Concetti Chiave
- La massa è un insieme di persone senza ideali, facilmente influenzabili, mentre il popolo è unito da valori e appartenenze culturali.
- Nel '900, il potere politico ha sfruttato le masse, che hanno giocato un ruolo cruciale in eventi storici, inclusi genocidi.
- L'industrializzazione ha spostato le persone dalle campagne alle città, creando masse e trasformando i modelli di produzione e consumo.
- La scienza ha ottimizzato i processi produttivi, consentendo una produzione di massa a costi ridotti e aumentando l'accessibilità ai beni.
- La società di massa ha promosso la formazione dell'opinione pubblica e il cambiamento politico, portando alla nascita dei partiti di massa e al coinvolgimento degli elettori.
Differenza tra massa e popolo
Una massa è un insieme di persone inerte, quindi facilmente manovrabili. Il popolo è un insieme di persone unite da un ideale. La massa non ha ideali di riferimento, è priva di appartenenze storico – culturali e di unione.
Influenza delle masse nel '900
Nel ‘900 il potere politico ha diffuso e trasmesso la propria influenza attraverso le masse. Un popolo è caratterizzato da un richiamo di ideali non sempre positivi ma da leggi non scritte, come la solidarietà. Secondo Gustavo Le Bon le masse seguono una psicologia propria, differente da individui e da somma di questi. Ogni individuo ha una propria psicologia. Ad esempio quando una persona va allo stadio non si comporta come a casa ma sono trascinato dalla massa e partecipo attivamente alla tifoseria. La massa si muove per eccitazione, per pancia ed è mutevole.
In una massa ti senti forte perché ti garantisce forza e anonimato. Il ‘900 è il secolo dei genocidi a causa delle masse.
Produzione e consumo di massa
Le cause dell’apparizione di una massa sono le industrie all’interno della città. Il bisogno di manodopera attira la gente dalle campagne, dove si vive come se fosse un villaggio con una forte identificazione, alle città, dove questa situazione scompare. Cambia anche il modo di produrre perché attraverso la catena di montaggio la produzione diventa di massa: una persona è un ingranaggio della catena di montaggio. Nasce anche il consumo di massa.
Scienza e produzione di massa
La scienza entra nei processi di produzione e di gestione per ridurre sprechi di energie e tempo ed ottimizzare il profitto. Vengono stabiliti tempi standard di lavoro con lo scopo di aumentare la produttività in un certo lasso di tempo. Il trucco di quest’organizzazione è la catena di montaggio, che consente la produzione di massa che crea una domanda di massa: diminuiscono i costi a causa dell’incremento di produttività e molte persone possono accedere ad una bene che prima non potevano permettersi.
Il primo ad applicare la scienza nelle fabbriche è Ford che dice: abbasso il costo delle macchine e aumento lo stipendio agli operai, essi sono in grado di comprarsi la macchina; di conseguenza la domanda aumenta e con essa la produzione
Conseguenze della società di massa
Altre due conseguenze importanti della società di massa sono:
- Nascita dell’opinione pubblica: quell’elemento con una serie di utenti istruiti che sono in grado di esprimere un proprio giudizio su alcuni fatti e quindi influenzare delle scelte. Condizione della sua esistenza è che cali l’analfabetismo, quindi l’istruzione obbligatoria. Ci devono anche essere degli strumenti della formazione del giudizio. All’epoca l’unico strumento utile a ciò era il giornale. All’epoca il ruolo del giornalismo era diffondere notizie e formare il giudizio. La formazione dell’opinione pubblica implica il fatto che i lettori influenzano l’opinione pubblica e quindi le decisioni politiche.
- Cambiamento del modo di fare politica: c’è un allargamento progressivo del suffragio. Il fatto che le masse entrassero nella politica implica la nascita dei partiti di massa, organizzazioni con a capo una struttura di governo o di controllo che consiste in un nucleo di dirigenti e una struttura capillare che coinvolge tutti i paesi. Il consenso veniva così creato in modo capillare. Nelle sezioni di partito si discuteva e si mobilitava la base degli elettori. Il partito di massa ha un programma o un’ideologia che influenza le decisioni politiche. Le esigenze degli elettori arrivano fino ai vertici dove venivano rielaborate e trasformate in azione politica in base al programma politico e ideologico del partito.
Populismo e politica di massa
Il populismo è la trasformazione immediata delle esigenze e del pensiero della gente in azioni politiche, senza tener conto delle conseguenze a lungo termine.
Domande da interrogazione
- Qual è la principale differenza tra massa e popolo?
- Come hanno influenzato le masse la politica nel '900?
- Qual è il ruolo della scienza nella produzione di massa?
- Quali sono le conseguenze della società di massa sull'opinione pubblica?
- Che cos'è il populismo e come si relaziona alla politica di massa?
La massa è un insieme di persone inerte e facilmente manovrabili, priva di ideali e appartenenze, mentre il popolo è un gruppo unito da ideali e valori comuni, come la solidarietà.
Nel '900, il potere politico ha sfruttato le masse per diffondere la propria influenza, portando a fenomeni come genocidi e la nascita di partiti di massa che mobilitavano gli elettori.
La scienza ha ottimizzato i processi produttivi, riducendo sprechi e aumentando la produttività attraverso la catena di montaggio, permettendo a più persone di accedere a beni prima inaccessibili.
La società di massa ha portato alla nascita dell'opinione pubblica, con utenti istruiti capaci di esprimere giudizi e influenzare decisioni politiche, grazie anche al ruolo del giornalismo.
Il populismo è la trasformazione immediata delle esigenze della gente in azioni politiche, senza considerare le conseguenze a lungo termine, riflettendo la natura reattiva della politica di massa.