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Concetti Chiave

  • Nel 1848-1849, il regno di Sardegna mantenne le libertà politiche, diventando un punto di riferimento per la lotta all'indipendenza nazionale in Italia.
  • Cavour, come Primo Ministro, attuò importanti riforme, tra cui la soppressione delle corporazioni religiose e lo sviluppo di infrastrutture economiche.
  • Il partito d'azione fondato da Mazzini nel 1853 mirava alla creazione di una Repubblica attraverso la lotta armata, sostenuto da operai e artigiani.
  • La politica di Cavour attrasse molti democratici e borghesi liberali, contribuendo al rafforzamento del regime parlamentare in Piemonte.
  • La rivolta del 1853 nel lombardoveneto fallì, portando all'arresto e alla condanna a morte dei mazziniani coinvolti.

Il regno di Sardegna e l'indipendenza nazionale

Nel 1848-1849, negli altri stati italiani vennero soppresse le libertà conquistate, solo nel regno di Sardegna lo Stato Albertino rimase in vigore.

Esso rimase l’unico Stato con la volontà di svolgere un’azione diplomatica consolare Austria. I lombardo veneti potevano ormai riporre ogni speranza di liberazione soltanto nel regno di Sardegna. Furono queste le cause che fecero crescere il prestigio del Piemonte che divento un polo di attrazione e pose la questione dell’indipendenza nazionale. Già alla fine del 1849 fu rientro dotta la censura. Dopo la caduta della Repubblica Pio IX inviò a Roma una commissione di cardinali che annulla le leggi decretare dal governo repubblicano,Ripristinando un regime di carattere assolutistico. In Toscana tutte le libertà furono abolite e nel novembre del 1852 fu ripristinata la pena di morte che però non venne mai applicata. Nel 1853 venne promulgato un nuovo codice penale considerato il migliore d’Italia.

Sul piano economico il lombardo veneto conobbe un aumento di pressione fiscale che danneggia i ceti popolari. Bene introdotto il Lombardia l’uso del francobollo e vennero rese accessibili al pubblico le linee telegrafiche.

Riforme e politica di Cavour

con l’arrivo al trono di Vittorio Emanuele II il governo presieduto da Massimo d’Azeglio si entra in conflitto con il parlamento che si rifiutava di firmare l’armistizio con l’Austria. Il re sciolse il fine il parlamento e con Proclama di Moncalieri Incoraggiò gli elettori alla scelta dei rappresentanti più moderati. Venne eletto un nuovo parlamento a maggioranza moderata, su queste basi d’Azeglio potette dare avvio a una politica di riforme. Nel 1850 i deputati approvarono leggi proposte dal ministro della giustizia che abolirono il diritto d’asilo e il foro ecclesiastico. La più importante decisione fu quella di affidare il ministro dell’agricoltura e quello della finanza a Camillo Benso di Cavour. Due anni dopo Cavour succedette d’Azeglio come Primo Ministro dopo aver stretto un’alleanza politica chiamata connubio con la schieramento guidato da Urbano Rattazzi. Questa alleanza permise a Cavour di contare in parlamento una maggioranza in grado di sostenere la sua attività di governo. Cavour voleva che i due poteri fossero regolati in base al principio della separazione fra i due poteri. Cavour rappresentò una legge in cui erano previsti la soppressione della corporazioni religiose e l’incameramento dei beni da parte dello Stato. Cavour si rimise ma alla fine fu richiamato al governo del re e la legge fu approvata. La conclusione della crisi Calabiana segnò la definitiva affermazione del regime parlamentare in Piemonte. Cavour resistente all’economia del Piemonte scegliendo una politica di scambio e Fece costruire strade canali d’irrigazione e ferrovia dove la linea principale tra Torino Genova venne in augurato nel 1854. Si dedicò anche all’installazione di linee.

telegrafiche e a sostegno dell’industria.

Mazzini e il movimento rivoluzionario

Nel 1150 Mazzini fondò il comitato centrale democratico europeo, era convinto che in Italia esistessero le condizioni per un’esplosione rivoluzionaria. I mazziniani che cercarono di svolgere un’attività rivoluzionaria nel lombardoveneto furono però arrestati e condannati a morte. Anche la rivolta del 1853 dove centinaia di operai milanesi insorsero contro i posti di guardia austriaci fallì.

Nel marzo dello stesso anno Mazzini annuncio la nascita del partito d’azione che aveva come obiettivo la realizzazione della Repubblica attraverso la lotta armata. Queste società operaie cui Mazzini dietro un’impronta repubblicana si ponevano obiettivi molto concreti come la diffusione dell’istruzione e L’organizzazione di cooperative. La rivoluzione mazziniana appariva l’unica soluzione possibile nel regno delle due Sicilia dove ogni libertà era stata abolita. Nel regno di Sardegna il governo di Cavour aveva accolto gli esponenti della borghesia liberale che erano stati costretti ad allontanarsi dagli Stati italiani. La politica di Cavour fece sì che molti democratici si schierano con loro tra cui Daniele Manin. Mazzini reagì proponendo la parola d’ordine della bandiera neutra. La base Sociale del mazzinianesimo era costituita da artigiani, operai e dalla piccola borghesia intellettuale.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è stato il ruolo del regno di Sardegna nel contesto dell'indipendenza nazionale italiana?
  2. Il regno di Sardegna, mantenendo lo Stato Albertino e una politica diplomatica attiva, divenne un polo di attrazione per le speranze di liberazione degli italiani, specialmente per i lombardo-veneti, contribuendo così a porre la questione dell'indipendenza nazionale.

  3. Quali riforme significative furono introdotte durante il governo di Cavour?
  4. Sotto la guida di Cavour, furono aboliti il diritto d’asilo e il foro ecclesiastico, e venne promossa una legge per la soppressione delle corporazioni religiose, segnando un passo importante verso la modernizzazione dello Stato.

  5. Come si manifestò l'attività rivoluzionaria di Mazzini nel 1850?
  6. Mazzini fondò il comitato centrale democratico europeo e annunciò la nascita del partito d’azione, cercando di realizzare una Repubblica attraverso la lotta armata, nonostante le sue iniziative incontrassero resistenza e repressione.

  7. Quali furono le conseguenze della crisi Calabiana per il regime parlamentare in Piemonte?
  8. La crisi Calabiana portò alla definitiva affermazione del regime parlamentare in Piemonte, consentendo a Cavour di consolidare il suo potere e avviare riforme economiche e infrastrutturali.

  9. Quali erano le caratteristiche sociali del mazzinianesimo?
  10. La base sociale del mazzinianesimo era composta da artigiani, operai e piccola borghesia intellettuale, uniti nella lotta per la libertà e la diffusione dell'istruzione, in un contesto di repressione e assenza di diritti.

Domande e risposte

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