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Concetti Chiave

  • La "società di massa" emerge dopo il 1800, caratterizzata da una mancanza di individualità e da valori omologati tra gli individui.
  • L'industrializzazione porta alla creazione di operai specializzati e catene di montaggio, aumentando la produzione e il ruolo politico della classe operaia.
  • I primi partiti politici nascono alla fine del 1800, come il partito social-democratico tedesco (SPD), che introduce programmi e leadership organizzata.
  • La "questione sociale" riguarda i diritti delle classi lavoratrici e ha portato alla lotta per il diritto di voto, influenzando il movimento delle suffragette.
  • La Chiesa, con l'enciclica "Rerum Novarum", condanna sia il socialismo che il capitalismo, proponendo una conciliazione tra le classi e mostrando un atteggiamento complesso verso il modernismo.

Origine della società di massa

Dopo il 1800 ha origine la “società di massa” (fino alla prima guerra mondiale, 1914). E’ un complesso di individui cui manca qualunque tipo di caratterizzazione individuale, nella quale sono presenti però degli atteggiamenti o valori molto omologati.

Industrializzazione e classe operaia

Una delle cause è l’industrializzazione su grande scala (aumento dei beni a disposizione). I salari sono più alti, quindi c’è più concorrenza tra la gente per accaparrarsi i beni più costosi e moderni. La Seconda Rivoluzione industriale ha inizio dall’America, nella fabbrica Ford a Detroit. Nel 1911 Taylor (ingegnere) pubblica il saggio “I principi della produzione scientifica del lavoro”. Egli riteneva che il lavoro dovesse essere segmentato, ossia diviso in sezioni. Per questo motivo nascono i primi operai specializzati e nel 1913 nasce la prima catena di montaggio. Ciò ha due vantaggi: si risparmia più tempo e si produce di più. Nel frattempo, l’America comincia ad emergere come potenza mondiale, facendo da Nazione trainante. In questo periodo la classe operaia acquista sempre più importanza fino a diventare un soggetto politico fondamentale. Si distinguono due classi di operai: quelli specializzati (che si trovavano nelle catene di montaggio) e quelli meno qualificati.

Nascita dei partiti politici

Alla fine del 1800 nascono i primi partiti. Il partito social-democratico tedesco (SPD) è il primo partito a nascere (1875) e ha una forte tipologia marxista: l’obiettivo era la Rivoluzione comunista. L’Internazionale era un’Assemblea dei partiti operai. I partiti differiscono dalle vecchie associazioni, poiché hanno un programma, un leader e degli iscritti. La prima riunione dei partiti si ha nel 1864, mentre nel 1889 si ha la seconda Internazionale, che comprendeva i partiti più importanti. Uno degli obiettivi era la giornata lavorativa di otto ore (1° maggio 1890, giornata di lotta per ottenerla). Altri obiettivi erano ottenere altri diritti, come per esempio quello alla pensione e allo sciopero.

Questione sociale e suffragette

Per “questione sociale” si intende la situazione dei diritti delle classi lavoratrici, le quali erano ancora prettamente maschili). Le masse volevano entrare nel governo, così da renderlo totalmente democratico. Molti borghesi erano contrari a concedere agli operai il diritto di voto (se gli operai possono, perché le donne no? Per questo motivo nascono le suffragette, tra cui la più importante è Emmeline Pankhurst).

Chiesa e modernismo

Nel 1911 tutti i maschi potevano votare in Italia (nel 1946 le donne). Queste rivendicazioni spinsero la Chiesa a prendere posizione: il papa Leone XIII nel 1891 emanò l’enciclica “Rerum Novarum”. Le encicliche erano il modo con cui la Chiesa si esprimeva su vari argomenti. La Chiesa vide, infatti, diffondersi l’azione dei partiti (quelli socialisti erano ad ideologia atea), i quali preoccupavano molto la Chiesa. Il papa condannava il socialismo (poiché mette gli uomini in contrapposizione), ma condanna anche l’avidità del capitalismo, poiché favorisce l’arricchimento dei singoli; per questo motivo la Chiesa desiderava una conciliazione tra le varie classi. Si ebbe uno svecchiamento della Chiesa (finì il "non expedit", ossia la Chiesa fuori dalla vita politica), e ebbe inizio il “Modernismo”. In seguito tuttavia, con l’arrivo di Pio X, si fece un passo indietro, poiché egli condannò il modernismo. Le società di massa sono tali anche perché sono inserite in Stati burocratizzati.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è l'origine della società di massa e quali sono le sue caratteristiche principali?
  2. La società di massa ha origine dopo il 1800 e si caratterizza per un complesso di individui privi di una forte individualità, con atteggiamenti e valori omologati, fino alla prima guerra mondiale nel 1914.

  3. Come ha influito l'industrializzazione sulla classe operaia?
  4. L'industrializzazione ha portato a un aumento dei beni disponibili e a salari più alti, creando una maggiore concorrenza tra le persone. La nascita della catena di montaggio ha reso gli operai specializzati un soggetto politico fondamentale, distinguendo tra operai specializzati e meno qualificati.

  5. Quali sono le origini dei partiti politici nel contesto della società di massa?
  6. I primi partiti politici, come il partito social-democratico tedesco (SPD) nel 1875, sono nati alla fine del 1800 con un programma e un leader, differendo dalle vecchie associazioni. L'Internazionale ha riunito i partiti operai per lottare per diritti come la giornata lavorativa di otto ore.

  7. Qual è il significato della "questione sociale" e il ruolo delle suffragette?
  8. La "questione sociale" si riferisce ai diritti delle classi lavoratrici, prevalentemente maschili, e alla richiesta di un governo democratico. Le suffragette, come Emmeline Pankhurst, sono emerse per rivendicare il diritto di voto per le donne, in risposta alla resistenza dei borghesi.

  9. Qual è stata la posizione della Chiesa riguardo al modernismo e alla questione sociale?
  10. La Chiesa, preoccupata dall'azione dei partiti socialisti, ha preso posizione con l'enciclica "Rerum Novarum" di Leone XIII nel 1891, condannando sia il socialismo che l'avidità del capitalismo. Tuttavia, con Pio X, la Chiesa ha fatto un passo indietro rispetto al modernismo, ripristinando una certa distanza dalla vita politica.

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