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Sociologia del denaro

Di cosa si occupa la sociologia del denaro? La sociologia del denaro studia la dimensione del denaro, la gerarchia d'uso, come sono funzionali per la popolazione. Capire la logica di come viene speso il denaro.

Insieme alla psicologia si occupa di quale rapporto hanno o non hanno gli individui con il proprio denaro. I soldi che abbiamo in tasca non sono tutti uguali: i soldi regalati si estendono più facilmente rispetto ai soldi che ci siamo guadagnati.

Come percepiamo il nostro denaro? Qualcosa che va gestito consapevolmente o qualcosa di cui ci occupiamo solo quando ci manca. Il denaro è qualcosa che va e viene.

Denaro e modernità: il denaro razionalizzato e neutro

Il legame tra denaro e modernità: razionalizzazione della società e secolarizzazione; dimensione quantitativa del denaro, sua astrattezza e sua indifferenza rispetto agli scopi per cui lo si usa.

Caratteristiche del denaro nella modernità: nella nostra società il denaro può essere smaterializzato. Oggi lo Stato non ha più sovranità sulla moneta, decide la banca centrale.

  1. Neutralità: in che senso il denaro è neutro? Qualunque situazione, qualunque sia la sua provenienza. Non ci chiediamo da dove o con chi arriva il denaro quando ci viene dato, non ci chiediamo quale uso lo ha portato fino alle nostre tasche e allo stesso modo lo distribuiamo come neutro. Ad esempio il denaro che ci viene dato in un negozio come resto può essere stato rubato e così via.
  2. Razionalità: il denaro è ridotto alla mera dimensione quantitativa, vale tot. Una componente emotiva, un mezzo di scambio senza nessun significato. Posso utilizzare il denaro in maniera non emotiva.

Quando parliamo di modernità parliamo di una società che si razionalizza e si secolarizza. La società si organizza e non c'è sovrapposizione di compiti. Quando ci diciamo che la società si razionalizza, la società si spezzetta in tanti ambiti, ognuno ha la sua funzione, cioè la scuola educa, il welfare assiste, ecc. Ognuno ha le sue funzioni.

L’economia ci dice che la sfera economica è una sfera che si autoregola, autonoma. Tutti gli interventi fatti in quella sfera sono da rifiutare. Si autoregola. Secolarizzazione significa togliere il potere politico all'ambito religioso. Grazie a questo il denaro diventa razionalizzato.

Denaro e Stato: il denaro facilita la costruzione dello Stato moderno, entrate fiscali; la stabilizzazione dello Stato ha facilitato l'ampliamento degli scambi. Per la gran parte delle altre sfere lo svolgimento dei loro obiettivi va via la necessità del denaro. Lo Stato ha lo scopo di far funzionare le diverse sfere. Lo Stato attribuisce le diverse funzioni alle varie sfere e dà le varie risorse necessarie. Una moneta attribuita dallo Stato favorisce la circolarizzazione del denaro; lo Stato ha favorito l'aumento della circolarizzazione del denaro. Legame molto forte tra denaro e Stato.

Denaro e unità d'Italia: con la legge del 24 agosto 1862 viene unificato il sistema monetario in Italia. Nasce la moneta nazionale, la lira. La lira è stata l'elemento più importante e più rilevante riguardante l'unificazione italiana, strumento per l'unificazione di più territori. Lo Stato attraverso la moneta non unifica solo ma facilita anche gli scambi.

George Simmel: il nesso tra denaro e modernità

Simmel (1858-1918): analizza il percorso del denaro verso il valore del denaro verso la modernità, all'interno del quale il denaro perde il suo valore materiale intrinseco per assumere uno astratto funzionale. Da mezzo per raggiungere un fine il denaro si trasforma in fine.

Simmel analizza il percorso con cui il denaro perde il suo valore materiale e simbolico, la moneta non è più d'oro o d'argento, il valore non è più comparabile al valore del materiale. È qualcosa che serve, il suo valore sta nella sua funzione. Simmel attribuisce al denaro il valore di mezzo funzionale. La società moderna ha portato il denaro a perdere i suoi valori, viene utilizzato solo per lo svolgimento degli scopi dell'individuo. Cosa diventa? Il nostro servo, ci serve per raggiungere determinati scopi.

Elemento di critica di Simmel: il denaro da strumento per raggiungere uno scopo diventa uno scopo, da servo diventa padrone.

Il circuito del valore

L'essenza del denaro consiste nella scambiabilità che esprime il rapporto economico tra gli oggetti in termini quantitativi, il concetto di scambio è legato a quello di sacrificio in vista di un guadagno, il sacrificio che serve a stabilire legami e relazioni stabilisce il valore.

Da dove viene il valore del denaro? Perché quella somma di denaro ha proprio quel valore lì? Secondo Simmel il valore del denaro consiste nel fatto che il denaro è scambiabile, che il denaro ci consente di scambiarlo in cambio di oggetti/servizi. Dentro un'economia monetaria il denaro è il medium perché permette agli individui di togliere qualsiasi caratteristica degli oggetti che non abbia valore sentimentale, ridotta al valore quantitativo.

Che cos'è lo scambio? Lo scambio è il sacrificio di qualcosa in funzione del guadagno di qualcos'altro. Questo sacrificio, di essere disposti a sacrificare il denaro, serve per stabilire legami e relazioni, elementi che attribuiscono un valore monetario agli oggetti. Questo sacrificio è un sacrificio che ha come guadagno il fatto che attraverso l'uso del denaro stabiliamo dei legami con oggetti, con le persone.

Il valore

Dato che il valore degli oggetti dipende da una valutazione soggettiva e dalle relazioni di scambio, il denaro che rende oggettivo il valore permette lo scambio economico impersonale. Il valore degli oggetti dipende da:

  • Una valutazione soggettiva, per alcuni soggetti ha un determinato valore e per altri no.
  • Delle relazioni di scambio.

Il denaro rende questo scambio, lo scambio economico impersonale: costa tot per tutti, qualsiasi valore la persona possa correlare a quell'oggetto.

Oggettività e impersonalità: l'oggettività e l'impersonalità del denaro sono gli strumenti di liberazione dell'individuo da rapporti di tipo personale e il denaro diventa un mezzo per raggiungere degli obiettivi. Secondo Simmel questa impersonalità del denaro è l'elemento centrale della modernità.

Il denaro è lo strumento della libertà, strumento che il cittadino può utilizzare. Secondo Simmel questa impersonalità del denaro è elemento centrale della modernità. Lo strumento della libertà, strumento che il cittadino può utilizzare per sempre raggiungere le posizioni sociali che ha come obiettivo.

Le contraddizioni del denaro: da servitore universale il denaro si trasforma in mezzo di asservimento.

L'oggettivazione

Il processo di oggettivazione deriva da:

  • Riduzione di ogni cosa a mera quantità, regola eliminazione del valore sentimentale che alcune persone potrebbero dargli.
  • Instaurazione di relazioni che si fondano solo sul credere nel significato del denaro.

La città vetrina e la capacità seduttiva degli oggetti

La grande città è una forma fondamentale dell'espressione moderna. Nelle metropoli ottocentesche nascono i grandi magazzini, le esposizioni universali di merci e i passages, le celebri gallerie commerciali nate a Parigi.

La gerarchizzazione del valore del denaro come avviene? Il valore monetario degli oggetti è legato alla città vetrina, al fatto che gli oggetti abbiano la capacità di entrarci; per far ciò gli oggetti devono essere esposti. I magazzini rappresentano il luogo in cui gli oggetti diventano visibili, il luogo che stimola i consumatori a scambiare il loro denaro con questi oggetti. I negozi in questo periodo istituiscono le vetrine che sono una raccolta di oggetti e che sollecitano lo scambio.

Il valore simbolico degli oggetti: in questi spazi nasce quella che Simmel ha definito qualità di vetrina degli oggetti, ovvero la tendenza degli scambi nel contesto dell'economia monetaria matura ad assumere un aspetto seducente a discapito della loro utilità. L'economia capitalistica matura necessitava di aggiungere oltre il beneficio del prodotto anche un plusvalore simbolico e comunicativo che vi resta garantire l'adesione dei consumatori.

La qualità di vetrina degli oggetti, propria di tutti gli spazi espositivi dai grandi magazzini agli schermi dei computer collegati a internet. La vetrina quindi può essere considerata una forma simbolica tipica della cultura monetaria matura. La teoria dei bisogni dice che i consumatori rispondono ai bisogni. Il bisogno è uno stato di carenza. Il consumo come dovrebbe rispondere ad un bisogno? Tramite l'utilità, il valore d'uso è l'ultimo fattore che rientra nel consumo moderno, ciò che conta è la capacità di attirarsi da parte degli oggetti.

La democratizzazione: un effetto del denaro è la democratizzazione delle distinzioni sociali attraverso lo strumento che permette di raggiungere obiettivi indipendentemente da situazioni ascrittive. Le leggi suntuarie stabiliscono che ciascun oggetto sociale può acquisire solo determinati oggetti. Nelle società premoderne, non tutti possono comprare certi oggetti, indipendentemente che abbiano reddito o meno: forma ascrittiva.

Cosa succede nella società moderna? Il denaro diventa l'elemento che permette di arrivare a qualsiasi oggetto, si possiede, se io ho del denaro posso usarlo come voglio.

Weber

Per Weber il sacrificio del denaro spendibile in consumi è alla base dello spirito del capitalismo che viene connesso all'etica protestante di tipo calvinista. Weber usa un accostamento tra l'imprenditore industriale produttore, che si costruisce da solo, e la religione protestante di tipo calvinista. Le nazioni e i territori cattolici sono quelli dove il capitalismo si è sviluppato di meno.

Dalla religione all'imprenditorialità

Il legame tra questi due soggetti passa attraverso il concetto di grazia. Secondo la religione calvinista siamo già predestinati ad una forma particolare di vita eterna: grazia o dannazione. Quindi vai a cercare i segni della grazia, all'interno di questi segni vi è anche il successo. Da questo punto di vista economico, questi segni consistono nel successo. Gli individui continuano a intraprendere delle attività in modo da avere delle conferme sul fatto che la grazia divina sia dalla loro parte.

Caratteri dell'imprenditore

Investimento del denaro iniziale, dei profitti dell'impresa, vita sobria, creazione di posti di lavoro. Il denaro viene investito e non consumato. Mentre nella società premoderna si spendeva e si consumava, si producono beni e servizi. L'imprenditore ora conduce una vita sobria non spendendo troppo e ciò che guadagna dalla propria attività viene reinvestito nell'impresa creando così posti di lavoro.

Questa figura dell'imprenditore weberiano ha costituito lo sviluppo industriale della modernità. Hanno permesso una circolazione enorme di denaro. Il denaro permette il mantenimento dell'economia circolando.

La società moderna: razionalizzazione delle strutture e razionalizzazione del denaro → la società moderna si fonda su numerosi processi di razionalizzazione dello Stato, dell'economia e della scienza.

Razionalizzazione del denaro: da veicolo di valore simile alle altre merci, il denaro si trasforma, grazie alla sua astrazione, in mezzo di scambio annullando le sue caratteristiche di bene. Parallelamente il denaro regola le relazioni di valore razionalizzando in senso quantitativo.

Nelle società premoderne si poteva chiedere come ti relazioni a questo oggetto o cosa rappresenta questo oggetto per te. Ora ci si chiede solo quanto costa questo oggetto? Quanto vale?

Il prevalere dell'interesse economico: l'interesse economico viene visto positivamente, è considerato razionale in contrapposizione a valori e ideologie che portano comportamenti emotivi. L'economico è positivo e razionale visto il confronto a comportamenti emotivi. L'appartamento è razionale: si privilegia il proprio interesse invece di dare sfogo alle emozioni. Il comportamento razionale privilegia gli interessi invece che dare sfogo alle proprie emozioni e agli stati d'animo. Per Montesquieu la razionalizzazione è un pretesto di pace per evitare conflitti e guerre.

I temi: risparmio, dispendio, credito al consumo

Consumo e risparmio: consumo e risparmio sono legati, risparmiare significa consumare meno. Il risparmio viene considerato un comportamento virtuoso, ma consumare può essere un dovere sociale. Come possono utilizzare il denaro le persone?

  • Lo possono spendere in consumi.
  • Ne possono spendere solo una parte e accantonare il resto, risparmiare.
  • Consumare di più di ciò che si ha, dispendio: necessità di accedere al credito al consumo.

Adam Smith dice che il consumo consuma il denaro. Per lui bisogna risparmiare per creare la ricchezza. L'economia classica considera il consumo un comportamento vizioso, mentre il risparmio viene considerato un comportamento virtuoso. Nella società moderna questo paradigma cambia, riguardo al concetto di crescita.

La crescita di un paese si misura attraverso i consumi. Non tutti però misurano il benessere in questo modo, ad esempio si può utilizzare il livello di istruzione o il livello di socialità, cose che aumentano quindi il nostro benessere. Il dover consumare mette in discussione il fatto che esso sia un comportamento vizioso. Consumare sostiene l'economia, ma per far ciò bisogna consumare determinate cose. L'idea che consumare sia un dovere sociale mette in discussione la definizione di vizio, scardina le idee dell'economia classica.

Il risparmio di Keynes

Keynes pone una legge psicologica fondamentale secondo la quale i consumi aumentano all'aumentare del reddito ma in misura inferiore al reddito stesso. Ciò avviene perché i modelli di consumo si adeguano lentamente alle nuove capacità di spesa. Se cresce il risparmio, che viene considerato l'effetto della crescita economica.

Politiche keynesiane: lo Stato ha i soldi dell'attività economica per creare lavoro. Gli investimenti toccano lo Stato. Una legge psicologica fondamentale: i consumi aumentano all'aumentare del reddito in modo meno che proporzionale, aumentano quindi i risparmi. Noi tendiamo a mantenere le nostre abitudini di consumo e non ci dà fastidio modificarle molto più lentamente di quanto aumenta il reddito, siccome esiste questo comportamento frutto di ricerche empiriche quello che avviene nel momento in cui aumentano i redditi è che cresce il risparmio e cresce poco il consumo.

Motivazioni al risparmio

  1. Il risparmio deriva dalla necessità di fronteggiare gli imprevisti, motivazione governata dall'ansia e dall'insicurezza, così non si sarà disposti a rischiare i propri risparmi.
  2. Il risparmio è funzionale alla vecchiaia e all'educazione dei figli.
  3. Il risparmio rappresenta l'accumulazione di reddito per maggiori consumi futuri, per comprare qualcosa di costoso e quindi piano piano si ci si mette a risparmiare e mettere da parte i soldi per poterlo acquistare in futuro. L'azione di risparmio che dal punto di vista di Keynes ha un buon esito finale.
  4. Il risparmio serve a pregustare un tenore di vita più alto. Un esito incerto: non si ha la certezza che si potrà consumare di più.
  5. Il risparmio permette una maggiore indipendenza nelle scelte di vita. Se ho del denaro posso scegliere più liberamente rispetto a chi deve scegliere per forza una determinata strada per mantenersi. Tiferò per la persona ma non per la crescita.
  6. Il risparmio serve per progetti commerciali o speculativi. Questo è un risparmio fruttifero che favorisce molto la crescita economica, creando nuove imprese e posti di lavoro.
  7. Il risparmio è connesso all'orgoglio di lasciare un patrimonio, livello poco favorevole alla crescita.
  8. Il risparmio è frutto dell'avarizia. Soffro nel momento in cui spendo.

La gran parte del risparmio è orientata ad altro, non alla crescita, punto opposto al dovere di consumare. Il prevalere di queste motivazioni porta Keynes a dire che il vero ostacolo alla crescita è questa crescita troppo lenta dei consumi e la crescita troppo veloce del risparmio.

Duesenberry

Le critiche alla teoria di Keynes tengono conto delle ricerche di Warner sulla stratificazione sociale negli USA che individuano gli strati sociali sulla base del reddito calcolato in relazione al tenore di vita, dunque ai consumi. La società americana del periodo fordista era la società in cui era stratificata sulla base dello stile di vita, in cui i gruppi sociali erano molto vicini.

Periodo del self-made man: per far ciò i vari gruppi sociali devono essere vicini tra loro, sennò nessuno si potrebbe nemmeno; i gruppi sociali devono essere vicini tra loro, sennò nessuno ci proverebbe ad aumentare un minimo il proprio stile di vita. Questa scala è stata inventata da Warner. La vita sociale può essere ascendente o discendente tra i vari scalini.

Duesenberry prende esempio da questo tipo di classificazione sociale dato da Warner e dice che l'idea di Keynes dei residui culturali non è reale perché esiste un effetto dimostrativo, effetto per cui consumi dei gradini superiori hanno un effetto dimostrativo. Se vedo che qualcuno ha una macchina, quel bene diventa uno dei beni preferenziali di quando ne avrò la possibilità.

Questo risulta da due elementi:

  1. I nostri consumi sono il frutto dei nostri bisogni, per cui consumiamo perché abbiamo la necessità.
  2. Con cosa soddisfiamo questo bisogno dipende da aspetti che derivano dalla personalità e da elementi socio-culturali.

L'azione dei modelli di consumo

Secondo Duesenberry i consumi sono determinati dai bisogni materiali e da quelli psicologici individuali e socio-culturali. L'ordinamento gerarchico dei beni è il risultato delle caratteristiche dei prodotti e delle attribuzioni della sfera psicologica. Tuttavia l'or

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Scienze politiche e sociali SPS/07 Sociologia generale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher MorenaD di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Sociologia del denaro e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi di Torino o del prof Martinengo Maria Cristina.
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