Concetti Chiave
- La sostituzione elettrofila aromatica coinvolge sostituzioni di gruppi come alogeni, acidi, alchilici e acilici nei composti aromatici.
- La clorurazione richiede un catalizzatore che trasforma il cloro biatomico in un cloro monoatomico, rendendolo un elettrofilo forte.
- Il cloro monoatomico reagisce con gli elettroni π dell'anello aromatico, formando un carbocatione instabile chiamato benzemonio.
- Il benzemonio presenta ibridazione sp3 per il carbonio legato al cloro, mentre il carbocatione ha ibridazione sp2, stabilizzandosi tramite risonanza.
- Il ripristino dell'aromaticità avviene con l'eliminazione dello ione idrogeno, che forma tricloruro di ferro e acido cloridrico.
La sostituzione elettrofila aromatica indica usa sostituzione mediata da un agente elettrofilo e caratteristica dei composti aromatici. È possibile sostituire: alogeni (alogenazione); acidi (nitrazione se viene sostituito NO2 o solfonazione se viene aggiunto SO3H); gruppi alchilici (alchilazione); gruppi acilici (acilazione).
Dettagli sulla clorurazione
Poniamo l’attenzione su una clorurazione che necessita di un catalizzatore: il catalizzatore trasforma il cloro biatomico, elettrofilo debole, in un cloro monoatomico, un elettrofilo forte. Il cloro biatomico infatti non andrebbe alla ricerca di elettroni, ma se un acido di Lewis si lega a uno dei due clori, l'altro rimane con parziale carica positiva, divenendo un agente elettrofilo. Questo lo stadio lento della reazione perché necessita di energia; lo stadio successivo è invece veloce perché il Cl+ è instabile e quindi tende a reagire: Il cloro monoatomico sfrutta gli elettroni π per legarsi a uno degli atomi di carbono dell’anello. Si forma però un carbocatione chiamato benzemonio. A questo punto il carbonio al quale si è legato il cloro presenta ibridazione sp3, invece il carbonio del carbocatione ha ibridazione sp2 ed è instabile tuttavia, attraverso il fenomeno della risonanza sparge la carica positiva sugli altri carboni divenendo più stabile. È però solo attraverso l’eliminazione dello ione idrogeno che il sistema torna aromatico:
Lo ione idrogeno può ora strappare a FeCl4- lo ione cloro formando tricloruro di ferro e acido cloridrico.
Domande da interrogazione
- Qual è il ruolo del catalizzatore nella clorurazione durante la sostituzione elettrofila aromatica?
- Cosa accade durante la formazione del carbocatione benzemonio?
- Come si ripristina l'aromaticità dopo la formazione del carbocatione?
Il catalizzatore trasforma il cloro biatomico, un elettrofilo debole, in un cloro monoatomico, un elettrofilo forte, permettendo così la reazione di sostituzione (come descritto nel testo).
Durante la reazione, il cloro monoatomico si lega a un atomo di carbonio dell'anello aromatico, formando un carbocatione chiamato benzemonio, che presenta ibridazione sp3 e diventa più stabile grazie alla risonanza (come spiegato nel testo).
L'aromaticità viene ripristinata attraverso l'eliminazione dello ione idrogeno, che strappa lo ione cloro da FeCl4-, formando tricloruro di ferro e acido cloridrico (secondo quanto riportato nel testo).