle Cortes sono segrete e convocate dal Re, che determina anche la loro durata e frequenza, limitando ulteriormente il loro potere.
  • Il Presidente delle Cortes è nominato dal Re, sottolineando la dipendenza delle Cortes dal potere monarchico e la mancanza di una vera rappresentanza democratica.

Il ruolo del re

Lo Statuto della Spagna bonapartista non dichiara chiaramente quale tipo di governo intende installare: certamente si vuole essere una monarchia costituzionale, con una costituzione testo fondamentale in base al quale si devono fare le leggi, con i poteri dello Stato ad essa sottomessi. In antitesi alla monarchia assoluta. L’organo più importante però rimane comunque il Re, come si nota dai rapporti che si vanno ad instaurare con le altre istituzioni: Ministri (esecutivo) e Cortes (legislativo). Re a cui non è dedicato nessun titolo del Testo, ma le sue competenze si desumono dalla Carta nel suo insieme. È l’unico titolare dell’iniziativa legislativa, con le leggi che non sono il prodotto della discussione delle Cortes soggetta poi a sanzione regia, ma piuttosto il contrario, con decreti leggi che devono sottoposti alle Cortes, che non hanno il diritto di modificarli, ma soltanto prenderne atto. Ma il Re può varare suoi decreti anche quando le Cortes non sono riunite. Egli è colui che ha concesso la Costituzione, quindi la può anche modificare.

I ministri del re

Si hanno dei Ministri del Re, organizzati in un collegio. In esso, nessuna persona può avere la supremazia sulle altre. Sono controllati dal Senato, che veglia sulla “libertà dei singoli”, organo di garanzia e di sorveglianza dell’esercizio dei poteri ministeriali. Dato che il Re è straniero, il potere dei ministri è destinato per forza di cose a aumentare. Già nel 1809 un decreto di Giuseppe fisse le specifiche loro attribuzioni.

Le cortes e il loro potere

A fronte di un Re molto potente, le Cortes rappresentano un legislativo molto debole. Avrebbero dovuto assomigliare alla giunta di notabili di Bayonne, composta da esponenti della nobiltà, del clero, rappresentanti delle maggiori autorità del regno, riflettendo la tradizionale suddivisione della società in ceti. Le Cortes dovevano quindi essere divise, come durante il vecchio regime, in tre brazos, “estamentos”. In questo modo Napoleone poteva assicurarsi di non essere visto come potenza rivoluzionaria, ma anche un canale di comunicazione con gli esponenti locali di tutti i ceti. Dà quindi a vedere di voler interloquire con le forze tradizionali. Ma già il Presidente delle Cortes è di nomina regia, le loro sedute sono segrete senza la possibilità di pubblicità ufficiale delle deliberazioni. Convocate almeno una volta ogni tre anni in base al volere del Re, che decide anche loro durata. Possono approvare solamente, e necessariamente, le leggi che toccano le libertà e proprietà dei singoli cittadini.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il ruolo del Re nel sistema di governo spagnolo bonapartista?
  2. Il Re è l'organo centrale del governo, detentore dell'iniziativa legislativa e capace di emanare decreti-legge anche senza il consenso delle Cortes, che non possono modificarli ma solo prenderne atto.

  3. Come sono organizzati i Ministri del Re e quale è il loro potere?
  4. I Ministri del Re formano un collegio senza supremazia tra i membri e sono controllati dal Senato, il quale garantisce la libertà dei singoli. Il potere dei ministri tende ad aumentare, specialmente considerando che il Re è straniero.

  5. Qual è la natura delle Cortes e il loro potere legislativo?
  6. Le Cortes sono un organo legislativo debole, composto da rappresentanti della nobiltà e del clero, e possono approvare solo leggi riguardanti le libertà e proprietà dei cittadini, sotto il controllo e la convocazione del Re.

  7. In che modo il sistema delle Cortes riflette la struttura sociale tradizionale?
  8. Le Cortes sono divise in tre "estamentos", rispecchiando la suddivisione della società in ceti, e servono come canale di comunicazione tra il governo e le forze tradizionali, pur essendo dominate dalla volontà regia.

Domande e risposte

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