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Concetti Chiave

  • Vittorio Emanuele II, pur con tendenze autoritarie, rispettò la Costituzione del Regno di Sardegna, rispondendo alle esigenze del suo tempo.
  • In seguito all'insurrezione repubblicana di Genova, il re adottò un approccio energico ma non spietato, sciogliendo la Camera e lanciando il proclama di Moncalieri per indire nuove elezioni.
  • Il ministero D’Azeglio avviò riforme per modernizzare lo Stato, con particolare attenzione alla revisione della legislazione ecclesiastica obsoleta.
  • Le leggi Siccardi del 1850 abolirono privilegi del clero, suscitando reazioni forti, ma Vittorio Emanuele II mantenne la sua posizione a favore della Costituzione.
  • Camillo Benso di Cavour entrò nel governo come ministro dell’agricoltura, portando un nuovo impulso politico al Piemonte.

Vittorio Emanuele II e la costituzione?

Nel Regno di Sardegna, Vittorio Emanuele II, sebbene non privo di tendenze autoritario, ebbe l’avvedutezza di non trascurare le esigenze dell’epoca storica in cui viveva e decise di mantenere e rispettare la Costituzione.

Insurrezione e proclama di Moncalieri

Di fronte ad un’insurrezione repubblicana di Genova alla notizia dell’armistizio di Vignale, egli usò energia, ma non fu spietato nelle repressioni; quando poi la Camera, composta in maggioranza di elementi democratici, si rifiutò di accettare la pace di Milano, il re la sciolse e rivolse ai Piemontesi il proclama di Moncalieri (20 Novembre 1849), dopo il quale le nuove elezioni dettero la maggioranza ai moderati e il trattato di pace fu approvato.

Riforme e leggi Siccardi

Si formò un ministero D’Azeglio, che prese alcune iniziativi per svecchiare le strutture dello Stato, ormai superate dai tempi. Fu riveduta la legislazione ecclesiastica, che non era stata modificata neppure, come altrove, nel periodo illuministico.

Nel 1850 vennero approvate le leggi Siccardi, che prevedevano l’abolizioni di vari privilegi del clero, come il foro ecclesiastico e il diritto d’asilo. Si manifestarono vivaci reazioni nel clero, ma Vittorio Emanuele II, benché profondamente scosso come cattolico, si comportò con fermezza, rispettando la costituzione.

Cavour e il nuovo impulso politico

Nello stesso anno entrava nel governo, ministro dell’agricoltura, il conte Camillo Benso di Cavour, che con la sua personalità avrebbe dato un nuovo impulso alla politica del Piemonte.

Domande da interrogazione

  1. Qual è stato il ruolo di Vittorio Emanuele II nella gestione della Costituzione del Regno di Sardegna?
  2. Vittorio Emanuele II, pur avendo tendenze autoritarie, ha scelto di rispettare e mantenere la Costituzione, dimostrando una certa avvedutezza rispetto alle esigenze del suo tempo.

  3. Come ha reagito Vittorio Emanuele II all'insurrezione repubblicana di Genova?
  4. Di fronte all'insurrezione, il re ha usato energia ma non è stato spietato nella repressione; ha sciolto la Camera e ha emesso il proclama di Moncalieri, che ha portato a nuove elezioni e all'approvazione del trattato di pace.

  5. Quali furono le principali riforme introdotte dal ministero D’Azeglio e come reagì Vittorio Emanuele II alle leggi Siccardi?
  6. Il ministero D’Azeglio ha avviato riforme per modernizzare lo Stato, tra cui le leggi Siccardi del 1850, che abolivano privilegi del clero. Nonostante le reazioni vivaci del clero, Vittorio Emanuele II ha mantenuto una posizione ferma, rispettando la Costituzione.

Domande e risposte

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