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Concetti Chiave

  • Bismarck, dopo la creazione del Reich di Germania nel 1871, si impegnò per mantenere l'equilibrio europeo e prevenire la revanche della Francia.
  • Durante l'età bismarckiana (1871-1890), si verificarono tensioni interne significative in vari Paesi europei, tra cui la lotta contro la Chiesa cattolica in Germania e i conflitti nazionali nell'Impero asburgico.
  • Il Congresso di Berlino del 1878 segnò l'inizio di una fase di espansione coloniale, con le potenze europee che si spartirono l'Africa e entrarono in conflitto in Asia.
  • L'ascesa di Guglielmo II nel 1880 e le dimissioni di Bismarck nel 1890 segnarono il crollo del sistema bismarckiano, innescando rivalità navali con l'Inghilterra e nuove alleanze tra Francia e Russia.
  • La seconda fase dell'espansione coloniale, avviata intorno al 1895, generò gravi attriti tra le potenze europee, evidenziando la crescita del nazionalismo e del razzismo.

L'equilibrio europeo e la diplomazia di Bismarck

Costituito il Reich di Germania (1871), Bismarck si fece il paladino più strenuo del mantenimento dell'equilibrio europeo onde impedire alla sconfitta Francia di realizzare il suo programma di "revanche"; a tale scopo egli indirizzò tutto il suo complesso sistema diplomatico (Patto dei tre imperatori del 1873, l'alleanza con l'Austria del 1879 in funzione antirussa, rinnovo del Patto dei tre imperatori nel 1881, Triplice alleanza del 1882, Trattato di controassicurazione del 1887 con la Russia).

Inoltre, per distogliere l'attenzione della Francia dalle province perdute, ne indirizzò gli appetiti verso ('espansione coloniale.

L'età bismarckiana e le tensioni interne

Si ha così, dal 1871 al 1890, la cosidetta età bismarckiana per l'Europa. La storia interna dei singoli Paesi, in questo periodo, conobbe tale situazione: in Germania il Kulturkampf (o lotta contro la Chiesa cattolica) e successivamente la lotta contro il partito socialista; nell'Impero asburgico un acuirsi dei conflitti nazionali e il momentaneo trionfo delle

forze feudali-conservatrici; in Russia l'intransigente autocrazia dello zar Alessandro III; nella Terza Repubblica francese la continua lotta delle fazioni monarchiche ( legittimista, orléanista, bonapartista) contro le forze repubblicane (1873: Accordo tra legittimisti ed orléanisti) ed infine, sventati i colpi di Stato del Mac-Mahon (1877) e del Boulanger, (1889), il trionfo definitivo della Repubblica, governata prima dai repubblicani moderati "opportunisti", poi dai radicali.

In Spagna si ebbe la Repubblica nel 1873, sostituita però l'anno dopo dalla monarchia di Alfonso XII. Notevole fu lo sviluppo economico della Svizzera, del Belgio, deII'Olanda e dei Paesi scandinavi. Profondamente agitata era la vita politica degli Stati balcanici: la Serbia voleva essere per gli Slavi meridionali quello che il Piemonte era stato per l'Italia, ma era contrastata in tale aspirazione dal principe Nicola l del Montenegro; la Romania era corrosa da aspirazioni irredentistiche e la Bulgaria cercava di svincolarsi dal vassallaggio verso la Russia, che però impose l'abdicazione del re Alessandro l di Battenberg.

Espansione coloniale e rivalità internazionali

Dopo il Congresso di Berlino (1878) iniziò una nuova fase di espansione coloniale delle potenze europee, che nel giro di un lustro (1880-1885) si spartirono l'Africa, mentre in Asia Inghilterra, Russia e Francia entrano in grave contrasto.

Nuove alleanze e crisi spirituale

L'ascesa al trono di Germania di Guglielmo II (1880) e le forzate dimissioni del Bismarck (1890) non solo instaurarono un nuovo corso nella vita interna del Reich, ma iniziarono anche una nuova politica estera (fine del Trattato di contro assicurazione con la Russia, inizio di una rivalità navale tra la Germania e l'Inghilterra ; per contraccolpo furono portate avanti la Duplice intesa tra la Francia e la Russia (1893) e l'Intesa cordiale tra la Francia e l'Inghilterra (1902).

Il capovolgimento del sistema bismarckiano era grave, poiché operavano ormai entro il raggio della politica mondiale forze extraeuropee (Stati Uniti e Giappone) e si stava abbattendo sull'Europa una grave crisi spirituale (nazionalismo, razzismo). Di questa mutata atmosfera risentì anche la seconda fase dell'espansione coloniale che, iniziata verso il 1895, si concluse all'alba del XX secolo e non mancò di suscitare gravi attriti tra le potenze europee (incidente franco-inglese di Fascioda; manifestazioni filoboere della Germania durante la guerra anglo-boera).

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Domande da interrogazione

  1. Qual è stato il ruolo di Bismarck nel mantenimento dell'equilibrio europeo dopo la creazione del Reich di Germania?
  2. Bismarck si è impegnato attivamente per mantenere l'equilibrio europeo, evitando che la Francia, sconfitta, potesse attuare il suo programma di "revanche". Ha creato alleanze strategiche come il Patto dei tre imperatori e la Triplice alleanza per garantire la stabilità (1871-1890).

  3. Quali erano le principali tensioni interne in Europa durante l'età bismarckiana?
  4. Durante l'età bismarckiana, l'Europa ha vissuto tensioni interne significative, come il Kulturkampf in Germania, i conflitti nazionali nell'Impero asburgico, l'autocrazia in Russia e le lotte tra fazioni monarchiche e repubblicane in Francia, evidenziando una complessa situazione politica.

  5. Come ha influenzato il Congresso di Berlino l'espansione coloniale europea?
  6. Dopo il Congresso di Berlino del 1878, le potenze europee hanno avviato una fase di espansione coloniale, spartendosi l'Africa tra il 1880 e il 1885, mentre in Asia si sono intensificati i contrasti tra Inghilterra, Russia e Francia.

  7. Quali cambiamenti politici si sono verificati in Germania con l'ascesa di Guglielmo II?
  8. L'ascesa di Guglielmo II nel 1880 ha segnato un cambiamento significativo nella politica interna ed estera della Germania, portando alla fine del Trattato di controassicurazione con la Russia e all'inizio di una rivalità navale con l'Inghilterra, alterando il sistema bismarckiano.

  9. Quali fattori hanno contribuito alla crisi spirituale in Europa alla fine del XIX secolo?
  10. La crisi spirituale in Europa, caratterizzata da nazionalismo e razzismo, è stata influenzata dall'emergere di forze extraeuropee come gli Stati Uniti e il Giappone, e dalla crescente rivalità tra le potenze europee, culminando in attriti durante la seconda fase dell'espansione coloniale.

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