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Appunti sociologia generale: la menzogna, i livelli di comunicazione, l'illusione

La menzogna e la fiducia

Recenti ricerche dimostrano che mediamente mentiamo 10 volte al giorno.

Mentire serve per:

  • Non ferire gli altri.
  • Evitare conflitti.

Mentiamo per aumentare il proprio prestigio sociale e la forza di attrazione sociale.

Se un testimone guarda verso l'alto a sinistra sta mentendo -->> il linguaggio non verbale non ha valore di prova ma ha valore di indizio.

Se io comincio a sospettare che quella persona sta mentendo vado a cercare le prove.

L'inganno e la bugia intaccano la fiducia, che è il pilastro della società.

La società non ci sarebbe se non ci fosse il collante della fiducia.... La fiducia non bisogna pensarla come qualcosa di accessorio. La fiducia ci deve essere. Invece posso mentire. La menzogna è una possibilità. Quindi la fiducia è la base della cooperazione.

La fiducia decide come entriamo in conflitto quando questa fiducia viene meno, quando scopro che l'altro potrebbe mentire. La base dei conflitti è il crollo della fiducia.

La fiducia è centrale nel settore della sicurezza. Tutte le agenzie di sicurezza devono capire se hanno a che fare con dei mentitori. Ogni intelligence ha degli informatori i quali vengono sottoposti a dei colloqui con degli esperti che devono capire se questi stiano facendo spionaggio o controspionaggio. Quindi in questi contesti leggere le emozioni altrui diviene centrale. Una serie di indizi ripetuti e che concordano fra loro costituiscono una prova. Bisogna saper gestire il colloquio senza avere dei preconcetti....

Errore, illusione e conoscenza

Il percorso della conoscenza si confronta con quello dell'errore e dell'illusione, perché bugie e menzogne ci portano sul terreno dell'errore e dell'illusione. Credevo che questa teoria fosse vera invece è falsa. Questo è particolarmente sentito dal 500 in poi -->> visione che tutti noi potremmo vivere in un mondo illusorio... Cartesio: "Chi mi dice che il mondo mi fa credere a delle cose che non esistono?" Cogito ergo sum -->> non so se la realtà effettivamente c'è.

Il dubbio cominciava a essere importante dal punto di vista della teoria della conoscenza.

Tutto ciò che sappiamo potrebbe essere un errore o un'illusione. -->> questo fa progredire la conoscenza. Da lì cominciano a cadere i pregiudizi che potrebbero.... Il dubbio mi serve per verificare se ciò che penso sia congruente con la realtà.

La società è un organismo autoreferenziale, è una profezia che si autorealizza... Noi attribuiamo valore al denaro ma è solo un pezzo di carta. Ma questo pezzo di carta esisterebbe se io non ci fossi, che gli do valore? Quindi la credenza che quel pezzo di carta abbia valore è un sistema autoreferenziale.... Se facessimo crollare queste credenze la società sarebbe senza radici. Lo scoprire dell'illusione ci butta in modo sconvolgente in faccia la realtà. Cartesio ci invita a dubitare di tutto ma non posso dubitare di me che penso, di me che dubito. Se una verità non si confronta con una negazione non è una verità ma una fede. Il sogno e il mito non hanno il parametro della logica, allora cosa c'è di vero?

Ogni verità si deve confrontare con la sua negazione: solo ciò che resiste al dubbio ha la consistenza della verità.

Penso dunque sono = cogito ergo sum.

Ulisse, Omero spiega come l'inganno sia il motore della storia -->>> il conflitto lo risolvo non semplicemente con la prova di forza ma con la prova dell'intelligenza = significa saper uscire dal proprio punto di vista e mettersi nei panni degli altri, idiota è colui che non riesce ad uscire da se stesso; invece la persona intelligente è quella che per comprendere la verità deve mettersi nei panni dell'altro, quindi uscire da se stesso = viene da intus -->> leggere dentro, interleggere, interlegare le cose, trovare nessi, fa vedere che due cose che sono unite non sono per forza connesse.

Appunti sociologia generale: la menzogna, i livelli di comunicazione, l’illusione

La menzogna, la fiducia e la conoscenza

Recenti ricerche dimostrano che mediamente mentiamo 10 volte al giorno.

Mentire serve per:

  • Non ferire gli altri.
  • Evitare conflitti.

Mentiamo per aumentare il proprio prestigio sociale e la forza di attrazione sociale.

Se un testimone guarda verso l’alto a sinistra sta mentendo -->> linguaggio non verbale non ha valore di prova ma ha valore di indizio.

Se io comincio a sospettare che quella persona sta mentendo vado a cercare le prove.

L’inganno e la bugia intaccano la fiducia che è il pilastro della società.

La società non ci sarebbe se non ci fosse il collante della fiducia.... La fiducia non bisogna pensarla come qualcosa di accessorio. La fiducia ci deve essere. Invece posso mentire. La menzogna è una possibilità. Quindi la fiducia è la base della cooperazione.

La fiducia decide come entriamo in conflitto quando questa fiducia viene meno, quando scopro che l’altro potrebbe mentire. La base dei conflitti è il crollo della fiducia.

La fiducia è centrale nel settore della sicurezza. Tutte le agenzie di sicurezza devono capire se hanno a che fare con dei mentitori. Ogni intelligence ha degli informatori i quali vengono sottoposti a dei colloqui con degli esperti che devono capire se questi stiano facendo spionaggio o controspionaggio. Quindi in questi contesti leggere le emozioni altrui diviene centrale. Una serie di indizi ripetuti e che concordano fra loro costituiscono una prova. Bisogna saper gestire il colloquio senza avere dei preconcetti....

Il percorso della conoscenza si confronta con quello dell’errore e dell’illusione, perché bugie e menzogne ci portano sul terreno dell’errore e dell’illusione. Credevo che questa teoria fosse vera invece è falsa. Questo è particolarmente sentito dal 500 in poi -->> visione che tutti noi potremmo vivere in un mondo illusorio... Cartesio: ”Chi mi dice che il mondo mi fa credere a delle cose che non esistono?” Cogito ergo sum -->> non so se la realtà effettivamente c'è.

Il dubbio cominciava a essere importante dal punto di vista della teoria della conoscenza. Tutto ciò che sappiamo potrebbe essere un errore o un'illusione. -->> questo fa progredire la conoscenza. Da lì cominciano a cadere i pregiudizi che potrebbero.... Il dubbio mi serve per verificare se ciò che penso sia congruente con la realtà.

La società è un organismo autoreferenziale, è una profezia che si autorealizza... Noi attribuiamo valore al denaro ma è solo un pezzo di carta. Ma questo pezzo di carta esisterebbe se io non ci fossi, che gli do valore? Quindi la credenza che quel pezzo di carta abbia valore è un sistema autoreferenziale... Se facessimo crollare queste credenze la società sarebbe senza radici. Lo scoprire dell’illusione ci butta in modo sconvolgente in faccia la realtà. Cartesio ci invita a dubitare di tutto ma non posso dubitare di me che penso, di me che dubito. Se una verità non si confronta con una negazione non è una verità ma una fede. Il sogno e il mito non hanno il parametro della logica, allora cosa c'è di vero?

Ogni verità si deve confrontare con la sua negazione: solo ciò che resiste al dubbio ha la consistenza della verità.

Penso dunque sono = cogito ergo sum.

Ulisse, Omero spiega come l’inganno sia il motore della storia -->> il conflitto lo risolvo non semplicemente con la prova di forza ma con la prova dell’intelligenza = significa saper uscire dal proprio punto di vista e mettersi nei panni degli altri, idiota è colui che non riesce ad uscire da se stesso; invece la persona intelligente è quella che per comprendere la verità deve mettersi nei panni dell’altro, quindi uscire da se stesso = viene da intus -->> leggere dentro, interleggere, interlegare le cose, trovare nessi, fa vedere che due cose che sono unite non sono per forza connesse.

L'interesse per una cosa da sola non basta per mentire ma ci deve essere anche la consapevolezza di farla franca.

La comunicazione e i suoi livelli

La menzogna e la verità si giocano sul terreno del linguaggio, della comunicazione. Gestire la comunicazione è fondamentale per il criminologo. La verità resiste alla prova di congruenza della realtà. Il possesso delle informazioni fa la differenza.

Osservare una persona quando non parla. Siamo degli animali il cui corpo ha delle reazioni involontarie = comunicazione non verbale.

Livelli di comunicazione:

  • Verbale.
  • Non verbale } Gesti, movenze.
  • Paraverbale } Modo in cui dico certe cose >> uso della voce, pause ecc.
  • Percezione intuitiva } Si basa sulla lettura dell'energia.

Io quando parlo con l'interlocutore vedo il livello verbale, paraverbale, non verbale; da qui mi si costruisce una certa intuizione relativa alla sua credibilità.

I colori della voce

Uso della voce divisa in colori:

  • Voce nera >> Voce della rabbia.
  • Voce gialla >> Simpatia, tono più acuto, andamento veloce.
  • Voce grigia >> Voce monotona, senza colori, cantilena, usiamo sonorità sempre uguali.

La voce riflette l'inconscio. Le emozioni non riesci a razionalizzarle. L'emozione incide sulla voce, sull'aspetto paraverbale.

  • Voce verde >> Voce della fiducia.
  • Voce di chi mente >> Voce grigia o falsamente verde.
  • Voce blu >> Usata dai professori, nei documentari, voce assertiva.
  • Voce rossa >> Voce dei sentimenti.

Ad esempio i discorsi di Obama sono un mix di capacità comunicative. Obama comunica con tutti i colori della voce, da qui si ha una serie di comandi ipnotici. Trasferisce passione nei suoi discorsi... Frasi che usa apparentemente non hanno senso ma hanno un obiettivo preciso che è quello di stimolare l'inconscio, stimola in me una gratificazione attraverso la frase "noi siamo quello che aspettavamo" -->> tra noi ci sono "io" -->> usa voce verde, tono confidente, tono rosso, poi si rivolge a uno della platea e usa la voce gialla -->> sono combinazioni efficaci che hanno valenza di tipo ipnotico.

Colui che parla è in uno stato beta, influenza chi ascolta; quelli che ascoltano sono in uno stato alfa, influenzabili da chi parla.

Il comando ipnotico

Il comando ipnotico si articola in 3 fasi:

  • Fissare l'attenzione.
  • Bypassare la razionalizzazione, superare la razionalità così da influenzare il soggetto -->> tecnica: yes set -->> serve a far crollare la razionalizzazione, faccio 5 affermazioni che sono vere così da spingere la tua mente a dire sempre sì fino alla quinta affermazione che non deve essere necessariamente vera, ma per me lo diventerà / sarà vera comunque.
  • Un'altra tecnica è parlare in modo confusivo, confondere le idee e poi faccio un'affermazione che ha senso >>>> questo stimola l'inconscio >> si stimolano le emozioni e quindi le reazioni che ti aprono e ti rendono più vulnerabile >> comunicazione efficace.

Vampiri psicologici

Vedere.

Vampiri psicologici:

  • Insinuanti.
  • Manipolatori.
  • Provocanti.
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Scienze politiche e sociali SPS/07 Sociologia generale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher manudr91 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Sociologia generale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi Gabriele D'Annunzio di Chieti e Pescara o del prof Fornari Fabrizio.
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