Concetti Chiave
- Il declino delle istituzioni medievali portò alla formazione di Stati Nazionali e poteri locali in Occidente, riducendo il potere dell'Impero e della Chiesa.
- La crisi dell'Impero seguì la fine delle dinastie Hohenstaufen e Svevi, con la dinastia dei Lussemburgo che assunse il controllo nel XIV secolo.
- La Chiesa entrò in crisi nel XIV secolo, culminando con il trasferimento della Sede Papale ad Avignone, che indebolì Roma e i suoi territori.
- Cola di Rienzo tentò di restaurare la Repubblica Romana nel 1347, ma la sua ambizione di unificazione politica portò alla sua scomunica e morte.
- La caduta di Costantinopoli nel 1453, ad opera degli Ottomani, segnò la fine dell'Impero Bizantino e l'inizio di un nuovo dominio ottomano, influenzando il commercio nel Mediterraneo.
Qual è il declino delle istituzioni medievali?
In questo periodo iniziarono a venire meno, a decadere, le maggiori Istituzioni, quali l’Impero e la Chiesa, e grazie a ciò iniziarono a formarsi, inizialmente solo in Occidente, i primi poteri locali, ossia Stati Nazionali, Comuni e Principati.
Crisi dell'impero e dinastie
In Europa si ha una grave crisi dell’Impero, visto che dopo Federico II non vi fu più un Imperatore capace. Con questo si conclusero anche due delle dinastie principali del periodo: gli Hohenstaufen e gli Svevi.
Ascesa della dinastia dei Lussemburgo
Dopo la fine di queste dinastie, a capo dell’Impero inizia ad esserci la Dinastia dei Lussembrugo – al giorno d’oggi lo Stato del Lussemburgo è un “paradiso fiscale”, ossia vi è la possibilità di depositare soldi senza dover pagare tasse – che starà al comando dell’Impero fino al 1437.
Il primo Imperatore dei Lussemburgo fu Carlo IV, incoronato nel 1356. Egli cercò ed ottenne l’appoggio di sette Baroni vicini, che corrisponderanno ai sette principi elettori dell’Imperatore.
Egli attraverso un editto, la “Bolla d’Oro”, riconosce la fragilità dell’autorità imperiale e che il potere sarà solo di tipo Federale; ciò porterà alla nascita delle Hanse, ossia delle Compagnie Commerciali, formate da Città che si mettono assieme per sfruttare i vantaggi portati dal commercio.
Crisi della chiesa e avignone
Dal XIV iniziò ad entrare in crisi la Chiesa e questo era legato allo Stato Nazionale Francese, che si formò grazie alla decadenza dell’Impero.
All’inizio del 1300 vi fu uno scontro tra il Re di Francia Filippo IV e il Papa Bonifacio VIII; alla morte di quest’ultimo il Re di Francia riuscì a far eleggere un Papa francese e nel 1309 decise di trasferire la Sede Papale ad Avignone. Fino al 1376 si succederanno sette Papi, tutti francesi.
A causa di questo trasferimento della sede papale, i vecchi territori papali situati a Roma perdono valore, assieme alla stessa città, visto che erano diventate carenti le possibilità commerciali e finanziarie di Roma e anche perché un gruppo di nobili aggressivi si sfidava per raggiungere il potere della cittadina.
Cola di rienzo e roma
Questa crisi trovò soluzione nel 1347 quando un notaio, Cola di Rienzo, che aveva l’idea di restaurare la vecchia Repubblica Romana, riuscendo inizialmente a risolvere i vari problemi che affliggevano Roma, riordinando le finanze, la giustizia, il prelievo fiscale e contrastando le famiglie nobiliari; successivamente ebbe l’idea di diventare l’unificatore della politica italiana, basandosi sull’appoggio del Papa Innocenzo VI, che però preoccupato da quest’idea lo scomunicò per due anni; nel 1352 si ritenne Signore di Roma, visto ciò che aveva fatto, ma per questa sua decisione venne assassinato.
Ritorno della sede papale a roma
A questo punto Roma e lo Stato Pontificio cadono nelle mano di un Cardinale, Egidio Albornoz.
Questo Cardinale, grazie anche alle sue “Costituzioni Egidiane”, creò un basamento grazie al quale, nel 1376, il Papa Gregorio XI fece ritornare a Roma la Sede Papale.
Questa decisione non piacque ai cardinali francesi, che decisero di insediare ad Avignone un Antipapa, Clemente VII. Vi fu anche un secondo Antipapa nel Collegio Cardinalizio.
Fino al 1414, data del Concilio di Costanza, vi furono tre Papi; in questo Concilio tutti e tre i Papi furono deposti e venne dimostrata, grazie alla conclusione dello Scisma d’Occidente, la superiorità del Concilio sul Papa; comunque il Concilio deve essere formato dal Papa.
Espansione ottomana e caduta di costantinopoli
All’inizio del 1300 un sovrano, Othman I, assieme ad un gruppo di tribù Turche, riuscì a riunire tutte le tribù tra i territori Mongoli e quelli Turchi sotto il suo potere, sconfiggendo anche ciò che restava dell’Impero Bizantino.
Si espansero anche nei Balcani, dove grazie alla vittoria nella battaglia di Kosovo, riuscirono a consolidare in quei luoghi il loro potere.
Gli Ottomani, guidati da Maometto II, riuscirono nel 1453 a prendere la città di Costantinopoli, che poi ribattezzarono col nome di Istanbul: questo segnò la fine dell’Impero Bizantino e l’inizio di quello Ottomano. Questa data per alcuni storici indica la fine del Basso Medioevo.
Grazie a loro iniziò la decaduta di Venezia, causata dal blocco di tutti i viaggi e quindi del commercio sul Mediterraneo.
Le altre repubbliche marinare, visto questo blocco, iniziarono ad usare il Mar Atlantico per i propri commerci.
Domande da interrogazione
- Quali furono le conseguenze del declino delle istituzioni medievali?
- Come si sviluppò la dinastia dei Lussemburgo nell'Impero?
- Quale impatto ebbe il trasferimento della sede papale ad Avignone sulla Chiesa e Roma?
- Chi fu Cola di Rienzo e quale fu il suo ruolo nella storia di Roma?
- Qual è l'importanza della caduta di Costantinopoli nel 1453?
Il declino delle istituzioni come l'Impero e la Chiesa portò alla formazione di poteri locali, dando origine a Stati Nazionali, Comuni e Principati, specialmente in Occidente.
Dopo la crisi delle dinastie Hohenstaufen e Svevi, la dinastia dei Lussemburgo emerse con Carlo IV, il primo imperatore, che nel 1356 riconobbe la fragilità dell'autorità imperiale attraverso la "Bolla d'Oro", promuovendo un potere federale.
Il trasferimento della sede papale ad Avignone, avvenuto nel 1309, portò a una crisi della Chiesa e al declino del valore dei territori papali a Roma, aggravato da conflitti tra nobili locali.
Cola di Rienzo, nel 1347, tentò di restaurare la Repubblica Romana, risolvendo inizialmente i problemi di Roma, ma la sua ambizione di unificare la politica italiana portò alla sua scomunica e successivo assassinio.
La caduta di Costantinopoli da parte degli Ottomani segnò la fine dell'Impero Bizantino e l'inizio dell'Impero Ottomano, influenzando profondamente il commercio nel Mediterraneo e portando alla decadenza di Venezia.